bonus teatro

Il Decreto Sostegni ha previsto l’arrivo di un interessante bonus per il settore dello spettacolo, includendo le attività di teatro che hanno rilevato una perdita di fatturato consistente a causa dell’emergenza sanitaria. Il bonus consiste in un credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 per le iniziative teatrali e di spettacolo.

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Si tratta di un bonus che prevede un credito di imposta del 90% sulle spese effettuate nel 2020, purché la perdita di fatturato registrata sia stata almeno del 20% rispetto al 2019. Il bonus va a sostenere le attività di spettacolo più colpite dalla crisi economica sopraggiunta con la pandemia, e sta arrivando in un momento in cui effettivamente le attività in questo settore stanno ricominciando.

A breve apriranno le domande per accedere al bonus teatro e spettacoli, per cui è prevista una finestra temporale di un mese per presentare le domande. Sarà possibile infatti accedere a questo bonus con una richiesta presentata a partire dal giorno 14 ottobre 2021 fino al 15 novembre 2022. Per questo bonus sono stati stanziati 10 milioni di euro, come fondo per garantire un sostegno a tutte quelle attività che si svolgono nell’ambito teatrale e dello spettacolo.

Vediamo nell’articolo a chi è indirizzato il bonus teatri e spettacoli, come funziona e come fare per richiedere l’accesso al credito di imposta del 90% sulle spese, in relazione ai fondi messi a disposizione dallo stato.


Bonus teatro e spettacoli: di cosa si tratta

Il bonus teatro e spettacoli è una particolare agevolazione che è stata introdotta con il Decreto Sostegni per garantire un risparmio alle imprese che lavorano nel settore del teatro e degli spettacoli. Il bonus è disponibile per le spese effettuate nel 2020 sia che si tratti di spese volte all’organizzazione degli spettacoli attraverso mezzi fisici, sia che si tratti di spese per la messa in scena degli eventi online, attraverso strumenti del web.

Il bonus teatro e spettacoli è dedicato alle imprese che operano nell’ambito, e che possono dimostrare un calo di fatturato dal 2019 al 2020, in concomitanza con l’arrivo della pandemia. Molte attività del settore infatti si sono mosse per poter garantire la fruizione di spettacoli, concerti e eventi nonostante la situazione di emergenza, utilizzando soprattutto gli strumenti digitali per raggiungere il pubblico.

Il bonus teatro quindi prevede un credito di imposta del 90% per tutte le spese sostenute a questo scopo, anche online, e il credito è garantito per chi ha perso almeno il 20% del fatturato rispetto all’anno precedente, il 2019.

Questa misura è molto simile agli aiuti a favore delle imprese rispetto al calo di fatturato avvenuto negli ultimi anni, ma va applicata esclusivamente a chi organizza eventi teatri o collegati al mondo dello spettacolo. Come spiega la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, gli interessati devono comunicare le spese sostenute nel 2020:

“I soggetti aventi i requisiti previsti dal Decreto per accedere al credito d’imposta di cui al Prot. n. 262278/2021 2 punto 1.1 comunicano all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo, al fine di consentire l’individuazione della quota effettivamente fruibile del credito d’imposta, in proporzione alle risorse disponibili.”

Come accedere al bonus teatro e spettacoli

Per accedere al bonus teatro e spettacoli è necessario quindi avere con sé documentazione che attesta la perdita di fatturato effettiva e le spese effettuate nel 2020, e possono procedere alla richiesta all’Agenzia delle Entrate tutte le imprese nel settore.

Per chiedere l’accesso al bonus si può procedere in autonomia oppure fare riferimento ad un professionista incaricato, secondo quanto indicato dal regolamento del bonus:

“La Comunicazione è inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni.”

Si tratta quindi di un bonus che potrà essere richiesto dagli interessati a partire dal 14 ottobre 2021 fino al 15 novembre 2021, con un arco temporale di un mese di tempo per presentarne richiesta. Sempre in questo mese è possibile modificare eventuali richieste già inviate oppure rinunciare del tutto al credito.

Il limite massimo di spesa previsto è di 10 milioni di euro, e durante questo mese l’Agenzia delle Entrate prenderà in carico tutte le richieste per poi erogare il credito ai beneficiari. L’importo degli aiuti verrà erogato in base ad un calcolo che può anche portare ad una riduzione del credito, se le domande di fatto superano i fondi a disposizione per il bonus teatro e spettacoli.

Nel caso in cui questo avvenga, l’Agenzia delle Entrate comunicherà il nuovo credito a favore dei soggetti beneficiari a partire dal 25 novembre 2021, con una nuova comunicazione ufficiale.

Impatto economico della crisi sul settore spettacolo

L’impatto economico dell’arrivo della pandemia e della crisi che ne è conseguita sul mondo dello spettacolo è senza precedenti, al pari di come è accaduto per lo sport e per il turismo. Il mondo dello spettacolo è rimasto per diversi mesi fermo, con l’arrivo del Covid-19, soprattutto perché gli spettacoli, gli eventi e le fiere normalmente prevedono la creazione di assembramenti, reputati rischiosi per la salute.

Molte fiere e eventi sono stati rimandati, sospesi o cancellati, dal 2020, ma non solo, anche successivamente. Per molti lavoratori dello spettacolo e dei teatri questo scenario è stato a dir poco negativo, perché l’impatto economico che ne è conseguito è senza precedenti.

Molti lavoratori del teatro e dello spettacolo hanno richiesto l’accesso a diversi sostegni messi a disposizione dallo stato, al pari dei lavoratori stagionali del mondo del turismo. Tuttavia la ripresa del settore è destinata ad essere comunque lenta. Al momento hanno potuto riaprire, rispettando le misure di sicurezza per evitare il contagio, o applicando il green pass, teatri, cinema, musei, mostre, ma anche concerti e spettacoli all’aperto.

Queste aperture vanno di pari passo con quelle previste per piscine e palestre, e molte attività a questo proposito hanno chiuso battente definitivamente a causa dell’arrivo del virus. Al momento secondo alcuni dati statistici forniti da Repubblica.it si registra un calo del 70% del numero di eventi svolti nel paese, e un calo simile è andato a gravare anche per il mondo del cinema. La prospettiva sperata è quella di una lenta ripresa, per arrivare nel giro di qualche anno agli stessi numeri del 2019.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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