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Bollo auto: chi non deve più pagarlo dal 2026?

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
1 min di lettura

A partire dal 1° gennaio 2026 alcuni bolli auto non pagati non devono essere più pagati. Dal 31 dicembre 2025, infatti, scadono i bolli auto dei tre anni precedenti senza atti interruttivi.


Il 31 dicembre 2025 vanno in prescrizione i bolli auto riferiti ai 3 anni precedenti per i quali non è intervenuto un atto interruttivo nel triennio di riferimento. La maggior parte delle interruzioni per prescrizione hanno come data ultima quella del 31 dicembre di un determinato numero di anni dopo il mancato pagamento.

Prescrizione bollo auto: come funziona?

Per il bollo auto è previsto un termine di prescrizione molto breve, di tre anni. La prescrizione di tasse o imposte si realizza in 10 anni se si tratta di tributi dovuti all’Erario e in 5 anni se le somme sono da versare agli Enti locali.

Pertanto, a differenza di altre imposte che hanno termini di accertamento di 5 o 10 anni, il bollo auto gode di una prescrizione breve, tre anni. La regola prevede che il diritto a riscuotere la somma si estingue entro il terzo anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato.

Il termine di prescrizione bollo auto non decorre dalla data in cui il versamento andava fatto, ma dal 1° gennaio dell’anno successivo, pertanto, l’importo non è più dovuto dalla fine del terzo anno successivo.

Quali bolli non vanno più pagati dal 1° gennaio 2026?

I bolli che avevano scadenza nel corso del 2022 hanno iniziato il triennio di prescrizione dal gennaio 2023. Il termine ultimo per l’ente locale per sollecitare questo pagamento è fissato al 31 dicembre 2025. I bolli in scadenza nel 2022, quindi, a partire dal 1° gennaio 2026 non devono essere più pagati, a meno che nel corso del triennio il proprietario del veicolo abbia ricevuto comunicazioni ufficiali che richiedevano il pagamento delle somme (cartelle esattoriali, solleciti e avvisi).

Se per un bollo scaduto nel 2022 il cittadino ha già ricevuto una cartella esattoriale che ne richiede il pagamento, i termini di prescrizione cambiano. Il termine di prescrizione è sempre di tre anni, ma va contato dal giorno di ricevimento della cartella esattoriale e non dall’anno di scadenza del bollo auto.

Se per il bollo del 2022 la cartella esattoriale è stata ricevuta a maggio del 2024, la prescrizione interviene soltanto a maggio del 2027, a condizione che non intervengano altri atti interruttivi.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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