Sono stati confermati una serie di bonus INPS per il 2021 che per beneficiarne non richiedono la presentazione dell’ISEE. I principali bonus richiedibili senza ISEE riguardano le famiglie o le future mamme, tuttavia fra questi ce ne sono alcuni in favore delle partite IVA.

Vediamo quali sono i principali Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021 e quali sono i requisiti necessari.

Bonus INPS
Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021

Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: Bonus Bebè 2021

Il Bonus bebè è una misura di sostegno alla natalità introdotta dalla Legge di stabilità del 2015 per il triennio 2015-2017 (attuata con il DPCM 27 febbraio 2015).

Inizialmente, era riconosciuto per i primi tre anni di vita del figlio e, in caso di adozione spettava, per i tre anni successivi all’ingresso nel nucleo familiare.

La Legge di Bilancio ha prorogato il bonus bebè per il 2021, il quale viene corrisposto a prescindere dal reddito ISEE. Quindi, anche nel 2021 è previsto il Bonus, per tutti i figli nati, adottati o in affido dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Il bonus bebè è uno dei principali bonus previsti a sostegno delle famiglie anche senza la presentazione dell’ISEE, spetta fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione o affidamento preadottivo.

Se fai domanda senza presentare l’ISEE, è possibile beneficiare di un importo minimo mensile di 80 euro, pari a 960 all’anno, erogati dall’INPS. Tuttavia, qualora tu abbia un reddito complessivo basso e tu voglia ottenere un importo maggiore, sarà necessario presentare l’ISEE.

Il Bonus bebè è modulato in base alle fasce di reddito di riferimento e nel dettaglio:

  • L’assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
  • Assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  • Assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

Resta fermo che caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno è aumentato del 20%.

Nel caso in cui, l’ISEE è presentato successivamente, l’importo dell’assegno potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante.

Chi può beneficiare del bonus bebè?

La misura è prevista a favore in favore dei figli conviventi di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Per saperne di più: “Bonus bebè 2021: cos’è? come riceverlo?”


Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: Bonus Asilo Nido

Il bonus asilo nido spetta ai genitori di figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016, e l’importo varia a seconda delle fasce di reddito in base all’ISEE. Le domande possono essere presentate utilizzando l’apposito servizio online sul sito INPS oppure rivolgendosi ai patronati.

Il contributo ha l’obiettivo di sostenere le spese per l’asilo nido o per avere un supporto, presso la propria abitazione, per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie. 

La domanda per il Bonus asilo nido 2021 deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette scolastiche e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si chiede il beneficio.

Anche per beneficiare del Bonus Asilo Nido non occorre presentare la dichiarazione ISEE.

L’importo base che puoi ottenere senza la presentazione dell’ISEE è di 1500 euro all’anno ma, se si hanno i requisiti economici richiesti e certificati, è possibile ottenere cifre maggiori.

Chi può fare domanda per il bonus asilo nido 2021?

La domanda di contributo per il pagamento delle rette dell’asilo nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio.

Il contributo viene erogato previa presentazione della documentazione attestante
l’avvenuto pagamento delle singole rette, inoltre le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette non presentate al momento della presentazione della domanda devono essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2022.

Per usufruire del bonus per più figli è necessario presentare una domanda distinta per ciascun bambino.

L’importo del contributo è:

  • Massimo 3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • Massimo di 2.500 euro, con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • Massimo di 1.500 euro nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza di ISEE o qualora presenti omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati.

Per saperne di più: “Bonus asilo nido 2021”


Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: Bonus mamma domani

Il Bonus mamma domani spetta anche senza presentare la dichiarazione ISEE.

Il bonus mamme domani è una agevolazione per la genitorialità e consiste in un bonus di 800 euro, riconosciuto senza limiti di reddito ma soltanto dopo aver presentato domanda all’INPS. Il Bonus spetta anche in caso di adozione o affidamento preadottivo.

La domanda potrà essere inoltrata al compimento del settimo mese di gravidanza, inizio dell’ottavo, oppure anche dopo la nascita del figlio, a patto che venga rispettato il termine di un anno dal verificarsi dell’evento, nel caso di adozione o affidamento, la data di ingresso in famiglia è il giorno a partire dal quale calcolare il termine di un anno.

