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Decreto Omnibus in gazzetta ufficiale: novità su Concordato, detrazione IVA, POS e auto aziendali

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
3 min di lettura
In sintesi

Spprovato in via definitiva il Decreto Omnibus: ecco le regole aggiornate sul Concordato Preventivo, il ravvedimento speciale e la tolleranza

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 148/2026 (Decreto Omnibus), quarto correttivo della Riforma Fiscale. Dalle nuove regole sul Concordato Preventivo Biennale al ritorno del termine biennale per l’IVA, fino alla stretta sulle auto aziendali datate: ecco tutti i dettagli previsti dal provvedimento.


Il percorso di attuazione della Riforma Fiscale compie un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 185 dell’11 agosto 2026, S.O. n. 30) del Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148, noto come Decreto Omnibus.

Il provvedimento introduce una serie articolata di disposizioni integrative e correttive destinate a rimodellare la gestione delle imposte sui redditi, dell’IVA, dell’accertamento tributario, del contante e delle agevolazioni per le imprese. Accolto favorevolmente dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) per le tutele introdotte in materia di certezze procedurali e garanzie per il contribuente, il decreto correttivo tocca diversi ambiti operativi quotidiani.

Di seguito l’analisi dettagliata delle principali novità normative.

Concordato Preventivo Biennale (CPB): Nnuovi incentivi e sanatoria

Tra i temi centrali del Decreto Omnibus spicca la revisione del Concordato Preventivo Biennale (CPB) relativo al periodo 2026/2027, con misure pensate per renderlo maggiormente attrattivo sia per chi rinnova il patto sia per i nuovi aderenti:

  • Ravvedimento Speciale 2020-2023: I contribuenti che rinnovano l’adesione al CPB per il biennio 2026-2027 avranno la possibilità di sanare le irregolarità relative alle annualità dal 2020 al 2023 mediante una flat tax agevolata commisurata al punteggio ISA;
  • Innalzamento Soglie di Esonero dal Visto di Conformità: Aumentano i benefici premiali per i crediti d’imposta utilizzabili in compensazione: la soglia di esonero dal visto passa da 70.000 a 100.000 euro per l’IVA e da 50.000 a 70.000 euro per IRPEF, IRES e IRAP;
  • Termini di Accertamento Ridotti: Per i periodi d’imposta oggetto di concordato si applica un restringimento di due anni dei termini a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli;
  • Agevolazioni Finanziarie: È confermato lo stop alle maggiorazioni degli acconti determinati con il “metodo storico” e viene concessa la possibilità di rateizzare le imposte dovute senza il pagamento degli interessi;
  • Revisione delle Cause di Decadenza: La presenza di debiti tributari o contributivi scaduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente all’adesione non costituisce più automatica causa di decadenza dal concordato;
  • Ingresso Nuovi Soci: I nuovi soci o associati che fanno ingresso nella compagine sociale potranno aver conseguito un reddito fino a 35.000 euro nell’anno precedente senza determinare l’esclusione dal regime.

Detrazione IVA: ritorna il termine biennale

Un’importante semplificazione riguarda il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti. Il D.Lgs. n. 148/2026 segna un “ritorno al passato” superando le restrizioni introdotte a partire dal 2017, ovvero modifica all’Articolo 19 del DPR IVA: Il diritto alla detrazione dell’imposta non scade più con la dichiarazione dell’anno in cui si è verificata l’esigibilità, ma si estende fino alla dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Modifica anche all’Articolo 25 del DPR IVA: di riflesso, il termine ultimo per la registrazione delle fatture d’acquisto nel registro IVA viene fatto slittare al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.

Auto Aziendali: stretta sulle vetture datate e nuove aliquote

Il Decreto Omnibus interviene anche sul regime di tassazione dei fringe benefit per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti.

Le percentuali ordinarie di calcolo sulla tariffa ACI (basate su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno) rimangono parametrate alla tipologia di alimentazione:

  • 10% per veicoli completamente elettrici (BEV);
  • 20% per veicoli ibridi plug-in (PHEV);
  • 50% per le restanti motorizzazioni (diesel, benzina, GPL, metano, hybrid ordinarie).

Attenzione alle auto vecchie: Per scoraggiare il ricorso a flotte aziendali datate e inquinanti, a partire dal 1° gennaio successivo al 5° anno dalla prima immatricolazione del veicolo scatta una maggiorazione del 50% sul valore imponibile del benefit.

Esempio: Un’auto diesel con imponibile base ACI di 4.500 euro vedrà salire la base imponibile tassata a 6.750 euro a partire dal sesto anno dalla prima immatricolazione (a prescindere da quando è entrata nella flotta).

Inoltre, se la vettura presenta optional o allestimenti extraserie non compresi nelle tabelle ACI ufficiali, viene introdotta una maggiorazione forfettaria del 5% sulla base imponibile, a meno che gli accessori non siano stati pagati direttamente dal dipendente.

Scontrini Elettronici e POS: tolleranza del 5%

Sul fronte degli adempimenti dei corrispettivi e dei pagamenti elettronici, il legislatore ha scelto di ammorbidire l’impatto del sistema sanzionatorio.

AmbitoNovità del D.Lgs. 148/2026
Disallineamenti Cassa/POSViene introdotta una soglia di tolleranza del 5% prima di far scattare le sanzioni amministrative ed accessorie legate alle squadrature.
Registratori AlternativiAmmessi strumenti alternativi al Registratore Telematico, a condizione che mantengano un canale di trasmissione diretto e non mediato con l’Agenzia delle Entrate.
Scontrino DigitaleRiconosciuta la validità dello scontrino del tutto immateriale/digitale, purché espressamente richiesto dal cliente e conforme agli standard fiscali.

Le altre misure: crediti d’imposta, TCF e stop contanti agli sportelli

Il decreto correttivo comprende un ampio ventaglio di disposizioni ancillari:

  • Cessione e Compensazione dei Crediti d’Imposta: Nel Titolo II viene stabilito che le plusvalenze e i proventi derivanti dalla cessione o compensazione dei crediti d’imposta sono calcolati come differenza tra il corrispettivo (o valore nominale fruito) e il costo d’acquisto del credito aumentato degli oneri accessori;
  • Proroga Certificazione Tax Control Framework (TCF): 슬La data limite per la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale (TCF) nell’ambito dell’adempimento collaborativo viene differita dal 30 settembre al 31 dicembre;
  • Stop a Contanti e Assegni alla Riscossione: A decorrere dal 1° gennaio 2027, presso gli sportelli territoriali di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) non potranno più essere eseguiti pagamenti o rimborsi in contanti o tramite assegno;
  • Accertamento e Componenti Pluriennali: I termini di decadenza per l’accertamento dei componenti reddituali negativi a efficacia pluriennale decorreranno dal primo esercizio di deduzione, migliorando la certezza del diritto e l’equilibrio nei controlli.
Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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