Fattura Elettronica Omessa: le sanzioni

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Quali le sanzioni applicabili in caso di Fattura Elettronica Omessa? La Fattura emessa con modalità tradizionali si considera inesistente e non omessa. Per il primo semestre 2019 nessuna sanzione sulla E-Fattura. Applicazione dell’imposta di bollo sulle Fatture Elettroniche.

Che cosa succede quando un operatore economico obbligato ad emettere Fattura Elettronica, emette fatture in formati diversi non validi?

In quali problemi può incorrere il cedente/prestatore e il cessionario/committente l’operazione?

Oggi voglio parlarvi di questo argomento, che sicuramente può essere di interesse per tutti coloro che stanno impattando con gli obblighi di Fatturazione Elettronica. Mi riferisco alle sanzioni legate alla Fattura Elettronica Omessa.

Sanzioni che come ti indicherò riguardano sia il soggetto cedente/prestatore sia il soggetto cessionario/committente.

Se ad esempio un imprenditore emette una Fattura in cartaceo, o in Pdf, in quali sanzioni può incorrere?

Vediamo, quindi, di chiarire le casistiche di sanzioni per Fattura Elettronica omessa.

Infine, vedremo come effettuare l’indicazione e l’assolvimento dell’imposta di bollo sulla Fattura Elettronica.


FATTURA ELETTRONICA OMESSA O INESISTENTE: SANZIONI

La Fattura emessa in un formato diverso da quello elettronico è da considerarsi inesistente

La Fattura inesistente è a tutti gli effetti una Fattura non Emessa

Tutte le fatture che non transitano dal Sistema di Interscambio sono inesistenti. Questo significa che è come se la Fattura, operativamente, non sia mai stata emessa.

Questo aspetto può creare dei problemi sia per il cedente che per il cessionario dell’operazione.

Il cedente/prestatore e il cessionario/committente incorrono nelle sanzioni indicate dall’articolo 6, del DLgs n 471/97.

Si tratta delle sanzioni amministrative pecuniarie che vado ad analizzare di seguito.


FATTURA ELETTRONICA OMESSA: SANZIONI PER IL CEDENTE/PRESTATORE

In capo al cedente/prestatore si applica una sanzione amministrativa pecuniaria.

Sanzione compresa fra il 90% e il 180% dell’imposta non correttamente documentata.

In caso di omessa fatturazione che non incide sulla liquidazione dell’IVA, la sanzione è fissa.

La sanzione varia da un minimo di € 250,00 a un massimo di € 2.000,00.

In caso di operazione con IVA non esposta (vedi operazioni esenti IVAReverse Charge, etc), la sanzione è variabile.

Essa varia dal 5% al 10% dei corrispettivi.

Queste sono tutte le sanzioni applicabili nei casi di Fattura Elettronica Omessa.

FATTURA ELETTRONICA CON SANZIONI RIDOTTE PER IL PRIMO SEMESTRE 2019

L’articolo 10 del DL n 119/18 ha introdotto una semplificazione legata all’introduzione della Fattura Elettronica

In particolare, per il primo semestre 2019 è prevista la disapplicazione delle sanzioni per l’omessa fatturazione.

In particolare, si possono verificare queste due fattispecie:

  • Fattura Elettronica emessa in entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica IVA. In questo caso vi è la disapplicazione totale della sanzione;
  • Fattura Elettronica emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA del periodo successivo a quello di effettuazione dell’operazione. In questo caso la sanzione è ridotta dell’80%.

FATTURA ELETTRONICA OMESSA: SANZIONI PER IL CESSIONARIO/COMMITTENTE

Per quanto riguarda il soggetto cessionario/committente vi è un’altro tipo di sanzione. 

In particolare vi è l’applicazione di una sanzione pari al 100% dell’IVA non correttamente documentata. 

Tuttavia, per il cessionario/committente, vi è una possibilità di evitare la sanzione

Mi riferisco alla possibilità di regolarizzare l’operazione.