Il Bonus di 800 euro verrà corrisposto in un’unica soluzione per le nascite o adozioni avvenute nel periodo 1º gennaio ed il 31 dicembre 2021. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica all’INPS.

Per poter beneficiare del Bonus mamma domani 2021, è necessario, in via alternativa:

  • Compimento del settimo mese di gravidanza, inizio dell’ottavo mese;
  • Nascita;
  • Adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva;
  • Affidamento preadottivo nazionale o affidamento preadottivo internazionale.

In caso di gravidanza gemellare, la richiedente può presentare domanda:

  • Al compimento del settimo mese e, qualora la domanda venga accolta, può essere liquidata una sola quota di 800 euro. Le altre quote dello stesso importo potranno essere erogate, per ciascun figlio, a seguito della seconda domanda che l’interessata dovrà presentare a parto avvenuto;
  • A parto avvenuto, con un’unica istanza. Se la domanda sarà accolta, verranno corrisposte tante quote da 800 euro quanti sono i gemelli.

Per sapere come presentare la domanda e quali sono i documenti necessari: “Bonus mamma domani 2021: quali sono i requisiti?”


Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: Assegno unico per i figli

Il Senato ha approvato una legge che delega il governo italiano a istituire l’assegno unico per i figli. L’assegno unico per i figli partirà dal 1° luglio 2021 per ogni figlio, dal 7 mese di gravidanza al 21 anno di età. Per conoscere gli importi occorre attendere il decreto attuativo.

L’importo mensile dovrebbe aggirarsi da 100 a 250 euro per ogni figlio. L’assegno, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e agli incapienti. Per conoscere i beneficiari e gli importi dell’assegno unico per i figli occorre attendere i decreti attuativi, i quali dovrebbero essere emanati entro 90 giorni.

Il disegno di legge delega approvato in Senato non ha fissato gli importi dell’assegno unico per i figli.

Anche per beneficiare dell’Assegno Unico non sarà necessaria la presentazione della certificazione ISEE.

L’assegno unico per i figli sarà erogato in forma di credito d’imposta o di denaro e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal 7 mese di gravidanza fino al 21 anno di età. 

Sono previste alcune maggiorazioni per i figli successivi al secondo e per le madri con meno di 21 anni e per i figli disabili.

Per saperne di più: “Assegno unico per i figli: come funziona?”


Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: ISCRO

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto una misura volta a sostenere i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS. La Cassa Integrazione per i lavoratori autonomi, ISCRO (Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa) verrà sperimentata per il triennio 2021-2023.

L’indennità verrà erogata dall’INPS e potranno beneficiarne coloro che esercitano un’attività abituale di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione Separata INPS.

L’importo di questo incentivo varia dai 250 agli 800 euro al mese, che vengono erogati dall’INPS sul conto corrente del destinatario per sei mensilità.

Per beneficiarne non è necessario presentare l’ISEE al momento della domanda ma occorre avere dei requisiti precisi:

L’ISCRO potrà essere erogata soltanto in favore dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS. Sono esclusi, pertanto, coloro che sono iscritti alla Gestione Commercianti, cosi come sono esclusi i professionisti iscritti presso le casse previdenziali private, come, commercialisti, avvocati, medici, giornalisti ecc..

Requisiti

L’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa sarà erogata in favore dei soggetti iscritti alla Gestione Separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo di cui al comma 1 dell’articolo 53 del TUIR. Per poterne beneficiare occorre:

  1. Non essere titolari di altri trattamenti pensionistici;
  2. Non essere assicurati anche presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  3. Non percepire il reddito di cittadinanza;
  4. Aver prodotto un reddito da lavoro autonomo nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda inferiore di almeno il 50% rispetto alla media dei medesimi redditi percepiti nei tre anni precedenti a quello valutato per poter veder accettata la domanda;
  5. Aver avuto, nell’anno precedente, un reddito massimo comunque non superiore a 8.145 euro;
  6. Essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori;
  7. Possedere una partita IVA attiva da almeno 4 anni, con la medesima attività che ha consentito l’iscrizione alla Gestione separata INPS.

