Detrazione spese sanitarie

Detrazioni spese sanitarie modello 730/2021: Cosa c’è da sapere per questo nuovo anno rispetto alle modalità di detrazione delle spese sanitaria mediante il modello della dichiarazione dei redditi 730? Vediamo cosa c’è da sapere.

Con l’avvio della stagione delle dichiarazioni, si torna a parlare di detrazioni fiscali. Per usufruire della detrazione IRPEF per Spese Sanitarie è necessario ovviamente ricorrere alla stesura del modello 730, indicando tali oneri nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute.

Dal 10 maggio 2021 sarà disponibile il modello 730 precompilato, anche quest’anno la spesa maggiormente significativa oggetto di detrazione è quella sanitaria.

Quali novità significative sono state introdotte per il presente anni? Cosa cambia?

Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione in tema di detrazioni delle spese sanitarie.


Detrazioni spese sanitarie e pagamenti tracciabili

A partire da gennaio 2020 tutte le spese sanitarie per ottenere la detrazione fiscale devono essere sostenute con mezzi tracciabili. Questo tranne che per l’acquisto di farmaci e per i servizi medici forniti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Quindi con il modello 730/2021, sono detraibili ai fini Irpef solo le spese pagate con carte e bancomat, mentre in caso di versamento in contanti, il rimborso Irpef è perso.

Tuttavia, non tutte le spese sanitarie pagate in contanti non saranno detraibili. Infatti restano oggetto di agevolazione le spese poste in essere rispetto a strutture pubbliche o private accreditate sono detraibili secondo le regole ordinarie che analizziamo di seguito. Ovviamente deve essere data prova della spesa sostenuta mediante fattura, sia ove con riferimento alle spese tracciabili che in relazione alle spese non tracciabili.

Il contribuente deve avere effettivamente sostenuto la spesa nel corso dell’anno d’imposta.

Come puoi constatare, quindi, la disciplina circa la detrazione delle spese mediche non è del tutto semplice.

Spese sanitarie detraibili

Oltre ai limiti sopracitati sulle modalità di pagamento, le detrazioni delle spese mediche sono poi soggette anche ad un principio di tassatività. Non tutte le spese possono essere infatti oggetto di agevolazioni.

A tal proposito il legislatore ha previsto sia un limite quantitativo di spesa che qualitativo. Con ciò vogliamo da un lato riferirci alla c.d. franchigia della spesa detraibile, dall’altro, sottolineare che solo alcune tipologie di spese sanitarie sono oggetto di agevolazione IRPEF.

Franchigia della spesa minima

Come affermato nel paragrafo precedente, per beneficiare delle detrazioni per le spese mediche e sanitarie, è necessario che sia superata la c.d. franchigia. Ossia la spesa in questione deve essere superiore alla soglia minima di 129,11 euro. Solo ove la somma pagata rispetti questo limite quantitativo sarà possibile ottenere lo sconto del 19% dell’imposta. Infatti è possibile applicare la detrazione solo ai costi che eccedono l’importo della franchigia.

Ovviamente, quando si fa riferimento a predetta soglia, essa non attiene ciascuna delle spese effettuate, ma bisognerà operare una valutazione complessiva. Quindi è essenziale procedere ad un calcolo. In primo luogo dovrai procedere a sommare tutte le spese mediche e sanitarie, sottrarre a queste l’importo di 129,11 euro e sul risultato applicare il 19% di detrazione. Se le spese sostenute non superano la franchigia, non si avrà diritto alla detrazione.

Proprio per questa ragione, al fine di agevolare i nuclei familiari, il legislatore ha deciso di introdurre alcune precisazione. Chi presenterà la dichiarazione dei redditi 2021 potrà richiedere il rimborso non solo per le spese proprie, ma anche per quelle sostenute:

  • per i familiari fiscalmente a carico, ossia coloro che non superino il limite di 2.840,51 euro di reddito, 4.000 euro fino a 24 anni.
  • per i familiari non a carico affetti da patologie esenti, nel limite massimo di 6.197,48 euro.

In entrambi i casi, le detrazioni sono operate sempre per il 19%.

Spese sanitarie detraibili

Non tutte le spese sanitarie sono detraibili. Oltre alla soglia quantitativa di spesa, sono poi previste una serie di limitazioni dal punto di vista qualitativo. Ciò in quanto il legislatore ha individuato uno specifico elenco di spese che potranno essere oggetto di agevolazione fiscale.

Le detrazioni fiscali per spese sanitarie riguardano:

  • prestazioni chirurgiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche;
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • prestazioni rese da un medico generico;
  • ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze
  • per quanto attiene ai ricoveri di anziani in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione spetta solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto, non anche per la retta del ricovero stesso;
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna purché dallo scontrino o dalla fattura risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20/E del 13/05/2011);
  • spese relative al trapianto di organi;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Documenti necessari

Al fine di ottenere le detrazioni per le spese sanitarie è necessario che siano presentati alcuni modelli. Devono essere infatti conservati i documenti che comprovano la spesa effettivamente sostenuta. Proprio per tale ragione sono detraibili tutte le spese mediche e sanitarie che possono essere certificate da fatture o dallo scontrino parlante, in cui devono essere indicate la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati ed il codice fiscale del destinatario.

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