Violazioni Iva in materia di fatturazione e registrazione

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Aspetti sanzionatori e ravvedimento operoso, inerenti alla fatturazione delle operazioni, alla detrazione, alla registrazione. Tutte le informazioni per effettuare il modo corretto il ravvedimento riguardante operazioni Iva come l'omessa fatturazione o l'omessa registrazione di documenti ai fini Iva.

Il mondo Iva è legato ad una serie di adempimenti sequenziali, che portano come sua naturale conclusione alla presentazione della dichiarazione Iva annuale. Si tratta di operazioni che consistono, principalmente, nella fatturazione delle operazioni e successiva registrazione contabile. Nonché nelle liquidazioni periodiche dell'imposta. Gli errori nelle fasi indicate portano a sanzioni amministrative. Il contribuente può sanarle autonomamente con il ravvedimento operoso. Questo contributo è una guida pratica. Ti aiuterà a individuare la sanzione applicabile a ciascuna violazione IVA. Tratterò la fatturazione e la registrazione contabile, includendo le modifiche normative dal settembre 2024 e le novità operative dall'aprile 2025. Quali sono i termini per emettere e registrare una fattura? Relativamente ai tempi di emissione è indispensabile distinguere tra fattura immediata e fattura differita. Vediamo quali sono i termini per poterla emettere senza incorrere in sanzioni amministrative: Fattura immediata È una fattura che viene emessa al momento della cessione del bene o del pagamento del servizio. In caso si tratti di fattura elettronica questa può essere trasmessa entro e non oltre i 12 giorni successivi alla sua emissione. La registrazione di queste fatture può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, annotate in ordine cronologico e facendo riferimento al mese di competenza ai fini Iva. Fattura differita È una fattura che viene emessa in un momento successivo a quello della cessione dei beni o alla prestazione dei servizi. Il venditore può emetterla, trasmetterla al SdI (se si tratta di fattura elettronica) e registrarla al massimo entro il 15 del mese successivo a quello in cui è avvenuta la prestazione, con l’indicazione del mese di riferimento dell’operazione, valido ai fini della liquidazione Iva (articoli 21 e 23 del DPR n. 633/72). La mancata emissione si verifica quando il venditore non emette la fattura nei termini previsti dalla legge. In particolare:

Cessione dei beni - il venditore deve emettere la fattura al momento dell’effettuazione dell’operazione. Nel caso in cui si tratti di beni immobili la fattura deve essere emessa al momento della stipula del contratto ossia nel momento in cui la proprietà del bene viene trasferita all’acquirente. Se invece si tratta di beni mobili la fattura deve essere emessa quando il bene viene consegnato o spedito. Nel caso di fattura elettronica se la data di trasmissione è diversa da quella dell’effettuazione (per via dei 12 giorni concessi), nel file XML va val...

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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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