Decreto sostegni bis

Secondo le ultime misure del governo, arriverà presto un nuovo piano di sostegno per le imprese italiane e per le famiglie, per cui verranno stanziati nuovamente 40 miliardi di euro. Il piano prenderà il nome di Decreto Sostegno bis, che arriverà a breve, entro la metà di maggio.

Per quanto riguarda invece il Decreto Sostegni, è stato approvato come un maxi emendamento lo scorso 5 maggio. Il decreto è stato convertito in legge, e include importanti misure pensate per sostenere particolari fasce di popolazione.
Una di queste è la disponibilità di un fondo specifico per genitori separati, che va a sostenere i pagamenti degli assegni di mantenimento nel caso in cui il lavoratore non fosse più in grado di provvedere al pagamento.

Il maxi emendamento è il risultato di un confluire di misure già adottate in precedenza, con l’aggiunta di nuove forme di sostegno. Anche il Decreto Sotegni bis avrà l’obiettivo, stabilito principalmente dalle tracce del Recovery Plan, di favorire la ripresa economica e delle imprese italiane, a seguito della crisi che ha coinvolto in modo massiccio il nostro paese.

Decreto sostegni bis
Decreto Sostegni bis: tutti i bonus presto disponibili

Decreto Sostegni bis: nuovi contributi a fondo perduto

Vediamo quali sono i bonus che verranno resi disponibili ai cittadini tramite il Decreto Sostegni bis. In line generale verranno stanziati nuovamente 40 miliardi di euro, con l’obiettivo di aiutare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi, e alle imprese che hanno assistito ad una riduzione notevole del fatturato.

Si prevede che arriveranno nuovi contributi a fondo perduto sulla linea del primo Decreto Sostegni, con qualche aggiunta. Per l’accesso a questi nuovi contributi, l’ipotesi più plausibile è quella di un’erogazione a doppio binario. Si potrà accedere ai nuovi contributi in due modalità distinte e non accessibili in contemporanea:

  • Perdita di fatturato rispetto al 2019: questa modalità rispecchia il primo Decreto Sostegni, e va a valutare con un calcolo matematico qual è la differenza di fatturato di un’impresa dal momento antecedente lo scoppio della pandemia ad oggi;
  • Perdita di fatturato in un preciso arco di tempo: il rapporto è tra il 1 aprile 2019 e il 31 marzo 2020 rispetto al periodo 1 aprile 2020 – 31 marzo 2021.

La scelta del doppio binario di fatto amplierà la platea di beneficiari, che potranno fare riferimento ad un arco di tempo più preciso.

Decreto Sostegni bis: agevolazioni prima casa

Il nuovo Decreto Sostegni introdurrà alcune misure specifiche per la prima casa, attraverso agevolazioni fiscali. La novità riguarda la possibilità di acquistare un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale in modo agevolato.
L’agevolazione in particolare è destinata ai giovani under 36 che decidono di acquistare un’abitazione tramite mutuo, da adibire a prima casa. La misura segue la scia del Recovery Plan, che vuole dare un sostanzioso aiuto fiscale alla fascia giovanile del paese, per favorire la costruzione di una maggiore indipendenza dalle famiglie di origine.

Lo sgravio fiscale comporta esenzioni su queste tasse, relative al mutuo:

  • • Esenzione imposta di registro;
  • • Esenzione imposta catastale;
  • • Esenzione imposta ipotecaria;
  • • Esenzione dall’imposta sostitutiva nell’atto del mutuo;
  • • Beneficio del credito di imposta nel caso in cui viene applicata l’Iva;
  • • Diminuzione delle spese notarili;
  • • Accesso al mutuo senza l’obbligo di anticipo, che verrà garantito dallo stato.

I giovani potranno accedere alle agevolazioni se decidono di acquistare un’abitazione e adibirla a prima casa, purché non siano già proprietari di un immobile e non intendano acquistare una casa di categoria lussuosa.

Fondo genitori separati: la nuova misura

Oltre ad aiutare i giovani agevolando l’acquisto della prima casa, il Decreto Sostegni bis agevolerà i pagamenti anche per i coniugi separati nell’erogazione degli assegni di mantenimento. E’ accaduto frequentemente che le persone che normalmente erogano un assegno di mantenimento all’ex coniuge o agli eventuali figli, non si ritrovassero nella condizione necessaria al pagamento.

Le cause si collegano alla crisi economica che ha colpito il paese dallo scoppio della pandemia.

Moltissimi si sono rivolti ad avvocati e giudici per chiedere di ristabilire una cifra adeguata per l’assegno di mantenimento che tenga conto delle difficoltà economiche del periodo.