Questo  laddove non riceva entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione una regolare Fattura Elettronica.

Si tratta della Fattura emessa in sostituzione di quella emessa in modo non corretto. 

In questo caso nei  30 giorni successivi dovrà procedere ad emettere un’autofattura elettronica.

Documento che deve essere trasmesso telematicamente al sistema SDI.

Contestualmente deve essere versata l’IVA indicata in autofattura.

IVA che può essere liberamente portata in detrazione in sede di liquidazione periodica.

L’autofattura elettronica sostituisce il visto che veniva apposto a cura dell’Ufficio sul documento.


FATTURA ELETTRONICA E ASSOLVIMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per le operazioni esenti come deve essere assolta?

Può esserci una sanzione per Fattura Elettronica omessa in caso di problemi con il pagamento del bollo?

Altro aspetto che può portare all’applicazione di sanzioni legate alla Fattura Elettronica è l’assolvimento dell’imposta di bollo.

In caso di fatture elettroniche per operazioni esenti, escluse o fuori campo IVA di importo superiore a € 77,47 è previsto l’assolvimento del bollo.

In particolare deve essere versato il bollo di € 2,00 a cura del soggetto cedente/prestatore. Questo secondo le regole indicate nel D.M. 17 giugno 2014.

In sintesi, il cedente/prestatore deve procedere con la seguente procedura:

  • Indicare nell’apposito spazio della fattura in formato XML l’imposta di bollo;
  • Versare l’ammontare complessivo dell’imposta di bollo annuale entro 120 giorni dalla conclusione del periodo di imposta;
  • Utilizzare il modello F24 indicando il codice tributo 2501.

Nel caso in cui l’imposta di bollo venga addebitata al cliente, è necessario inserire la marca da bollo anche nel corpo della fattura.

Mi riferisco all’indicazione della stessa nella parte numerica, in modo che venga ricompresa nel totale documento.


FATTURA ELETTRONICA OMESSA: CONCLUSIONI

Le problematiche legate alla Fattura Elettronica possono essere le più disparate. 

Sicuramente incorrere nella fattispecie di Fattura Elettronica Omessa non è piacevole. Le sanzioni in cui si può incorrere sono elevate e riguardano sia il cedente che il cessionario.

Per il cedente si tratta di sanzioni sicuramente più gravose. Per il cessionario, invece, la situazione è più mite. Egli, infatti, ha facoltà di regolarizzare la situazione in autonomia emettendo autofattura

Questo aspetto sicuramente può aiutare ad evitarsi l’applicazione della sanzione.  Inoltre, con l’emissione dell’autofattura vi è anche la possibilità di detrarsi l’IVA. 

In generale quello che posso consigliarti è di prestare la massima attenzione all’emissione in modo corretto della Fattura Elettronica. In caso contrario, affidati sempre la tuo Commercialista di fiducia.


2 COMMENTS

  1. Sono in tanti a considerare la fatturazione elettronica un ulteriore adempimento in capo a imprese e professionisti. Al di là del fatto che la e-fattura costringa a rivedere i processi e le procedure, imponga un radicale cambio di mentalità e richieda un intervento anche in termini economici (non soltanto per l’aggiornamento dei software di contabilità), la fatturazione elettronica potrebbe consentire realmente alle imprese di passare “ad un livello successivo”. Come scrivo nel mio libro dal titolo “Guida alla fatturazione elettronica tra privati”, il cambiamento cui stiamo andando incontro sarà epocale. Sarà un processo irreversibile, dal quale non si tornerà più indietro. Dobbiamo soltanto essere pronti alla imminente data di switch off.

    Nicola Santangelo

  2. Salve Nicola e grazie per il suo contributo che condivido pienamente. La Fattura Elettronica deve essere vista come una opportunità per le PMI italiane. Naturalmente, affinché questo possa realmente avvenire è necessario che i professionisti che assistono queste aziende sfruttino nel miglior modo possibile questa svolta nel sistema di gestione amministrativa.

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