Assegno Unico: calano gli importi da luglio

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Alcune famiglie potrebbero vedere l’importo dell’assegno unico diminuire nel mese di luglio. La ragione è dovuta al fatto che entro il 30 giugno andava aggiornato o presentato l’ISEE per poter avere l’importo senza riduzioni o altre variazioni. Chi non lo ha presentato o non lo ha aggiornato potrebbe vedersi corrispondere per questo mese l’importo minimo.

L’INPS ha comunque stabilito le date di pagamento dell’assegno unico di luglio. Per i nuclei familiari senza variazioni reddituali, i pagamenti avverranno dal 15 al 18 Luglio. Mentre per coloro che hanno subito modifiche, i pagamenti sono effettuati entro la fine del mese.

Per coloro che hanno fatto domanda di assegno unico nel corso di questo mese o hanno presentato una variazione della condizione familiare (come la nascita di un altro figlio o separazione dei genitori), il primo pagamento o l’accredito con il ricalcolo dell’importo avverrà nell’ultima settimana di luglio.

Assegno unico diminuito nel mese di luglio

Negli ultimi sei mesi l’assegno unico universale ha avuto una minore partecipazione delle famiglie e un calo degli importi medi, secondo i dati pubblicati dall’INPS. Le famiglie che ricevono l’assegno unico sono diminuite sotto la soglia dei sei milioni. Il contributo è stato ricalcolato adeguandolo all’inflazione, ma i risultati non hanno confermato le aspettative. Le prossime date di pagamento sono fissate tra il 15 e il 18 luglio per chi è già percettore e non ha comunicato modifiche dello stato di famiglia.

Alcune di queste famiglie potranno ricevere dal mese di luglio un importo più basso. Questo perché entro il 30 giugno chi era già percettore e i nuovi beneficiari dell’assegno unico dovevano presentare un nuovo ISEE. In particolare, i nuclei che non avevano fatto richiesta entro marzo 2025, e che avevano tempo fino al 30 giugno per regolarizzare, non potranno ottenere gli arretrati accumulati nei mesi scorsi (da marzo a giugno).

Le famiglie che hanno aggiornato l’ISEE potranno ricevere un importo più elevato. L’importo dell’assegno varia in base alle condizioni economiche del nucleo familiare. L’importo è determinato dalla somma della quota fissa e della quota variabile progressiva. La quota variabile prevede:

  • Importo massimo di 201 euro per ciascun figlio minore con Isee fino a 17.223,33 euro;
  • Importo minimo di 57,50 euro per ciascun figlio minore in caso di Isee pari o superiore a 45.939,56 euro o in assenza di dichiarazione.

Aggiornamento ISEE

E’ ancora possibile aggiornare l’ISEE e l’importo aggiornato arriverà solo dalla mensilità successiva. Quindi a luglio resta l’importo minimo, mentre da agosto si torna a ricevere l’assegno completo. ATTENZIONE! non si potranno recuperare più gli arretrati da marzo a giugno.

Da febbraio 2025 l’importo dell’assegno è aumentato dello 0,8%, fissando il massimo per figlio a oltre 200 euro al mese. I nuclei con tre o più figli hanno ricevuto degli aumenti, una famiglia con almeno tre figli e Isee fino a 45.939,56 euro hanno visto un incremento del 50% per i figli di età compresa fra uno e tre anni. Le famiglie con almeno quattro figli hanno beneficiato di un aumento di 150 euro al mese.

Il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente indicato al momento della richiesta e per controllare lo stato dell’accredito occorre accedere al proprio profilo Inps, effettuando l’accesso tramite carta d’identità elettronica (Cie), Spid o Cns.

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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