Tuttavia non sempre le risposte in questo senso sono state positive, mancando una norma specifica che regolamentasse questo tipo di situazione. Con i nuovi provvedimenti verrà istituito un fondo speciale proprio per sostenere i coniugi che devono versare mensilmente assegni di mantenimento.

La misura andrà a sostenere le spese, alleviando le problematiche in tal senso di numerosi cittadini italiani che si sono trovati in difficoltà lavorativa.

Nuovo bonus 2.400 euro per i lavoratori stagionali

Il nuovo Decreto Sostegni replicherà con molta probabilità il bonus di 2.400 euro che è stato già erogato in precedenza per tutti i lavoratori stagionali. Questa particolare categoria ha visto sospendere o annullare quasi del tutto il proprio lavoro, specialmente per la stagione invernale.

Questo ha causato non poche problematiche per i comuni che si sostengono economicamente grazie al boom di lavoro di specifici periodi dell’anno. Grazie ad un nuovo bonus di 2.400 euro verranno nuovamente aiutati i lavoratori stagionali, del turismo e dello spettacolo. Ricordiamo quali sono state le categorie di lavoratori che hanno ricevuto il bonus negli scorsi mesi:

  • • Lavoratori stagionali del turismo e dei centri termali;
  • • Lavoratori dipendenti stagionali, anche di settori diversi;
  • • Lavoratori intermittenti e autonomi occasionali;
  • • Incaricati alle vendite a domicilio;
  • • Lavoratori a tempo determinato del turismo e dei centri termali;
  • • Lavoratori dello spettacolo.

Con un nuovo contributo a fondo perduto, queste categorie potranno nuovamente beneficiare del sostegno economico, per i mesi centrali del 2021. In contemporanea, grazie alle riaperture, molti lavoratori del turismo potranno tornare a lavorare a pieno ritmo, e si prospetta la ripresa per l’estate.

Reddito di Emergenza prorogato con il Decreto Sostegni bis

Il nuovo Decreto Sostegni proporrà alcune nuove mensilità del Reddito di Emergenza. Questo contributo erogato dall’INPS è stato richiesto da moltissimi italiani in difficoltà economica per gli scorsi mesi, e si prospetta che verrà nuovamente introdotto per i mesi centrali dell’anno.

Le famiglie che si trovano ancora in difficoltà potranno nuovamente richiedere il REM, il Reddito di Emergenza, con gli stessi criteri di erogazione già presenti in precedenza. Il REM può variare di importo da 400 a 840 euro, in base al reddito complessivo del nucleo famigliare.

Anche per queste nuove mensilità del REM, sarà necessario procedere con l’attestazione ISEE, che dimostri lo stato di disagio economico del nucleo, con un valore inferiore a 15.000 euro. Si attende la nuova procedura sul portale ufficiale INPS per poter procedere con le richieste.

Esenzioni fiscali con il Decreto Sostegni bis

Verranno introdotte alcune specifiche esenzioni fiscali con il Decreto Sostegni bis, e i comuni riceveranno nello specifico dei fondi per quanto riguarda la gestione della tassa sui rifiuti. Secondo le bozze ci sarà una vera e propria “agevolazione TARI” per garantire ai comuni la copertura di questa tassa e un alleggerimento fiscale.

Verrà costituito secondo le bozze un fondo specifico per questa tassa, che ammonterebbe a 600 milioni di euro. Con il Decreto Sostegni bis verranno anche introdotte nuove misure di esonero da alcune tasse specialmente per le imprese:

  • • Agevolazioni TARI;
  • • Agevolazioni per le bollette di gas e luce;
  • • Esonero canone Rai;
  • • Agevolazioni per le start up;
  • • Esenzione dal canone patrimoniale.

Per quanto riguarda questo ultimo punto, l’attuale bozza del Decreto Sostegni bis prevede un’esenzione dalla prima rata per tutti i titolari di Partita Iva che hanno i requisiti per l’accesso ai contributi a fondo perduto.

Il Decreto Sostegni bis prevede di andare incontro alle esigenze delle imprese soprattutto per i costi fissi, spesso difficoltosi da sostenere in un momento così delicato. Per questo motivo propone anche nuove misure per i canoni di affitto delle imprese o attività commerciali.

Bonus affitti 2021: le novità

Il bonus affitto fa riferimento ad una misura introdotta dall’articolo 28 del decreto legislativo 35 del 2020, che prevede:

“ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione.”

Il bonus affitto è stato trattato anche da alcune risposte ad interpello dall’Agenzia delle Entrate e spetta a tutte le attività commerciali o di impresa con ricavi inferiori a 5 milioni di euro, su immobili che non sono ad uso abitativo. Con il Decreto Sostegni bis, il bonus verrà applicato su cinque mensilità, da gennaio a maggio 2021. Per accedere al bonus è necessario dimostrare un calo del fatturato al 30%.

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