bonus infissi

L’acquisto e l’installazione di finestre, portefinestre e lucernari può rientrare all’interno di diversi incentivi fiscali, ovvero Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Superbonus 110% includono tra le opere detraibili la sostituzione di infissi per la casa. La sostituzione degli infissi è uno degli interventi più richiesti e anche se non è prevista un’agevolazione dedicata esclusivamente a questo intervento, esistono delle agevolazioni che consentono di beneficiare di particolari incentivi fiscali per la sostituzione degli infissi sono il Superbonus al 110% ,Ecobonus e bonus ristrutturazioni, beneficiando cosi di una detrazione fiscale del 50%.

È agevolabile la sostituzione di finestre, lucernari e porte comprensivi di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) richiesti.

I bonus edilizi vanno nella direzione della sostenibilità, perché sono accessibili svolgendo tutta una serie di lavori che hanno come obiettivo migliorare la sostenibilità ambientale e economica degli stessi.

Anche i lavori sugli infissi sono rientrati nelle categorie di intervento finalizzate alla riqualificazione energetica degli immobili.


Infissi 2021 e Ecobonus: detrazione fiscale al 50%

La sostituzione degli infissi consente di avere accesso all’ecobonus beneficiando di una detrazione fiscale del 50%. Il limite di spesa per l’intervento di sostituzione delle finestre di casa è fissato a 60.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Possono beneficiare della detrazione fiscale al 50% tutti i contribuenti che:

  • Sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • Possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Il Limite massimo di detrazione ammissibile è di 60.000 euro per unità immobiliare.

Per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, è possibile optare:

  • per la cessione del credito;
  • per lo sconto in fattura.

Per quali edifici si può beneficiare del Bonus infissi?

Gli edifici che, alla data d’inizio dei lavori, siano:

  • esistenti, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • dotati di impianto di climatizzazione invernale.

Requisiti richiesti

  • L’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione).
  • Il serramento interessato dall’intervento deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati.
  • I valori di trasmittanza termica iniziali (Uw) devono essere superiori ai valori limite riportati in tabella 1 dell’Allegato E del D.M. 6.08.2020, per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020;
  • I valori di trasmittanza termica finali (Uw), fermo restando il rispetto del decreto 26.06.2015 “requisiti minimi”, devono essere:
    • inferiori o uguali anche ai valori limite riportati nella tabella 2 del D.M. 26.01.2010, per interventi con data di inizio lavori antecedente al 6 ottobre 2020;
    • inferiori o uguali ai valori limite riportati nella Tabella 1 dell’Allegato E al D.M. 6.08.2020, per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020.
  • Devono essere, inoltre, rispettate le pertinenti norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica e di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

Spese ammissibili

  • per interventi con data di inizio antecedente al 6 ottobre 2020, all’ art. 3 del D.M. 19.02.2007 e successive modificazioni e integrazioni;
  • per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, all’art. 5 del D.M. 6 agosto 2020;

e comprendono:

  • coibentazione o sostituzione dei cassonetti nel rispetto dei valori limite delle trasmittanze previsti per le finestre comprensive di infissi;
  • fornitura e posa in opera di una nuova finestra o di una porta d’ingresso o di un lucernario comprensivi di infissi in sostituzione dell’esistente;
  • integrazioni e sostituzioni dei componenti vetrati;
  • fornitura e posa in opera di scuri, persiane, avvolgibili e relativi elementi accessori, sostituiti simultaneamente agli infissi (o al solo vetro) oggetto di intervento;
  • prestazioni professionali (ad esempio: produzione della documentazione tecnica necessaria, compreso l’Attestato di Prestazione Energetica – A.P.E.; direzione dei lavori).

Documentazione da trasmettere all’ENEA

Entro 90 giorni dalla fine lavori, dovrai inviare la comunicazione del rispetto dei requisiti all’Enea,mediante: https://detrazionifiscali.enea.it/ .  La Scheda descrittiva dell’intervento dovrà essere inviata entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere mediante l’apposito sito web.

La scheda descrittiva:

  • nel caso della singola unità immobiliare (ossia univocamente definita al Catasto) può essere redatta anche dal soggetto beneficiario;
  • in tutti i casi diversi dal precedente (per esempio interventi che riguardano le parti comuni condominiali) deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).

Se la sostituzione dell’infisso comprende la sostituzione o l’installazione della relativa chiusura oscurante, nella Scheda Descrittiva relativa agli “Infissi” occorre inserire la spunta alla voce “Con Chiusura Oscurante” e si indica l’importo totale (ovvero infissi e chiusura oscurante) nella sezione dedicata ai costi.

Dopo aver inviato la comunicazione, ti verrà fornito un riepilogo che dovrai firmare e conservare. Alla pratica ti verrà associato un codice CPID. Tale documento dovrà essere esibito in caso di controlli, con la:

  • dichiarazione del fornitore/assemblatore/installatore del rispetto dei requisiti di legge;
  • dichiarazione del rispetto dei massimali di costo di cui all’allegato I del decreto 6 agosto 2020 firmata dal produttore o dall’installatore;
  • schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
  • fatture e ricevute di pagamento, effettuati mediante bonifico parlante;

Le documentazioni raccolte, comprese le asseverazioni a firma del tecnico incaricato, se non si opta per la cessione del credito o lo sconto in fattura, andranno consegnate anche al proprio consulente fiscale entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi e per i 10 anni successivi a quello dell’intervento.