Inoltre, per quanto riguarda la determinazione del reddito prodotto occorre una autocertificazione. Sarà poi comparato con quanto dichiarato all’Agenzia delle Entrate.

L’INPS effettuerà, poi, l’accertamento del calo di fatturato e determinerà l’importo spettante.

Come fare domanda?

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in modalità telematica. E’ possibile beneficiare della ISCRO soltanto una volta durante il triennio, e dovrà essere inviata entro il 31 ottobre di ogni anno.

Per conoscere i dettagli tecnici è necessario attendere il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che dovrà essere emanato entro il sessantesimo giorno dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021.

Coloro che intendono beneficiare dell’ISCRO, al momento della presentazione della domanda acconsentono automaticamente anche alla partecipazione ad alcuni corsi professionali di formazionegestiti dall’ANPAL, ed è necessario seguirli obbligatoriamente per non perdere il contributo.

A quanto ammonta la iscro?

L’importo è pari al 25% di quanto percepito l’anno precedente, e spetta a decorrere dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

L’indennità, una volta approvata, sarà valida per 6 mesi e non comporta accreditamento di contribuzione figurativa. Potrà essere corrisposta per un importo minimo di 250 euro ed un importo massimo di 800 euro mensili.

L’importo corrisposto a titolo di ISCRO, inoltre, non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Per saperne di più: “Iscro: la cassa integrazione per i lavoratori autonomi”

Bonus INPS senza ISEE da richiedere nel 2021: Bonus Cashback e lotteria degli scontrini

Oltre ai bonus sopracitati, sono previsti altri bonus che sono rivolti ai cittadini in generale, i quali possono ricevere particolari bonus dallo stato anche partecipando alla lotteria degli scontrini, o al cashback di stato.

Il bonus cashback, consiste in un rimborso del 10% degli acquisti effettuati, con mezzi di pagamento tracciabili, fino ad un massimo di 1.500 euro ogni semestre.

Per poter beneficiare del Bonus è necessario registrarsi tramite l’App IO e potranno beneficiare del bonus, le persone fisiche maggiorenni, residenti in Italia, e fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione.

Una volta effettuata la registrazione, è necessario indicare il proprio codice fiscale ed i mezzi di pagamento elettronici tracciabili.

Per poter beneficiare del bonus cashback, è necessario:

  • Effettuare la registrazione sull’App IO, indicando codice fiscale e IBAN per l’accredito del rimborso,
  • Effettuare 50 transazioni con carte, bancomat o altri mezzi di pagamenti tracciabili.

Per partecipare alla lotteria degli scontrini è necessario esibire al negoziante, al momento dell’acquisto e senza obbligo alcuno d’identificazione, il codice lotteria.

Si tratta di un codice alfanumerico che si potrà ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul Portale della lotteria: il servizio on line produce il codice lotteria anche in formato barcode, cioè codice a barre. I codici potranno essere stampati su carta o salvati sul proprio dispositivo mobile, tra cui cellulari, smartphone ecc. ed esibiti all’esercente che potrà acquisirli tramite lettura ottica (come, ad esempio, avviene già oggi per la tessera sanitaria).

Per sapere come come richiedere il codice lotteria: “Come richiedere il codice per la lotteria degli scontrini?”

Uno dei principali requisiti per partecipare alla lotteria è aver effettuato pagamenti con moneta elettronica (carte o app di pagamento).

I biglietti virtuali della lotteria

Per ogni scontrino elettronico trasmesso all’Agenzia delle Entrate il sistema lotteria genera un determinato numero di biglietti virtuali.

Chi può partecipare alla lotteria degli scontrini?

Possono partecipare alla lotteria tutte le persone fisiche, maggiorenni e residenti in Italia, che acquistano beni o servizi da esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi.

Dal 1º febbraio 2021, tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia possono partecipare alla lotteria effettuando un acquisto di importo pari o superiore a 1 euro ed esibendo il loro codice lotteria.



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