Chi ha acquistato una casa come abitazione principale avvalendosi di un intermediario immobiliare, riconosciuto ai sensi della L. n. 39 del 1989, ha diritto ad uno detrazione IRPEF del 19% sulle somme pagate. Ai sensi dell’art. 15, co. 1, lett. b-bis), del DPR n. 917/86 per la spesa sostenuta per l’intermediazione immobiliare è riconosciuta una detrazione ai fini IRPEF del 19% della spesa sostenuta. Questo in presenza di due requisiti:

  • Acquisto dell’abitazione principale;
  • Spesa massima consentita annuale di 1.000 euro.

E’ rivolta a tutti i soggetti che nel 2021 hanno acquistato un immobile avvalendosi di un professionista di intermediazione immobiliare. Questa spesa si sostiene unicamente quando ci si avvale di un intermediario immobiliare, durante l’acquisto di una prima casa.

L’agevolazione, come accade per molte spese sostenute nel 2021, riguarda l’IRPEF e consiste in una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute, con un limite massimo di 1.000 euro. E’ indispensabile che la spesa sia stata sostenuta per l’immobile in cui è stabilita la dimora, ovvero l’abitazione principale.

Detrazione spese intermediazione immobiliare fino a 1.000 euro

Le spese di intermediazione immobiliare ammesse per accedere alla detrazione fiscale riguardano i cittadini che hanno provveduto all’acquisto di un immobile nel corso de 2021, da destinare a prima abitazione. Le spese di intermediazione sono i costi relativi al professionista immobiliare riconosciuto.

Un’agenzia, o un professionista di intermediazione immobiliare, si occupano di condurre un affare vantaggioso sia per l’acquirente che per il venditore di una abitazione, fungendo da tramite tra i due soggetti, e richiedendo il pagamento di una certa somma per il servizio svolto.

L’agente immobiliare per esempio è in tutto e per tutto un intermediatore immobiliare, se lavora per un’agenzia correttamente iscritta al Registro delle Imprese, e può svolgere questa attività, anche stipulando contratti di intermediazione con acquirenti e venditori.

L’intermediatore immobiliare non è dipendente né dell’acquirente né del venditore, per cui si tratta di una figura esterna aggiuntiva che mette in comunicazione i due soggetti. Le spese che l’acquirente sostiene per l’intermediazione immobiliare possono essere calcolate su una quota fissa oppure su una percentuale relativamente alla vendita conclusa. Queste spese possono essere detratte fiscalmente, tramite Modello 730, dai soggetti che acquistano una abitazione, purché sia destinata a diventare la prima casa.

Va ricordato che se si decide di acquistare un immobile tramite mutuo con la banca, alcuni costi possono essere agevolati, ed è possibile accedere a specifiche detrazioni fiscali, soprattutto in merito agli ultimi bonus erogati dallo stato. Un esempio sono le agevolazioni introdotte per i giovani under 36.

Detrazione spese intermediazione immobiliare: requisiti

Per poter portare in detrazione le spese sostenute per l’intermediazione immobiliare, è necessario che il soggetto che ha acquistato l’abitazione presenti correttamente la dichiarazione dei redditi tramite Modello 730, e presenti tutte le informazioni relative alla spesa effettivamente sostenuta.

Le detrazioni fiscali che si possono ottenere ricadono sull’IRPEF, ovvero l’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche, nella misura del 19%, come accade già per altri tipi di spesa, come i costi per il pagamento di prodotti farmaceutici o visite mediche.

Per poter accedere alle detrazioni fiscali per l’intermediazione immobiliare è comunque necessario rispettare alcuni requisiti importanti, che riguardano soprattutto l’immobile acquistato. In particolare:

  • L’immobile acquistato, per cui sono state sostenute le spese di intermediazione immobiliare, deve essere destinato all’abitazione principale del soggetto che richiede le detrazioni;
  • L’abitazione deve essere correttamente inserita nei registri anagrafici;
  • Il soggetto deve disporre di un’autocertificazione dove dichiara l’effettivo utilizzo dell’immobile come abitazione principale;
  • Avere a disposizione una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • La fattura della spesa per l’intermediazione immobiliare deve essere a nome del proprietario (o dei comproprietari) dell’immobile, che richiede la detrazione fiscale.

Come funziona?

Per poter richiedere l’agevolazione fiscale è necessario rispettare i requisiti sopra, tuttavia è anche previsto un limite specifico, ovvero non deve superare i 1.000 euro. Essa è destinata al proprietario dell’immobile, e nel caso di più proprietari deve essere divisa tra i due.

La detrazione fiscale, come visto prima, è del 19% sull’IRPEF, ed è possibile provvedere alla presentazione di tutte le informazioni tramite Modello 730 in due modalità:

  • Presentazione del Modello 730 con metodo tradizionale, tramite CAF o intermediari abilitati;
  • Presentazione del Modello 730 tramite precompilata, che sarà disponibile dal 23 maggio 2022 sul portale web ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Per accedere all’agevolazione è importante presentare tutte le informazioni sull’intermediazione immobiliare, tramite dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui devono essere incluse le seguenti informazioni:

  • Dati del mediatore, se presente;
  • Dati della ragione sociale o legale rappresentante, nel caso di soggetto diverso che ha operato per la società di intermediazione;
  • Codice fiscale e Partita IVA;
  • Numero di iscrizione a ruolo degli agenti di affari in mediazione;
  • La spesa sostenuta per l’intermediazione immobiliare, e le modalità della stessa.

