Il Bonus mobili non rientra tra i Bonus casa prorogati per il 2021. La scadenza è fissata per il 31 dicembre 2020.

La Legge di Bilancio 2021, ha prorogato per il 2021 una serie di bonus casa, tra questi, tuttavia, non rientra nè il Bonus mobili ne il Superbonus al 110%.

Tra i bonus casa prorogati per il 2021, il Bonus facciate ed il Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus ed il Bonus verde.

Tra i bonus prorogati al 2021, non compare il Superbonus 110% la cui proroga, possibile fino al 2024, dovrebbe, tuttavia, arrivare con i fondi del Recovery Fund.

Bonus mobili in scadenza

Cosa si intende per Bonus mobili?

Per Bonus mobili ed elettrodomestici si intende la detrazione Irpef del 50% riconosciuta ai contribuenti per le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia.

Il Bonus è quindi legato al bonus ristrutturazione, la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve precedere quella dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

Per avere maggiori informazioni sul Bonus ristrutturazioni:

“Bonus ristrutturazione 2020”

A chi spetta il Bonus mobili?

Per poter beneficiare del Bonus mobili è necessario realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un
ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio
, oppure quando l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole,
appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno
per la propria quota
, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Per ottenere il bonus mobili, la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve precedere quella di acquisto dei mobili o grandi elettrodomestici. Non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Come ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici 2020?

Il Bonus mobili e elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. La detrazione spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Inoltre, è possibile beneficiare della detrazione del 50% per l’acquisto di arredi o elettrodomestici in immobili oggetto di ristrutturazioni dal 1° gennaio 2019.

La detrazione è riconosciuta per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).

La detrazione dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto ed è ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare di spesa complessivo non superiore a 10.000 euro.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte.

Come indicato nella guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, i lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus sono:

  • Manutenzione Straordinaria (realizzazione dei servizi igienici, costruzione di scale interne, installazione di ascensori, ecc);
  • Ristrutturazione edilizia ( costruzione di una mansarda, apertura di nuove porte e finestre, ecc);
  • Restauro e risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai, restauro di una struttura storica-architettonica, ecc).

L’inizio della ristrutturazione dovrà essere documentata mediante Dia, Scia, Cil o Cila oppure da un’autocertificazione, ma solo nel caso in cui i lavori sono in edilizia libera.

Detrazione e tetto massimo

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Il limite di spesa di 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

La detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio.

Per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel 2019 e riferiti a lavori realizzati nel 2018, o iniziati nel 2018 e proseguiti nel 2019, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2018 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.

Per gli acquisti del 2020, riferiti a lavori realizzati nel 2019, o iniziati nel 2019 e proseguiti nel 2020, la detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2019 per le quali si è fruito del bonus.

Quali sono i requisiti per beneficiare del bonus mobili e elettrodomestici?

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia per le singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il Bonus non è usufruibile, qualora si acquistano arredi per la propria abitazione.

Per beneficiare del Bonus, la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni

Deve essere effettuata, poi, la comunicazione all’Enea degli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del Bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici).

La mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita del diritto alle detrazione.

Quali sono i documenti necessari?

documenti da conservare ai fini della detrazione fiscale sono:

  • Ricevuta del bonifico bancario,
  • Ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito,
  • Scontrini con il codice fiscale dell’acquirente,
  • Fatture di acquisto dei beni, riportanti la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Per maggiori informazioni sul Bonus mobili 2020: “Bonus mobili e elettrodomestici 2020”

Proroga bonus mobili 2021

Nella bozza della legge di stabilità per il 2021 il Governo ha inserito la proroga del bonus mobili anche per il 2021 con un tetto massimo di spesa di 16.000 euro.

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