Scopri come funziona il nuovo Bonus Bollette 2026-2027. In arrivo uno sconto automatico fino a 60 euro in fattura per le famiglie
Importanti novità in arrivo per le famiglie italiane sul fronte del risparmio energetico. È ai blocchi di partenza il nuovo bonus bollette straordinario per gli anni 2026 e 2027. La misura, introdotta dal Decreto-Legge 20 febbraio 2026, n. 21, è stata disciplinata operativamente dall’ARERA con la deliberazione 238/2026/R/EEL dello scorso 2 luglio 2026.
Questo contributo economico, pari a un massimo di 60 euro, è pensato per dare ossigeno alle famiglie con reddito medio-basso che non rientrano nei requisiti del bonus sociale ordinario.
La fase operativa parte ufficialmente oggi, 15 luglio 2026, con l’apertura del canale di adesione per i venditori di energia, mentre gli sconti effettivi arriveranno nelle bollette della luce a partire da agosto 2026.

Chi ha diritto al bonus bollette 2026?
A differenza del bonus sociale classico (riservato alle fasce più disagiate), questa misura straordinaria si rivolge ai nuclei familiari residenti con un ISEE compreso tra 9.796 euro e 25.000 euro.
I beneficiari sono stati suddivisi in tre specifiche fasce di agevolazione:
| Classe di Agevolazione | Limiti ISEE | Condizioni Familiari |
| Classe X | Da 9.796 a 15.000 euro | Nuclei con meno di 4 figli a carico |
| Classe Y | Da 15.000 a 25.000 euro | Nuclei con meno di 4 figli a carico |
| Classe Z | Da 20.000 a 25.000 euro | Famiglie numerose con almeno 4 figli a carico |
I limiti di consumo richiesti
Il possesso del solo requisito reddituale non basta. Per incentivare il risparmio energetico ed evitare di agevolare consumi sproporzionati, l’ARERA ha fissato dei rigidi paletti legati ai consumi elettrici della fornitura attiva:
- I consumi registrati nel primo bimestre dell’anno (gennaio-febbraio) devono essere inferiori o uguali a 0,5 MWh. Per le nuove forniture attivate dopo il 1° gennaio (ed entro il 31 maggio), la soglia si applica al primo bimestre di fatturazione.
- I consumi complessivi registrati nei 12 mesi precedenti al termine del bimestre sopra citato non devono superare i 3 MWh.
Come ottenere il bonus: serve fare domanda?
Nessuna domanda da presentare. Il cittadino non deve compilare moduli né inviare richieste a sportelli dedicati.
Il meccanismo è completamente automatico e si basa sulla cooperazione tra enti. L’INPS trasmette l’elenco dei nuclei familiari idonei all’Acquirente Unico tramite il Sistema Informativo Integrato (SII). L’Acquirente Unico incrocia i dati con le forniture elettriche domestiche attive per individuare i beneficiari. Lo sconto viene applicato direttamente in bolletta come storno contrattuale.
La trasmissione dei dati avverrà in modo scaglionato: a luglio l’INPS invierà i dati delle DSU attestate tra gennaio e giugno 2026, mentre da agosto 2026 a gennaio 2028 verranno trasmessi i flussi incrementali con i nuovi ISEE elaborati mensilmente. I tempi effettivi di accredito dipenderanno quindi anche dal momento di attestazione del proprio ISEE.
Il nodo dell’adesione “volontaria” dei venditori
C’è un dettaglio fondamentale che differenzia questa misura dal bonus sociale ordinario: l’applicazione del contributo è su base volontaria da parte dei fornitori di energia.
Dal 15 luglio al 31 agosto di ciascuno degli anni 2026 e 2027, le società di vendita dell’energia elettrica devono comunicare ad Acquirente Unico se intendono aderire all’iniziativa. I venditori che decidono di aderire applicheranno lo sconto a tutti i clienti idonei nel proprio portafoglio e riceveranno dall’ARERA un “bollino di qualità” ufficiale spendibile nelle proprie campagne di marketing. L’elenco dei venditori aderenti sarà pubblicato in modo trasparente sul sito internet dell’ARERA.
A quanto ammonta lo sconto e quando arriva?
L’importo del bonus non sarà identico per tutti. Verrà calcolato in base alla componente PE (prezzo dell’energia) del servizio di maggior tutela applicata ai consumi del primo bimestre, fino a un tetto massimo di 60 euro.
Per i clienti i cui fornitori aderiranno all’iniziativa, lo sconto verrà accreditato direttamente nella prima fattura utile a partire da agosto 2026.