Crediti di imposta di derivazione immobiliare. Crediti per imposte estere pagate su immobili. crediti per canoni di locazione non riscossi
I principali crediti di imposta di natura immobiliare che è possibile usufruire in dichiarazione dei redditi per una persona fisica residente.
I crediti di imposta di natura immobiliare sono uno strumento fiscale di grande rilevanza per i contribuenti fiscalmente residenti in Italia, specialmente per coloro che possiedono immobili a scopo di investimento. La possibilità di beneficiare di un credito d’imposta rappresenta una leva fondamentale per la pianificazione fiscale, permettendo ai proprietari di sgravarsi parzialmente dalle imposte dovute e di ottimizzare la gestione delle proprie finanze.
In questo articolo aggiornato, approfondiremo le principali casistiche che possono portare alla formazione di crediti di imposta di natura immobiliare, i requisiti per accedervi e le modalità di utilizzo, offrendo una panoramica completa per imprenditori e proprietari di immobili. Al termine dell’articolo troverai il link per metterti in contatto con noi ed approfondire questi argomenti in consulenza, in relazione alla tua situazione personale.
Che cosa sono i crediti di imposta di natura immobiliare?
Il credito di imposta di natura immobiliare rappresenta un beneficio fiscale che il contribuente può utilizzare per ridurre le imposte dovute in Italia. Questo credito si forma attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi e può essere utilizzato in compensazione per il pagamento di altre imposte. Le principali casistiche che consentono la formazione di questo credito includono:
- Imposte pagate all’estero su immobili posseduti in paesi diversi dall’Italia (ex articolo 165 del TUIR);
- Canoni di locazione non percepiti ma già tassati (ex articolo 26, comma 1, del TUIR);
- Riacquisto della prima casa con conseguente diritto a un credito di imposta (ex articolo 7, della Legge n. 448/98).
Ogni situazione è regolata da specifiche normative che è importante conoscere per evitare errori e per trarre il massimo vantaggio fiscale. Sostanzialmente sono queste tre le principali casistiche che possono portare il contribuente persona fisica, possessore di beni immobili, alla formazione di un credito di imposta di natura immobiliare. Come vedremo tale credito si forma in dichiarazione dei redditi e può essere utilizzato dal contribuente in compensazione per il versamento delle imposte dovute (magari derivanti dalla propria dichiarazione dei redditi).
| Situazione | Credito di Imposta Applicabile |
|---|---|
| Reddito da locazione di immobile estero | Credito per imposte pagate all’estero |
| Canoni non percepiti (locazione abitativa) | Credito pari alle imposte pagate sui canoni non percepiti |
| Riacquisto della prima casa | Credito pari all’imposta di registro o IVA del primo acquisto |
Credito per imposte pagate sulla locazione di immobili all’estero
Per i contribuenti residenti in Italia che possiedono immobili all’estero, può verificarsi una situazione di doppia imposizione, ovvero l’imposizione delle stesse imposte sia in Italia che nello Stato in cui è ubicato l’immobile. Fatto salvo quanto previsto dalle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, possono essere dovute imposte nel Paese in cui sono ubicati gli immobili. In questo caso, il contribuente si ritrova in una fattispecie di doppia imposizione. In tale caso lo stesso reddito da locazione deve essere assoggettato a tassazione nello Stato estero di ubicazione dell’immobile e nello stato di residenza fiscale del possessore (Italia).
La normativa nazionale, in particolare l’articolo 165 del TUIR, consente di evitare questa doppia tassazione mediante la formazione di un credito di imposta, il cui valore dipende dalle imposte pagate all’estero a titolo definitivo.
- Calcolo del credito: Il credito di imposta corrisponde al rapporto tra i redditi prodotti all’estero e il reddito complessivo, tenendo conto delle perdite di precedenti periodi di imposta ammesse in diminuzione.
- Limite del credito: Il credito non può superare l’imposta che sarebbe stata dovuta in Italia per lo stesso reddito, come confermato dalla Circolare n. 9/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate, integrata dalla Circolare n. 12/E/2023 che fornisce ulteriori chiarimenti sui criteri di determinazione.
Condizioni per beneficiare del credito di imposta
Per poter beneficiare del credito di imposta relativo agli immobili situati all’estero, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- Produzione di un reddito all’estero: Il reddito deve essere prodotto da un immobile situato all’estero;
- Concorrere alla formazione del reddito complessivo: Il reddito estero deve concorrere alla formazione del reddito complessivo IRPEF del residente in Italia;
- Pagamento di imposte estere a titolo definitivo: Le imposte devono essere state pagate in via definitiva nello Stato estero.
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