Secondo una proposta recente, le detrazioni fiscali che solitamente vengono corrisposte tramite dichiarazione dei redditi, potrebbero presto arrivare direttamente sull’App “IO. Si tratta di una applicazione utilizzata già in diversi casi dai cittadini per accedere ad alcune misure e iniziative introdotte dal governo.

Secondo la proposta, ricevere le detrazioni fiscali sarà più semplice con l’utilizzo della tecnologia e dei nuovi strumenti digitali. Si tratta infatti di garantire ai cittadini una modalità facilitata per accedere, direttamente con versamento sul conto corrente, a tutte le cifre spettanti in termini di agevolazioni.

La proposta è stata fatta dalla Commissione di Vigilanza Anagrafe Tributaria di Camera e Senato, e l’iniziativa andrebbe di pari passo con il programma cashless pianificato per l’Italia negli ultimi anni. Ricordiamo che l’applicazione “IO” è già stata utilizzata per alcune iniziative come il cashback di stato, per cui molti italiani hanno ricavato un risparmio sugli acquisti del 10% direttamente tramite il proprio conto corrente, oppure per il bonus vacanze.

Se questa proposta verrà accettata, le detrazione verrà corrisposta direttamente sul conto degli interessati, senza passare attraverso la modalità consueta della dichiarazione dei redditi. Vediamo nell’articolo tutti i dettagli di questa proposta recentemente avanzata.

Detrazioni fiscali e dichiarazione dei redditi

Le detrazioni fiscali altro non sono che rimborsi fiscali sulle spese effettuate dai cittadini per particolari acquisti. Ogni anno i cittadini che presentano una dichiarazione dei redditi, ovvero dello stato reddituale relativo ai guadagni derivati per esempio da un lavoro dipendente, possono richiedere al fisco alcune detrazioni fiscali per le spese sostenute durante l’anno.

In queste spese rientrano soprattutto quelle di natura sanitaria, o rivolte all’acquisto di farmaci per il nucleo famigliare. Superata una certa soglia di spesa infatti la normativa fiscale prevede una sorta di rimborso sotto forma di detrazione fiscale, di agevolazione quindi sulle imposte sui redditi.

Indispensabile per poter accedere a queste agevolazioni è presentare una dichiarazione dei redditi annuale entro i termini stabiliti. Ma quali sono le spese attualmente agevolabili con questo sistema? Si tratta principalmente di queste spese:

  • Spese per l’acquisto di farmaci e spese sanitarie;
  • Spese per il mutuo per la casa, oppure spese di intermediazione immobiliare;
  • Spese per il canone di locazione in affitto;
  • Agevolazioni ricavate tramite spese per ristrutturazioni edilizie con i bonus;
  • Spese a favore di figli e famigliari a carico;
  • Spese per assicurazioni;
  • Agevolazioni collegate al reddito;
  • Spese per la scuola e per l’istruzione, per studenti fuori sede;
  • Spese funebri;
  • Spese per il trasporto pubblico;
  • Detrazioni spettanti per nucleo famigliare numeroso.

Principalmente queste sono le spese da presentare in sede di dichiarazione dei redditi per ottenere importanti sgravi fiscali, che vengono corrisposti anche sotto forma di credito di imposta. Se la recente proposta verrà approvata, tutte queste agevolazioni verranno corrisposte sotto forma di credito direttamente con l’applicazione “IO”, al pari di come avvenuto in passato con il cashback di stato.

Applicazione “IO” e rimborsi

L’applicazione “IO” è stata introdotta seguendo un piano di digitalizzazione del paese e allo stesso tempo per garantire ai cittadini la partecipazione a iniziative mirate alla riduzione del denaro in contante in circolazione. L’iniziativa più importante a questo proposito è stata il cashback di stato.

Si tratta di un vero e proprio rimborso che ha coinvolto molti italiani negli anni passati per rimborsare i cittadini degli acquisti effettuati quotidianamente. Secondo l’iniziativa è stato possibile ricevere il 10% di rimborso sugli acquisti partecipando con almeno 50 pagamenti nel periodo di tempo della misura.

L’applicazione “IO” ha collegato le carte di pagamento di moltissimi italiani per poter conteggiare le transazioni, garantendo rimborsi fino a 150 euro a persona. Questo meccanismo potrebbe essere presto utilizzato per compensare il credito di imposta derivato dalle spese sostenute dagli italiani, che solitamente vengono presentate in fase di dichiarazione dei redditi.

Questo significa che presto ad ogni pagamento riguardante i punti visti sopra, potrebbe arrivare un rimborso direttamente al cittadino, al pari di come accaduto con il programma del cashback di stato. Gli sconti che vengono applicati al momento a livello di IRPEF potrebbero essere direttamente percepiti dai cittadini sul conto corrente.

Al momento questa idea è solamente ipotetica, in quanto non ci sono ancora segnali dell’applicazione pratica di questa misura. Tuttavia ancora una volta si potrebbe andare nella direzione di una maggiore tracciabilità dei pagamenti, tramite applicazione “IO”, e questo potrebbe ancora una volta portare a numerosi quesiti a proposito della tutela della privacy dei cittadini.

Italia cashless e digitalizzazione

Ancora una volta una decisione di questo tipo andrebbe a seguire quella che è l’evoluzione della digitalizzazione nel paese. Digitalizzazione che coinvolge da diversi mesi soprattutto la Pubblica Amministrazione e tutti i servizi rivolti ai cittadini.

Molti enti come l’INPS, oppure l’Agenzia delle Entrate, hanno modernizzato recentemente i propri sistemi per assicurare alcune piattaforme digitali facilmente accessibili dai cittadini per diversi servizi. Allo stesso modo la proposta di utilizzare l’App “IO” rientra nello scenario di digitalizzazione previsto per il paese, poiché questa applicazione mette in diretta comunicazione i cittadini con gli enti che forniscono servizi.

Il piano cashless quindi rimane prioritario anche nel 2022, con l’obiettivo di diminuire il denaro in circolazione e favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili, che rendono trasparenti le operazioni. A proposito del cashless, nel 2022 risulta diminuito il limite massimo di pagamenti che si possono effettuare in contanti, fino ad un massimo di 1.000 euro.

Per quanto riguarda invece l’applicazione “IO” attualmente risulta molto utilizzata da diversi comuni italiani per fornire strumenti e servizi importanti di diverso tipo. L’applicazione è stata usata, o continua ad essere utilizzata per i seguenti scopi:

  • Il vecchio bonus vacanza;
  • Il piano cashback terminato lo scorso anno;
  • L’accesso all’ACI per il bollo auto;
  • In alcuni comuni italiani si accede tramite app a servizi che riguardano la scuola;
  • In alcuni comuni italiani si accede tramite app a strumenti per il calcolo della TARI, per la scadenza dell’IMU;
  • In alcuni comuni è utilizzata per il pagamento di alcuni servizi: demografici, cimiteriali, trasporti, per il rinnovo di documenti di identità, per la mensa dei dipendenti;
  • Pagamento servizi urbani.

Presto questa applicazione potrebbe essere utilizzata anche per le detrazioni fiscali, se la decisione verrà confermata. Non resta che aspettare ulteriori evoluzioni di quella che per il momento, è solo un’ipotesi.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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