Arrivano alcune interessanti novità, per ora sotto forma di proposte, che coinvolgono i bonus per l’edilizia, il Superbonus e la cessione del credito. Le nuove proposte hanno l’obiettivo di garantire accessi ulteriori alle agevolazioni, specialmente per quanto riguarda la cessione del credito e lo sconto in fattura. Inoltre le misure proposte vanno a correggere ulteriormente le norme che riguardano i sostegni.

Nel caso della cessione del credito si tratta di introdurre un passaggio aggiuntivo rispetto alle tre possibilità consentite in precedenza, rivolto prevalentemente alle banche e agli istituti finanziari.

Con il Decreto Energia sorgono nuove proposte anche in merito ai bonus per l’edilizia, apprezzati da un gran numero di cittadini e dal settore edile italiano. Un altro aspetto che riguarda i bonus per l’ediliza è la proroga del Superbonus 110%, e in particolare la possibilità di richiedere questa agevolazione per le villette unifamiliari per un periodo di tempo maggiore rispetto alle precedenti scadenze. Ulteriori proroghe vengono introdotte anche per le comunicazioni che riguardano la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Tuttavia le proposte di correzione delle attuali normative che regolamentano alcuni bonus riguardano precise condizioni, e precisi destinatari. Vediamo in questo articolo le ultime novità in merito ai bonus per l’edilizia, in particolare come funzionerebbe la quarta cessione del credito.

Quarta cessione del credito: la prospettiva

Sta per essere approvato un provvedimento che prevede l’estensione della possibilità di richiedere una cessione del credito aggiuntiva rispetto alla norma precedente. Prima di vedere da vicino in cosa consiste la proroga, vediamo come funziona la cessione del credito per i bonus per l’edilizia, e quali sono le normative che hanno portato ad una limitazione del numero di cessioni da richiedere.

La cessione del credito è una delle possibilità consentite dallo stato per utilizzare il credito di imposta erogato a seguito dell’adesione ad uno dei bonus per l’edilizia. Negli ultimi anni infatti lo stato ha introdotto numerosi sostegni e agevolazioni per i cittadini che applicano lavori di ristrutturazione, o di miglioramento dei consumi all’interno del proprio immobile.

Per poter usufruire del vantaggio delle agevolazioni, che per il Superbonus arriva al 110% rispetto alle spese sostenute per i lavori, lo stato ha messo a disposizione diverse possibilità:

  • Assorbire il credito gradualmente in un periodo di tempo piuttosto lungo, che per molti bonus arriva anche a 10 anni;
  • Ottenere lo sconto direttamente in fattura al momento del pagamento dei lavori;
  • Cedere il credito ad altri soggetti, come intermediari finanziari e banche.

Sull’ultima possibilità tuttavia negli scorsi mesi si è aperto un dibattito sulle conseguenze inaspettate e negative che in molti casi ne sono derivate. Molti illeciti sono stati compiuti utilizzando la cessione del credito, che precedentemente prevedeva passaggi infiniti.

Per limitare queste eventualità, il governo ha deciso tramite Decreto Antifrode di limitare le possibilità di cessione del credito, da una sola fino alle attuali tre possibilità. Tuttavia la limitazione di questa opzione ha comportato effetti collaterali, per cui le banche stesse hanno cominciato a rifiutare le richieste di accesso a finanziamenti in cui erano coinvolti i bonus, non potendo ulteriormente rivendere il credito e cumulandone troppo.

Attualmente le cessioni del credito possibili sono tre, ma secondo le recenti proposte, passerebbero presto a 4 passaggi. Tuttavia il quarto passaggio non sarebbe consentito a tutti.

Cessione del credito: il quarto passaggio

Al momento è possibile effettuare una cessione del credito libera e due vincolate, ovvero verso banche e intermediari finanziari. Il quarto passaggio del credito, secondo le proposte che presto verranno confermate, sarà garantito solamente alle banche e agli intermediari finanziari che hanno compiuto la terza cessione del credito.

La quarta cessione del credito quindi potrà essere effettuata solamente dalle banche e istituti di credito coinvolti nella terza, verso altri istituti, e questo garantirà la possibilità di rivendere i crediti ulteriormente, per le banche. Si tratta di una novità che allargherebbe l’opzione, introducendo maggiore flessibilità in questi passaggi e, nella migliore delle ipotesi, garantendo uno sblocco a situazioni rallentate dalle nuove norme.

Si tratta indubbiamente di un ulteriore cambiamento delle regole, che sono state più volte modificate nel corso del tempo, soprattutto sulle possibilità del Superbonus 110%, uno dei bonus più vantaggiosi in ambito di edilizia. Ricapitolando, con l’approvazione della nuova modifica, le cessioni di credito possibili saranno le seguenti:

  • Prima cessione del credito: libera, per fornitori e committenti verso altri soggetti;
  • Seconda cessione del credito: può essere effettuata solamente verso banche e istituti di credito;
  • Terza cessione del credito: anche questa cessione può essere effettuata solo verso banche e istituti di credito;
  • Quarta cessione del credito: può essere fatta solo da parte delle banche e degli istituti di credito verso i propri correntisti.

Oltre a queste nuove disposizioni, la cessione del credito verrà contrassegnata con un codice identificativo che ne traccia i passaggi, sempre con l’obiettivo di limitare eventuali truffe e illeciti, a partire dall’1 maggio 2022.

Superbonus: le nuove proroghe

Un’altra novità interessante riguarda la proroga della scadenza per la comunicazione della cessione del credito all’Agenzia delle Entrate. La proroga viene introdotta per contrastare eventuali rallentamenti dei lavori, per cui sarà possibile comunicare quelli relativi al 2021 ancora fino a ottobre 2022.

Questa possibilità consentirà a professionisti e imprese di avere un arco di tempo maggiore per poter individuare gli istituti di credito che possono acquistare le somme. La proroga coinvolge sia la cessione del credito che lo sconto in fattura, le due possibilità più vantaggiose per l’accesso alle agevolazioni.

Tuttavia questa proroga coinvolge solamente i soggetti IRES e le Partite IVA, per cui la scadenza viene spostata dal 29 aprile al 15 ottobre 2022. La stessa misura potrebbe essere applicata anche per le villette unifamiliari, per cui al momento la scadenza è fissata a giugno 2022.

Secondo le prime ipotesi, il governo potrebbe prorogare il termine per la conclusione dei lavori da giugno 2022 fino alla fine dell’anno, anche per garantire l’accesso al bonus ad un numero maggiore di soggetti. Tuttavia questa proroga riguarda solamente le villette e case unifamiliari.

Complessivamente, le misure prese in considerazione dal governo vanno ad ampliare le possibilità che riguardano il Superbonus, la cessione del credito e lo sconto in fattura, tuttavia si attendono conferme definitive per l’attuazione.

Va anche tenuto in considerazione che i recenti cambi di rotta delle agevolazioni, soprattutto sulla cessione del credito, hanno provocato situazioni di rallentamento dei lavori, per cui alcune parti politiche stanno chiedendo proroghe ulteriori al Superbonus 110% per garantire uno sblocco dei lavori.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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