La domanda per poter corrispondere gli importi dovuti si potrà inviare a partire dal 16 ottobre e fino a metà dicembre ai Comuni o alle
Al via la “rottamazione quinquies” dedicata esclusivamente alle tasse locali: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha pubblicato l’elenco ufficiale dei 1.500 enti, tra Comuni e Regioni, che hanno scelto di applicare la definizione agevolata. Questa sanatoria permette ai contribuenti di mettersi in regola con il fisco locale, stralciando sanzioni e interessi dai vecchi debiti. Scopriamo nel dettaglio quali tributi sono inclusi, il calendario delle scadenze e le regole per la rateizzazione.

Quali debiti rientrano nella sanatoria?
La definizione agevolata si applica esclusivamente ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Sono invece categoricamente esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Se il Comune delibera positivamente, i contribuenti potranno rottamare:
- L’IMU non pagata, a patto che il carico sia stato affidato all’agente della riscossione nel periodo ammesso;
- La TARI e altri prelievi locali arretrati, se risultano da carichi trasmessi alla riscossione nazionale;
- Le entrate patrimoniali e le tariffe non versate, qualora siano state incluse nel provvedimento dell’ente creditore;
- Le sanzioni amministrative, incluse le multe stradali, per le quali è prevista una disciplina specifica.
Attenzione alle multe stradali: Per le sanzioni elevate dalla Polizia Locale, l’agevolazione non cancella l’importo originario della violazione, che resta dovuto per intero. L’abbattimento si applica solo alle componenti accessorie: interessi (compresa la maggiorazione semestrale), interessi di mora e aggio di riscossione.
Il “doppio binario” della riscossione
È fondamentale prestare attenzione a chi gestisce il debito. La rottamazione attuale copre unicamente i debiti affidati ad AdER.
Per i tributi e le multe che il Comune riscuote in proprio (o tramite società in house e concessionari privati), la Legge di Bilancio 2026 ha previsto una facoltà diversa: gli enti possono introdurre una definizione agevolata autonoma. Questo significa che ogni amministrazione può decidere requisiti, tempistiche e importi in modo del tutto indipendente. Ad esempio, Roma Capitale ha attivato entrambe le soluzioni, approvando un proprio regolamento per le entrate non ancora iscritte a ruolo e, contestualmente, aderendo alla rottamazione nazionale per i carichi già affidati agli agenti.
Come Funziona il Pagamento: fino a 54 Rate
Così come previsto per la definizione agevolata nazionale, anche per le tasse locali il contribuente avrà la massima flessibilità per saldare il debito. Sarà possibile pagare tutto in un’unica soluzione oppure optare per un piano di dilazione strutturato in un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale.
Esiste però un vincolo importante sulla rateizzazione: ogni rata non potrà avere un importo inferiore a 100 euro. Questo significa che il piano massimo di 54 rate sarà concesso esclusivamente ai contribuenti con debiti di importo netto pari o superiore a 5.400 euro.
Enti non in elenco e tributi gestiti privatamente: Cosa succede?
L’elenco pubblicato dall’AdER comprende gli enti che hanno confermato la loro adesione entro il 31 luglio. Tuttavia, la sanatoria si applica esclusivamente ai carichi affidati direttamente all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Per tutti quei tributi locali che vengono gestiti in proprio dall’ente territoriale, o che sono stati affidati a concessionari privati, le regole cambiano. La Legge di Bilancio 2026 stabilisce infatti che Comuni e Regioni abbiano la facoltà di emanare specifiche delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma. In questi casi, le modalità di gestione saranno decise direttamente da ciascun ente territoriale, rendendo necessario per il contribuente monitorare le decisioni prese dal proprio Comune di riferimento.
Come verificare se il tuo Comune ha aderito
Non esiste un elenco nazionale ufficiale pubblicato da AdER. Per sapere se si può accedere alla sanatoria, il contribuente deve effettuare alcune verifiche sul sito istituzionale del proprio Comune:
- Consultare l’albo pretorio online o la sezione “Amministrazione trasparente” per cercare la delibera relativa all’articolo 10-quinquies del DL n. 38/2026, accertandosi che sia pubblicata entro il 31 luglio 202;
- Verificare l’oggetto della delibera, per capire se l’ente ha approvato anche un regolamento per le entrate riscosse in proprio;
- Individuare il soggetto incaricato della riscossione indicato sull’atto ricevuto (AdER, società in house o concessionario privato).
- Accedere all’area riservata AdER dal 15 ottobre 2026, data in cui l’Agenzia renderà disponibili i dati esatti sui carichi effettivamente definibili per singolo debitore.
Senza una delibera dell’ente entro il termine prestabilito, il contribuente non troverà alcun carico definibile a proprio nome sul portale dell’Agenzia.
Scadenze
Ecco le date chiave da segnare in calendario per non perdere il beneficio:
| Data Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 31 luglio 2026 | Termine per Regioni ed enti locali per adottare, pubblicare e trasmettere il provvedimento di adesione ad AdeR. |
| 15 ottobre 2026 | AdeR pubblica le modalità telematiche per la domanda e rende disponibili i dati dei carichi rottamabili nell’area riservata. |
| 16 ott – 15 dic 2026 | Finestra temporale esclusiva per i contribuenti per presentare (e integrare) la domanda telematica di adesione alla sanatoria. |
| 28 febbraio 2027 | AdeR comunica ai contribuenti l’ammontare dovuto, l’importo delle rate e le scadenze. |
| 31 marzo 2027 | Scadenza per il pagamento in un’unica soluzione o per il versamento della prima rata del piano di dilazione. |
I pagamenti rateizzati potranno arrivare a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (minimo 100 euro ciascuna). In caso di rateazione, dal 1° aprile 2027 verrà applicato un tasso di interesse annuo del 3%.
Domande frequenti
Posso azzerare completamente l’importo di una multa stradale presa nel 2022 tramite la rottamazione locale?
No, l’agevolazione non cancella l’ammontare originario della violazione al Codice della Strada, che deve essere pagato per intero dal cittadino[cite: 1]. La sanatoria sulle multe stradali si applica in modo esclusivo alle componenti accessorie, eliminando gli interessi di mora, la maggiorazione semestrale e l’aggio di riscossione maturato[cite: 1].
Come funziona la pace fiscale per i tributi che il Comune riscuote direttamente senza affidarsi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione?
Ogni amministrazione comunale ha la facoltà di introdurre in modo del tutto autonomo una definizione agevolata per i debiti gestiti internamente o tramite concessionari privati[cite: 1]. Questo meccanismo parallelo permette agli enti locali di stabilire indipendentemente i requisiti, le tempistiche di adesione e gli importi da sanare[cite: 1].
Cosa succede se il mio Comune non ha pubblicato la delibera di adesione alla sanatoria entro la scadenza del 31 luglio 2026?
Se l’ente locale non ha deliberato l’adesione entro i termini previsti, il cittadino non troverà alcuna pendenza definibile a proprio nome all’interno del portale telematico dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione[cite: 1]. In assenza di questo provvedimento ufficiale, risulta di fatto impossibile accedere ai benefici del condono sui tributi territoriali[cite: 1].
Esiste un importo minimo da rispettare per chi sceglie di pagare i debiti territoriali rottamati attraverso un piano a rate?
Sì, per i pagamenti dilazionati della rottamazione locale è previsto rigorosamente che ogni singola rata bimestrale debba avere un importo minimo pari a 100 euro[cite: 1]. Il contribuente può estendere il piano di rientro fino a un massimo di 54 rate, considerando l’applicazione di un tasso di interesse annuo del 3% a partire dal primo aprile 2027[cite: 1].