L’assegno di natalità (Bonus Bebè) è destinato alle famiglie, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno corrisposto mensilmente è annuale e spetta fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

Il Bonus bebè è una misura di sostegno alla natalità introdotta dalla Legge di stabilità del 2015 per il triennio 2015-2017 (attuata con il DPCM 27 febbraio 2015).

Inizialmente, era riconosciuto per i primi tre anni di vita del figlio e, in caso di adozione spettava, per i tre anni successivi all’ingresso nel nucleo familiare.

La Legge di Bilancio, ha rinnovato ed esteso il bonus bebè per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Il Bonus Bebè spetta fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione o affidamento preadottivo.

Bonus bebè

Bonus bebè: gli anni precedenti

La legge di Bilancio ha confermato e rimodulato l’assegno di natalità per il 2020.

La legge di stabilità 2015 ha stabilito che, per incentivare la natalità per ogni figlio nato o adottato (o in affido preadottivo) tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è prevista l’erogazione di un assegno di 960 euro annui, da corrispondere mensilmente a partire dal mese di nascita o di adozione e fino al terzo anno di nascita o di ingresso nella famiglia dopo l’adozione.

Dal 2018, rispetto all’assegno di natalità degli anni precedenti (applicabili per gli eventi antecedenti al 2020), la prestazione è stata rimodulata con soglie ISEE ed è prevista soltanto per 12 mensilità, fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

A quanto ammonta il Bonus bebè?

Il Bonus bebè 2020 è modulato in base alle fasce di reddito di riferimento e nel dettaglio:

  • L’assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
  • Assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  • Assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

Resta fermo che caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, l’importo dell’assegno è aumentato del 20%.

Chi può beneficiare del Bonus bebè?

La misura è prevista a favore in favore dei figli conviventi di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Isee

Possono beneficiare del Bonus bebè, i genitori richiedenti con un nucleo familiare con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro (dal 1° gennaio 2020, fino al 31.12.2019 il tetto era pari a 25.000 euro).

Infine, chi ha un ISEE tra 7.000 e 40.000 euro riceverà un importo annuale pari a 1.440 euro.

Chi ha un ISEE non superiore a 7.000 euro invece riceverà un importo annuale dell’assegno pari al doppio.

Mancata presentazione ISEE

La mancata presentazione dell’ISEE, comporta la corresponsione dell’assegno nei limiti dell’importo minimo, ovvero 960 euro.

Nel caso in cui, l’ISEE è presentato successivamente, l’importo dell’assegno potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante.

Come fare domanda per il Bonus bebè

Per ricevere il Bonus bebè è necessario presentare domanda all’INPS dal giorno successivo alla nascita o all’ingresso del bambino del nucleo familiare ed entro 90 giorni da queste date.

La domanda può essere presentata dal genitore cittadino italiano, comunitario o extracomunitario (con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno), residente in Italia e convivente con il figlio.

In caso di nascita o adozione di due o più minori (pensiamo alle nascite gemellari), occorre presentare una domanda per ogni figlio.

La domanda di assegno deve essere presentata attraverso il servizio online Inps dedicato sul sito istituzionale dell’istituto, o in alternativa tramite contact center Inps o enti di patronato e intermediari dell’istituto.

Per usufruire del servizio è necessario selezionare l’area Tutti i servizi e poi accedere con le proprie credenziali al servizio Assegno di natalità, Bonus Bebè (Cittadino).

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN intestato al richiedente (indicato in sede di invio della domanda).

Decadenza Bonus bebè

La corresponsione del bonus è interrotta, in caso di:

  • Revoca adozione;
  • Decesso del figlio;
  • Decadenza dalla responsabilità genitoriale;
  • Il minore viene affidato a terzi;
  • Il minore viene affidato al genitore che non ha presentato la domanda.

Il richiedente è tenuto a comunicare all’INPS, entro 30 giorni, la perdita di uno dei requisiti oppure il verificarsi di una delle predette cause di decadenza, fermo restando il recupero da parte dell’INPS delle somme erogate indebitamente.

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