Condono cartelle esattoriali: Decreto Sostegni stralcia le cartelle fino a 5000 euro. Come funziona? Vediamo cosa c’è da sapere.

Il Decreto Sostegni ha introdotto non poche novità rispetto ai precedenti provvedimenti per quanto attiene al condono delle cartelle esattoriali. Il sistema di emergenza posto in essere nell’ultimo anno, per venir incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini in tempi di crisi economica, hanno da subito previsto sistemi di stralcio dei debiti insoluti, denominata pace fiscale.

Il presente decreto si pone sulla stessa linea, in continuità con quella che ormai è la politica emergenziale di sostengo alle famiglie e ai redditi. Tuttavia, a differenza delle precedenti disposizioni, sono stati ampliati i requisiti di acceso.

Vediamo cosa c’è da sapere.

Condono cartelle esattoriali
Condono cartelle esattoriali: come funziona

Condono delle cartelle esattoriali: di cosa si tratta?

Numerose sono le novità in tema di condono fiscale introdotte dal Decreto Sostegni. In particolare una delle misure più attese era lo stralcio delle cartelle esattoriali, su cui sembra che ci sia stato ampio dibattito in Consiglio dei ministri.

Tant’è che, nonostante la misura sia stata confermata, il decreto ha previsto non poche limitazioni. Rispetto alla prima previsione ipotizzata dal governo, si restringe sia il periodo temporale di riferimento che la platea dei beneficiari dello stralcio automatico delle cartelle esattoriali.

Infatti, il provvedimento di condono interesserà appena 16 milioni di cartelle esattoriali, un numero sicuramente più esiguo da quello raggiunto in precedenza.

Per quanto riguarda le modalità di esecuzione dello stralcio, invero, è necessario attendere il decreto del Ministero dell’economia e finanza che procederà a dare esecuzione al piano di condono. Questo dovrà essere introdotto entro 30 gg dalla pubblicazione in G.U. del decreto Sostegni, quindi a breve avremo maggiori risposte su questo strumento.

Il decreto attuativo MEF si dovrà occupare, nello specifico:

  • Le modalità di annullamento;
  • Il calendario per l’annullamento;
  • Il relativo discarico;
  • L’eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori.

Quindi, tramite il provvedimento indicherà le tempistiche per operare il condono delle cartelle esattoriali. Fino a quando verrà emanato, è sospesa la riscossione di tutti i debiti di importo

Requisiti condono

Come poc’anzi accennato, nella versione definitiva del provvedimento è stato considerevolmente circoscritto l’ambito di operatività dello stesso condono. Infatti, l’annullamento dei ruoli riguarderà solo:

  • alle cartelle fino a 5.000 euro datate 2000 – 2010;
  • ai debitori con un reddito fino a 30.000 euro nel 2019.

Si passa quindi dalle 61 milioni di cartelle che sarebbero state annullate col condono generalizzato previsto dalla bozza, il quale faceva riferimento ad un arco temporale più ampio, dal 2000 al 2015, ai 16 milioni di cartelle previste dal nuovo provvedimento di stralcio.

Particolarmente rilevante è stata anche la previsione del limite massimo di reddito, circoscritto a 30.000 euro annui, con riferimento all’anno di imposta de 2019. La previsione, oltre a circoscrivere il numero dei debiti stralciati, ha anche la funzione di individuare i soggetti che effettivamente potrebbero risentire del pagamento del credito.

Quali sono i crediti oggetto di stralcio?

Non tutte le cartelle esattoriali saranno oggetto di condono. Come poc’anzi evidenziato sussiste un primo e rilevante limite nella previsione dei 5 mila euro come valore massimo del credito passibile di stralcio.

Tuttavia tale operazione non riguarda indistintamente tutti i debiti. Infatti alcuni rimangono esclusi dall’annullamento automatico. Fuori dal raggio d’azione dello condono delle cartelle esattoriali restano:

  • Multe stradali;
  • Pagamenti di danni erariali;
  • Debiti per il recupero di aiuti di Stato.

Modalità condono delle cartelle esattoriali

Lo stralcio avrà, quindi, ad oggetto un numero limitato di crediti. Questo, invero, opererà automaticamente, senza che sia necessario che il debitore si attivi in alcun modo al fine di ottenere l’esecuzione dell’operazione.

Non dovrebbe, dunque, esser necessario la presentazione di una specifica istanza all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia ciò pone i problema per il debitore di verificare se è stata o meno stralciata la cartella esattoriale, per evitare di procedere ad ulteriori pagamenti.

Invero, procedere ad una verifica è sicuramente molto semplice. Dovrai semplicemente accedere alla tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e verificare il proprio estratto conto.

Saldo conto pace fiscale

Il provvedimento di stralcio delle cartelle esattoriali avrà ad oggetto anche le somme residue dal pagamento dovuto per il saldare il conto della pace fiscale. A tal proposito sono state previste anche delle proroghe nei pagamenti e nelle scadenze.

In particolare le nuove scadenze che il legislatore ha individuato sono:

  • entro il 31 luglio 2021, per le rate in scadenza nel 2020;
  • entro il 30 novembre 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, e il 31 luglio 2021.

Inoltre, ai termini così esposti, vanno addizionati altri 5 giorni di tolleranza per il pagamento ancora inadempiuto.

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