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Come evitare la visita fiscale INPS? I casi di esonero

Quali sono i casi di esonero dalla visita fiscale INPS?

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La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa INPS i medici della mutua sono chiamati ad effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari visite che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di malattia ed assenza dal lavoro.

Inoltre, devono essere tenuti in considerazione i casi di esonero dalla visita fiscale e le possibili sanzioni che possono essere applicate al lavoratore dipendente in caso di assenza alla reperibilità non giustificata.

L’emergenza Covid-19 ha, tuttavia, avuto conseguenze anche sul fronte delle visite fiscali. Infatti, i controlli dei medici della mutua vengono effettuati soltanto nei casi in cui è escluso il rischio di contagio.

Una novità del 2021, riguarda le modalità per comunicare il cambio di indirizzo di reperibilità del lavoratore.

Per maggiori informazioni: “Visita fiscale 2021: dipendenti pubblici e privati”

I casi di esonero dalla visita fiscale sono tassativi, tuttavia, il medico curante può esentare dal controllo sanitario anche in casi particolari non previsti come casi di esonero.

Come evitare la visita fiscale INPS? I casi di esonero.

Quali sono i casi di esonero alla visita fiscale INPS?

casi di esonero sono:

  • Malattia connessa all’esistenza di una patologia grave che richiede cure salvavita;
  • Infortunio sul lavoro e malattia professionale;
  • Malattia correlata a un’eventuale invalidità o menomazione del dipendente pari o superiore al 67%.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, i casi di esonero sono:

  • Malattia connessa a patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • Dipendente con:
    • Menomazione ascritta alle prime 3 categorie della Tabella A allegata al decreto sul riordinamento delle pensioni di guerra;
    • Patologie rientranti nella Tabella E dello stesso decreto;
  • Malattia connessa alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Quali sono le malattie che esonerano la visita fiscale?

  • Emorragie severe, infarti d’organo;
  • Stati vegetativi di qualsiasi etiologia;
  • Insufficienza renale;
  • Trapianti di organi vitali;
  • Insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, fibrosi cistica, ecc);
  • Insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute), ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici;
  • Cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto;
  • Infezioni sistemiche fra cui aids conclamato;
  • Intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura professionale o infortunistica non inail (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, ecc.);
  • Ipertensione liquorale endocranica acuta;
  • Malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto;
  • Malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in tso;
  • Neoplasie maligne, in:
    • trattamento chirurgico e neoadiuvante;
    • chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze;
    • trattamento radioterapico;
  • Sindrome maligna da neurolettici
  • Malattie acute con compromissione sistemica;
  • Quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).

Esonero dalla visita fiscale su richiesta del medico

Il Medico curante mediante il certificato medico può notificare particolari condizioni che richiedono l’esonero dalla visita fiscale.

Il medico dell’Inps può utilizzare il codice di esclusione “E”, per esonerare il lavoratore in malattia dalle visite fiscali richieste d’ufficio.


Assenze giustificate dalla visita fiscale INPS

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • Visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • Necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • Ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • Cure dentistiche urgenti;
  • Necessità di recarsi in farmacia.

La giurisprudenza ammette tra le motivazioni di esonero:

  • Le attività di volontariato anche se non legate direttamente alla malattia e nel caso in cui non mettano a repentaglio la salute del lavoratore;
  • Le visite a parenti in ospedale se gli orari coincidono con quelli della visita fiscale.

Sanzioni visita fiscale 2021

Per il lavoratore che si assenta da lavoro in caso di malattia e, qualora non risultasse reperibile presso l’indirizzo di reperibilità indicato nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità, è prevista l’applicazione di sanzione per assenza ingiustificata.

In caso di assenza e di non reperibilità durante le fasce orarie per le visite fiscali al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia;
  • 50% per le successive giornate.

Cosa fare in caso di assenza alla visita fiscale?

In caso di assenza durante la visita fiscale, verrà rilasciato il verbale di mancata presenza e sarà invitato a recarsi presso gli ambulatori della Struttura territoriale INPS di competenza. Qualora, il giorno previsto per la visita ambulatoriale, il lavoratore deve rientrare al lavoro dopo la malattia, lo stesso è esonerato.

I lavoratori assenti durante la visita fiscale hanno 15 giorni di tempo dalla visita fiscale mancata per comunicare le motivazioni dell’assenza con una valida giustificazione. Il verbale di mancata presenza alla visita fiscale viene inviato dal medico a INPS e al datore di lavoro che potrebbe anche avviare un procedimento disciplinare contro il lavoratore.

Per approfondire: “Sanzioni per assenza alle visite fiscali Inps


Cosa fare in caso di cambio di indirizzo di reperibilità?

Per quanto riguarda il cambio di indirizzo di reperibilità, l’INPS ha messo a disposizione, il nuovo servizio che si chiama Sportello al cittadino per le visite mediche di controllo.

Il servizio permette al lavoratore dipendente pubblico o privato di comunicare, in caso di malattia la variazione dell’indirizzo di reperibilità.


Come funzionano le visite fiscali e quando vengono avviate?

La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa INPS i medici della mutua sono chiamati ad effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari visite che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di malattia ed assenza dal lavoro.

Per approfondire: “Chi manda la visita fiscale?”

Il datore di lavoro ha diritto a richiedere l’attivazione del servizio di controllo medico fiscale nei confronti dei suoi dipendenti sin dal primo giorno di malattia, al fine di verificare lo stato di salute dei propri dipendenti.

Durante gli orari di reperibilità il lavoratore può essere sottoposto, dopo l’invio del certificato medico all’INPS, a controllo da parte del medico fiscale. La visita fiscale può essere ripetuta anche due volte nello stesso giorno. Tuttavia, questa procedura deve avvenire sempre nel rispetto degli orari stabiliti per il dipendente di azienda privata o per il dipendente statale.

Durante le fasce orarie fissate dall’attuale normativa, il lavoratore è obbligato a rimanere a casa. Nel caso di mancata presenza presso l’indirizzo indicato nel certificato INPS, si rischia l’applicazione delle sanzioni.


Cosa fare nel caso di malattia e di necessità, per motivi di salute, di assentarsi dal lavoro?

Tra le prime regole in caso di malattia, c’è l’obbligo per il lavoratore dipendente pubblico o privato che si assenta da lavoro per malattia di richiedere il certificato al proprio medico di base, nel quale indicare l’indirizzo presso il quale si rende reperibile per l’eventuale visita fiscale.

L’invio del certificato medico all’INPS è di competenza del proprio medico curante. Il lavoratore può richiedere la copia elettronica dello stesso nella propria casella di posta elettronica certificata (PEC). Il dipendente, entro due giorni dal verificarsi della malattia è tenuto ad inviare copia del certificato o numero di protocollo indicato nello stesso al datore di lavoro.

È solo dopo l’invio del certificato medico vengono avviate dal nuovo Polo Unico INPS le procedure relative alle visite fiscali.


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