Per poter presentare la spesa sostenuta per l’intermediazione immobiliare, è necessario provvedere al pagamento tramite metodi tracciabili, al fine di ottenere le detrazioni fiscali. Dal 2020 è possibile accedere alla detrazione per intermediazione immobiliare solo se la spesa è stata sostenuta tramite metodi tracciabili. L’agevolazione inoltre si ottiene solo con un reddito complessivo che arriva fino a 120.000 euro. Può essere richiesta unicamente dall’acquirente, ovvero dal soggetto che acquista l’immobile da adibire a prima casa, non è destinata al venditore della stessa.

Come compilare il Modello 730/2022

Per poter inserire correttamente tutte le informazioni, è necessario compilare correttamente il Modello 730 durante la dichiarazione dei redditi. Per accedere alle detrazioni fiscali per le spese di intermediazione immobiliare, va compilata la parte “Altre spese”, E8-E10.

Nella prima colonna va indicato il codice (17) per i compensi di intermediazione immobiliare, mentre nella seconda colonna è necessario inserire gli effettivi costi che sono stati sostenuti per questo servizio. La Certificazione Unica deve riportare le informazioni, per cui è consigliato confermare tutta la documentazione relativa alla spesa.

Si tratta prima di tutto della fattura emessa dall’intermediario immobiliare (pagata tramite metodi tracciabili), il preliminare registrato e l’atto di compravendita che attesta l’effettivo acquisto dell’immobile. Va ricordato che è strettamente collegata al proprietario dell’immobile per cui è avvenuta l’intermediazione immobiliare, o i comproprietari.

Nel caso in cui i proprietari effettivi sono più di uno, vanno presentate tutte le informazioni sui diversi proprietari, che suddividono la detrazione fiscale. Per quanto riguarda le scadenze da rispettare, il Modello 730 va presentato entro il 30 settembre 2022, anche per accedere ad altre agevolazioni fiscali sulle spese sostenute nel 2021.

Per il 2022 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini contribuenti un documento precompilato con tutte le informazioni già conosciute dal fisco a proposito del contribuente, come il reddito percepito e le proprietà. Il modello precompilato online si può accettare o modificare, integrando le informazioni eventualmente mancanti.

Chi può beneficiare della Detrazione spese intermediazione immobiliare?

Hanno diritto alla detrazione per le spese di intermediazione immobiliare gli acquirenti dell’immobile, nei casi in cui l’importo è indicato nell’atto di cessione dello stesso.

In linea con quanto previsto dall’art. 35, co. 22, del DL n. 223 del 2006, le parti sono obbligate a produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicando le modalità di pagamento della somma all’atto della cessione dell’immobile, anche se assoggettata ad IVA.

Ognuna delle parti è obbligata a dichiarare quanto segue:

  • Se si è avvalsa di un mediatore e, nell’ipotesi affermativa, di fornire i dati identificativi del titolare, se persona fisica, o la denominazione, la ragione sociale ed i dati identificativi del legale rappresentante, se soggetto diverso da persona fisica, ovvero del mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
  • Il codice fiscale o la partita IVA;
  • Il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di riferimento per il titolare ovvero per il legale rappresentante o mediatore che ha operato per la stessa società;
  • L’ammontare della spesa sostenuta per tale attività e le analitiche modalità di pagamento della stessa.

Deve essere suddivisa tra i comproprietari, nel caso in cui la casa sia acquistata da più soggetti. Il venditore non ha diritto alla detrazione, nonostante possa aver sostenuto delle spese per l’intermediazione di un’agenzia immobiliare.

Documentazione da conservare

Per poter detrarre la spesa di intermediazione immobiliare è necessario essere in possesso della:

  • Fattura emessa dall’Agente Immobiliare;
  • Copia del rogito notarile relativo alla compravendita dell’immobile nel quale sono riportati:
    • L’ammontare della spesa sostenuta per l’attività di mediazione;
    • Le analitiche modalità di pagamento della stessa;
    • Il numero di partita IVA o del codice fiscale dell’Agente immobiliare.
  • Il contratto preliminare registrato;
  • Autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale.

La documentazione deve essere conservata a cura del soggetto che ha sostenuto la spesa per tutto il periodo fino al termine prescrizionale della dichiarazione. Ovvero il 31 dicembre del quinto anno successivo rispetto a quello di prestazione della dichiarazione dei redditi.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    ho acquistato un appartamento nel Gennaio dell’anno in corso.
    Ho pagato al momento del preliminare, regolarmente registrato, la somma di 3600€ nel Dicembre del 2020.
    Nel rogito di acquisto è riportato che mi sono avvalso di intermediazione immobiliare con agente iscritta all’albo e con indicata la somma versata.
    Desideravo sapere, in quanto nel 730 precompilato non è riportata questa spesa, se posso portare la spesa in detrazione già nel 730/2021 correggendo il precompilato o se devo riportarla nel 730/2022 dove sarà riportato l’appartamento acquistato.
    Resto in attesa di un vostro gradito riscontro.
    Cordiali saluti
    Lorenzo

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