bonus giovani prima casa

Con il Decreto Sostegni bis sono stati introdotti numerosi bonus e forme di sostegno al reddito dei cittadini italiani, e uno di questi è il bonus giovani prima casa. Dal 24 giugno è possibile presentare domanda per accedere al bonus giovani prima casa per l’acquisto di un immobile tramite mutuo.

Consap mette a disposizione il modulo online per la domanda, da presentare alla banca. Il Decreto Sostegni bis ha stabilito un fondo specifico per erogare il bonus giovani prima casa.

Il bonus giovani prima casa prevede particolari sgravi sulle imposte per l’acquisto di una abitazione, per tutti i giovani under 36, da destinare ad utilizzo come prima casa. Per questa categoria sono previste esenzioni dall’imposta di registro, quella ipotecaria e catastale. Inoltre, nel caso in cui la vendita abbia IVA, viene garantito un credito di imposta.

Per i giovani italiani si tratta di una opportunità per acquistare un’abitazione risparmiando sulle imposte, purché l’immobile venga destinato a prima abitazione. Per questo motivo ci sono particolari criteri per poter rientrare tra i beneficiari. Per chiedere il bonus giovani prima casa tuttavia c’è tempo, perché la misura è valida non solo per il 2021, ma anche fino alla metà del 2022.


Bonus giovani prima casa: come funziona

Da poco è possibile chiedere il bonus giovani prima casa, l’apertura delle domande è stata attivata dal 24 giugno, ed è possibile presentare domanda fino al 30 giugno 2022. La domanda si può presentare, tramite modulo, direttamente alla banca con cui si stipula il contratto di mutuo per l’acquisto.

Consap mette a disposizione il modulo online per la domanda, da presentare alla banca. Il Decreto Sostegni bis ha stabilito un fondo specifico per erogare il bonus giovani prima casa.

Secondo il fondo è prevista una garanzia dello stato sull’acquisto del 50% per tutti i cittadini, almeno fino a quando il fondo non sarà esaurito. La garanzia tuttavia può arrivare a 80% per i giovani e alcune categorie specifiche, definite come prioritarie:

  • Una coppia convivente da almeno due anni, in cui almeno uno dei due non abbia ancora compiuto 36 anni;
  • Una famiglia composta da un solo genitore, con figli minori. In questo caso la garanzia all’80% è accessibile nel momento in cui la persona non è coniugata, non convive con l’altro genitore dei figli. Oppure se si tratta di una persona separata, divorziata o vedova, che convive con almeno un figlio minore;
  • Giovani che hanno età inferiore ai 36 anni;
  • Conduttori di alloggi di Istituti autonomi per le case popolari.

Bonus prima casa per tutti i cittadini

Ricapitolando, fino a quando il fondo sarà disponibile, lo stato applicherà una garanzia al 50% per tutti i cittadini, purché sussistano alcune condizioni, come spiega Consap:

“Il Fondo è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero) salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.”

In ogni caso il mutuo non deve andare oltre i 250.000 euro, e come specifica il regolamento, è accessibile con garanzia al 50% per tutti i cittadini, indipendentemente dal tipo di nucleo famigliare e dall’età.

Per il bonus giovani prima casa invece si estende ad una garanzia all’80% per gli under 36, e vi è una esenzione dalla tassazione vista prima. Inoltre, se viene superato l’ISEE oltre i 40.000 euro annui, la garanzia viene comunque applicata al 50%. Quando si presenta la domanda di accesso al bonus, è necessario avere con sé e presentare l’attestazione ISEE che rappresenta la situazione reddituale.

Per l’accesso al bonus risulta importante che il cittadino non abbia già la proprietà di altri immobili, ad uso abitativo. Vengono esclusi dal bonus gli immobili considerati di lusso, le cui categorie catastali risultano A1, A8 e A9.

Bonus giovani prima casa: come chiederlo

La finestra temporale per presentare domanda di accesso alle agevolazioni del bonus giovani prima casa è stata aperta, e fino a giugno 2022 è possibile procedere all’acquisto di un immobile da adibire a prima casa tramite agevolazioni e esenzioni dalle imposte, per i giovani under 36.

Bisogna fare alcune precisazioni: è possibile chiedere questo bonus anche nel momento in cui l’abitazione sia in fase di ristrutturazione. Bisogna però accertarsi che i lavori finiscano entro tre anni. Anche nel caso in cui il richiedente sia in possesso di un immobile precedente, nello stesso comune, deve impegnarsi nella vendita dello stesso per mantenere il bonus.

Per chiedere il bonus giovani prima casa è sufficiente presentare la richiesta alla banca con cui si stipula il mutuo, rivolgendosi a Consap per i moduli necessari alla domanda. La banca poi deciderà in autonomia se concedere il mutuo e se chiedere la garanzia del fondo messo a disposizione dallo stato.

Per accedere alla garanzia del 50% è necessario scaricare l’apposito modulo dal sito MEF o Consap, e presentarlo in banca insieme ad un documento di identità. Per il bonus giovani prima casa invece si può chiedere direttamente alla banca. Sono previste diverse tipologie di acquisti:

  • Acquisto dell’immobile da adibire a prima casa;
  • Acquisto dell’immobile con ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica;
  • Acquisto con accollo da frazionamento.

Il modulo prevede anche l’aggiunta della dichiarazione ISEE del nucleo che richiede l’accesso al bonus giovani prima casa.

Giovani e acquisto della prima casa

Il governo ha messo a punto, con il Decreto Sostegni bis, il bonus giovani prima casa per favorire l’indipendenza dei giovani dai nuclei famigliari di origine, e per favorire la creazione di nuovi nuclei. Uno dei problemi più attuali è la crisi economica che colpisce soprattutto le giovani generazioni, talvolta impedendo la creazione di una indipendenza.

L’acquisto di una prima casa agevolato può garantire una maggiore indipendenza dei giovani, e altri bonus che vengono erogati per le famiglie vanno nella stessa direzione. In particolare dal 2022 sarà disponibile a tutte le famiglie con figli un assegno unico, che prevede un’erogazione mensile di una cifra volta a sostenere le spese per i figli.

L’assegno unico, insieme al bonus giovani prima casa, può essere un valido strumento anche per le giovani generazioni, a supporto delle spese più importanti per i figli. A questo proposito sarà presto attivata una misura ponte, l’assegno temporaneo, valida per tutti i lavoratori autonomi e i disoccupati, per poter ricevere un aiuto già da quest’anno, in attesa dell’assegno unico per il 2022.

Sulla misura ponte, invitiamo alla lettura di un articolo che tratta il funzionamento dell’assegno temporaneo per i figli, valido da luglio a dicembre 2021. Va ricordato che la crisi economica già da tempo colpisce soprattutto le fasce più giovani di popolazione, aggravata anche dalla situazione di emergenza sanitaria degli ultimi anni.

Lascia una Risposta

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome