Fondo garanzia mutui

Spieghiamo qui cos’è il fondo garanzia mutui e come può agevolare i giovani nell’acquisto di un immobile da adibire a prima casa. Vediamo nel dettaglio qual è il contesto in cui nasce l’iniziativa.

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Il Recovery Plan del governo Draghi è stato approvato dall’Europa. E sta portando al vaglio numerose misure per garantire la ripresa economica e la sussistenza di famiglie e imprese italiane. Il testo integrale del Recovery Plan si muove su più fronti, in particolar modo per aiutare le imprese a superare il forte momento di crisi economica.

Il Recovery Plan e il prossimo Decreto Sostegni non si rivolgono solamente alle aziende. Ma anche alle fasce di popolazione più colpite dalla crisi e alle famiglie, stabilendo sussidi e aiuti a chi può beneficiarne. Tra questi sono importanti la componente giovanile e femminile del paese, che sono state tra le più colpite dalla mancanza di lavoro, e dalla crisi economica scaturita.

La cassa integrazione ha coperto le spese degli stipendi di moltissimi italiani durante la crisi. Ma da sola non basta per sostenere la ripresa delle famiglie italiane. Il Recovery Plan in particolare sta proponendo delle misure nuove per aiutare i giovani italiani a costruire una propria stabilità economica e una propria sicurezza lavorativa.

Una delle direzioni che ha preso il piano è quella di assicurare ai giovani l’accesso a misure agevolate per l’acquisto di una casa tramite mutuo.

Tra le agevolazioni, è previsto un fondo garanzia mutui per tutti i giovani under 36 che decidono di acquistare casa stipulando un contratto con una banca che prevede un mutuo.


Fondo di garanzia per i mutui di acquisto e ristrutturazione prima casa

Andiamo ad analizzare una recente comunicazione ufficiale del governo relativa ai fondi di garanzia messi a disposizione dallo Stato. I sussidi si riferiscono all’acquisto e alla ristrutturazione di una prima casa. Il testo originale riguarda la legge di stabilità 2014, che aveva già istituito presso Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa:

“Grazie al fondo, è lo Stato ad offrire ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto – ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica – di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale prima casa.”

Il fondo di garanzia mutui quindi è stato istituito già negli scorsi anni. Ma dal 2020 ad oggi sono state perfezionate le misure per estendere la garanzia per i giovani under 36, a seguito dell’emergenza sanitaria e alla diffusione del virus. Nel dettaglio questo fondo specifico garantisce alle giovani coppie o ai giovani di età inferiore ai 36 anni l’accesso a un mutuo agevolato la cui garanzia è data dallo Stato stesso.

Secondo questa misura proposta del governo Draghi, ci si può avvalere del garante stato per stabilire un mutuo con una banca. Questa misura potrebbe agevolare i giovani nel costruire una propria indipendenza nonostante il periodo difficile a livello economico.

Requisiti per accedere al fondo di garanzia mutui

Vediamo prima di tutto quali sono le norme che regolamentano il fondo di garanzia per i mutui. Andiamo nello specifico di quali saranno le novità introdotte nel 2021 con il nuovo Decreto Sostegni bis. Grazie al fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa, possono chiedere l’accesso alla garanzia dello Stato, sia per l’acquisto che per la ristrutturazione della prima casa, i soggetti che rispettano le seguenti condizioni:

  • Il soggetto deve rientrare in queste categorie: una giovane coppia dove almeno uno dei due non ha superato i 35 anni, oppure un nucleo familiare con unico genitore con figli minori. Oppure un giovane con età inferiore ai 35 anni e un rapporto di lavoro atipico. Oppure un conduttore di alloggio di proprietà di IACP, l’istituto Autonomo Case Popolari;
  • Al momento della domanda di accesso al mutuo il soggetto non deve essere già proprietario di un immobile ad uso abitativo, esclusi quelli per mortis causa;
  • L’immobile per cui si richiede il mutuo deve essere situato nel territorio italiano. E non deve far parte delle categorie catastali A1, A8 e A9, considerate di tipo lussuoso;
  • Il mutuo ipotecario non deve superare i 250.000 euro.

Il fondo garantisce un massimo del 50% della quota sui finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Oppure per la sua ristrutturazione, con le normative vigenti sull’efficienza energetica. Per il fondo sono presenti circa 650 milioni, incrementabili da regioni o organismi pubblici. Il fine è quello di garantire finanziamenti sulla casa per un totale stimato che arriva anche a 20 miliardi di euro.

Decreto Sostegni bis e agevolazioni mutui prima casa

Con il Decreto Sostegni bis, si prevede che si possa accedere al fondo di garanzia sui mutui per la prima casa con un’agevolazione fiscale del 100%. L’agevolazione è prevista per tutti i giovani under 36, con le limitazioni viste prima sul tetto massimo di acquisto di 250.000 euro.

Nella bozza del Decreto sostegni bis, si legge che:

“Gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse, di cui alla nota II bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della repubblica 26 aprile 1986, n. 131, a favore di soggetti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato sono esenti dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà”

La bozza del Decreto Sostegni bis prevede l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale fino al 31 dicembre 2022 per i giovani under 36.  Per le vendite soggette ad IVA, viene invece riconosciuto un credito d’imposta di pari importo.

Pertanto, i giovani under 36 che acquistano la prima casa possono beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, mentre per le vendite soggette ad IVA, viene riconosciuto un credito d’imposta di pari importo.

Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni
e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche o può essere utilizzato in compensazione.

Con questa misura i giovani potranno avere garanzie dirette dallo Stato, grazie al fondo pensato appositamente per i mutui sulla prima casa. In Italia sono tantissimi i giovani che non riescono ad acquistare una casa per problemi economici. Oppure per difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro, e rimangono spesso ancora legati alla famiglia di origine per molti anni. Questa iniziativa potrebbe dare una spinta in più a collocare i giovani under 36 in una situazione agevolata per l’acquisto di una casa.

Nonostante i dati siano comunque in trend negativo, continuano ad esserci giovani italiani che chiedono un appoggio alla banca per l’acquisto di un’abitazione. E molti scelgono di adibirla a prima casa. Grazie alle nuove disposizioni non sarà più necessario un anticipo per aprire il mutuo sulla prima casa, perché la garanzia sarà data direttamente dallo Stato.

Siamo in attesa che il Decreto Legge sia approvato, una misura che sosterrà economicamente la fascia giovanile del paese. La misura viene applicata in un periodo in cui le nascite sono calate drasticamente. Questa discesa è causata anche dall’emergenza sanitaria ed economica che hanno coinvolto il nostro paese.

Aspettiamo ora che venga definitivamente decisa la misura dal governo e emanato il nuovo decreto, in attesa di sapere quali saranno tutte le agevolazioni, i sussidi e le misure prese dal Decreto Sostegni bis. Ricordiamo che, come il primo Decreto, anche il secondo terrà conto sia delle imprese che delle famiglie italiane. L’obiettivo è il sostegno alla ripresa economica, in concomitanza con la riapertura delle attività presupposta per l’estate.

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