Infissi e bonus ristrutturazione: detrazione fiscale al 50%

Oltre all’Ecobonus al 50%, potresti portare in detrazione l’acquisto degli infissi anche tramite il bonus ristrutturazione al 50%.

La “sostituzione degli infissi esterni o serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso” viene inclusa tra gli interventi di manutenzione straordinaria, permettendo cosi di poter beneficiare del bonus ristrutturazione.

A differenza di quanto avviene per l’ecobonus, non è necessario che il locale a cui è destinato il nuovo infisso sia riscaldato ed anche i requisiti richiesti per quanto riguarda l’isolamento termico dell’infisso sono meno stringenti. La detrazione sulle ristrutturazioni è destinata ad interventi di manutenzione straordinaria realizzati esclusivamente su edifici abitativi, tra i quali è inclusa la “sostituzione degli infissi esterni o serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso”.

In questo caso la detrazione è pari al 50% su una spesa massima di 96.000 euro ed è richiesto che le nuove finestre abbiano caratteristiche differenti rispetto a quelle che si sostituiscono. Sono agevolabili anche cambiamenti di dimensioni dell’infisso. Ugualmente all’ecobonus, anche per il bonus ristrutturazioni è prevista una detrazione ripartita in 10 quote annue uguali.

Inoltre, questa detrazione consente di richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici per arredare lo stesso immobile o una sua parte.

Bonus infissi 2021 e superbonus 110%

Sostituire gli infissi può rientrare anche nel superbonus 110%. Questo perché si tratta di un lavoro detto trainato. Per poter beneficiare del Superbonus 110% non è sufficiente sostituire gli infissi, ma occorre anche la realizzazione di un intervento trainante, inoltre è necessario l’aumento di almeno due classi energetica. I lavori trainanti sono tutti quelli necessari ad avere accesso a questo particolare bonus, e ricordiamo quali sono quelli che rientrano nella fattispecie:

  • Isolamento termico delle superfici o delle pareti, con conseguente risparmio sui consumi per il riscaldamento;
  • Sostituzione impianti di climatizzazione;
  • Lavori per migliorare il rischio sismico;
  • Coibentazione del tetto degli edifici.

Nel momento in cui è presente uno dei lavori trainanti qui presentati, è possibile procedere alla richiesta del superbonus, aggiungendo in concomitanza lavori detti trainati.

Tra i lavori trainati possiamo ricordare: riqualificazione energetica di un edificio, installazione di pannelli solari, acquisto di schermature solari, acquisto e installazione di tecnologie di domotica, interventi su parti comuni presso condomini, installazione di colonnine per la ricarica elettrica degli autoveicoli.

Tutti questi lavori possono rientrare nell’accesso alle agevolazioni fiscali se svolti in concomitanza di almeno uno dei lavori trainanti. Tra questi abbiamo visto che rientrano anche i lavori sugli infissi.

Quali sono le condizioni per poter accedere al bonus infissi?
Per poter accedere al bonus infissi è necessario rispettare alcune specifiche condizioni, di cui ci parla ENEA, l’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica

  • Il lavoro deve essere di sostituzione di elementi già esistenti o di alcune parti di essi. Non si può attingere al bonus se l’installazione è nuova;
  • Il serramento in cui si procede al lavoro deve delimitare una zona riscaldata, verso l’esterno non riscaldato;
  • Devono essere rispettati precisi valori iniziali di trasmittanza termica;
  • Devono essere rispettati precisi valori finali di trasmittanza termica;
  • Devono venire rispettate tutte le norme locali presenti in materia edilizia.

Nello specifico, come spiega la comunicazione ENEA, possono essere incluse nelle spese per accedere al bonus infissi tutte quelle azioni correlate alla sostituzione:

  • Coibentazione o sostituzione dei cassonetti secondo i valori visti prima;
  • Acquisto e posa di una nuova finestra che comprende infisso, a sostituire la precedente;
  • Acquisto e aggiunta di componenti in vetro;
  • Acquisto e aggiunta di persiane, avvolgibili e altri elementi aggiuntivi;
  • Prestazioni professionali relative al lavoro di sostituzione.

Come fare richiesta di accesso al bonus infissi?

Per accedere al bonus, è necessario prima di tutto capire se si rientra nella fattispecie vista sopra, per essere certi di poter presentare richiesta. Successivamente poi, bisogna comunicare, al sito ufficiale ENEA la richiesta entro 90 giorni dalla data in cui i lavori sono terminati.

La scheda descrittiva dell’intervento va presentata sia se i lavori sono stati effettuati su singole strutture sia su edifici condominiali. E’ anche necessario conservare tutta la documentazione relativa ai lavori e la descrizione tecnica che dimostra che sono stati rispettati i criteri per accedere al bonus.

Procedere alla comunicazione ENEA è indispensabile per poter detrarre i lavori e accedere alle agevolazioni previste, in mancanza di queste informazioni cade l’accessibilità al bonus.

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