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Decreto Omnibus, via libera definitivo: ravvedimento ppeciale, sconti POS e le novità per il Concordato

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

pprovato in via definitiva il Decreto Omnibus: ecco le regole aggiornate sul Concordato Preventivo, il ravvedimento speciale e la tolleranza

Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il correttivo della delega fiscale. Più convenienza per il Concordato Preventivo Biennale, margini di tolleranza sulle sanzioni per scontrini e nuove e più stringenti regole per gli accertamenti. Ecco tutto quello che devi sapere.

Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto ha dato il semaforo verde definitivo al Decreto Omnibus, un tassello fondamentale che chiude il cerchio della Riforma Fiscale. L’obiettivo dell’esecutivo è chiaro: incentivare un patto di fiducia tra Fisco e contribuenti, rendendo la compliance fiscale più conveniente e agevolando la correzione di errori del
passato.

Concordato Preventivo Biennale (CPB) e Ravvedimento Speciale

La novità di maggior spicco riguarda il rafforzamento dell’attrattività del Concordato Preventivo Biennale. Le nuove regole introducono un ravvedimento speciale, non aperto a tutti ma riservato esclusivamente a chi ha già scelto il CPB per il primo biennio (2024-2025) e decide di confermarlo anche per il 2026-2027. Chi aderisce a questo rinnovo potrà “chiudere” i conti con il Fisco per le annualità che vanno dal 2020 al 2023, pagando un’imposta sostitutiva agevolata che varia in base al proprio livello di affidabilità fiscale (voto ISA):

Lo sconto Covid e i vantaggi accessori

Per le annualità 2020 e 2021, fortemente penalizzate dalla pandemia, l’imposta si riduce di un ulteriore 30% (con un versamento minimo comunque fissato a 1.000 euro). Tra i benefici accessori per chi rinnova figurano la dilazione dei pagamenti senza interessi, una riduzione di due anni dei termini per gli accertamenti e canali prioritari per i rimborsi. Aumentano anche le soglie di esonero dal visto di conformità (fino a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per Irpef, Ires e Irap).

Multe su POS e scontrini: arriva la tolleranza del 5%

Una boccata d’ossigeno per commercianti e professionisti arriva sul fronte delle sanzioni legate ai pagamenti elettronici e alla trasmissione dei corrispettivi, obbligatori nell’incrocio telematico dal 2026. L’esecutivo ha optato per una linea di pragmatismo: è stata introdotta una soglia di tolleranza del 5% Ciò significa che uno scarto fino al 5% tra i corrispettivi trasmessi dai registratori telematici e gli incassi rilevati dai terminali POS non farà più scattare in automatico le pesanti sanzioni (che potevano arrivare a 4.000 euro e alla sospensione dell’attività), assorbendo di fatto errori formali o scostamenti fisiologici. Si fa inoltre chiarezza sullo scontrino digitale, che dovrà rispettare i medesimi standard del cartaceo.

Accertamenti Fiscale: L’onere della prova si alza

Il Decreto Omnibus riscrive alcune delle regole d’oro dell’accertamento, per tutelare maggiormente il contribuente dalle presunzioni del Fisco:

  • Società a ristretta base partecipativa: Stop ai ragionamenti presuntivi generici. Per ipotizzare la distribuzione di “utili in nero” ai soci, l’Agenzia delle Entrate dovrà fornire riscontri puntuali e specifici (es. ricavi non contabilizzati o costi inesistenti), eliminando l’automatismo delle semplici deduzioni.
  • Contestazioni di antieconomicità: Il solo scostamento tra un prezzo pattuito in un’operazione e il valore di mercato non sarà più sufficiente a giustificare un rilievo fiscale, se non accompagnato da ulteriori indizi solidi.
  • Ammortamenti e spese pluriennali: I termini di accertamento si calcoleranno a partire dall’annualità in cui il costo è stato dedotto per la prima volta, non dagli anni successivi in cui viene semplicemente riportato in dichiarazione.

Proroga Tax Control Framework

Infine, un’estensione temporale importante riguarda la cooperative compliance (adempimento collaborativo). Il termine per la certificazione del Tax Control Framework (il sistema integrato di controllo del rischio fiscale), inizialmente fissato al 30 settembre, slitta ufficialmente al 31 dicembre 2026.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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