La gestione degli aiuti di Stato è un aspetto cruciale nella compilazione della dichiarazione dei redditi per le imprese. Il corretto inserimento degli aiuti di Stato nel quadro RS del modello Redditi è fondamentale per garantire la conformità normativa e beneficiare delle agevolazioni senza incorrere in sanzioni. In questo articolo, analizzeremo i principali obblighi relativi alla dichiarazione degli aiuti di Stato, con un focus sul quadro RS401 e sulle modalità di registrazione nel Registro nazionale.
Che cosa sono gli aiuti di Stato
Gli aiuti di Stato consistono in agevolazioni economiche concesse dallo Stato o da enti pubblici a favore di imprese che possono distorcere la concorrenza nel mercato interno dell’Unione Europea. Essi sono regolati dall’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). L’obiettivo della disciplina è evitare che alcune imprese ottengano vantaggi competitivi ingiusti, garantendo un equilibrio tra le politiche di sostegno nazionale e il rispetto delle regole del mercato unico.
Tipologie di aiuti
Gli aiuti di Stato possono essere classificati in:
Aiuti fiscali automatici: concessi senza necessità di un provvedimento specifico;
Aiuti subordinati: richiedono un’autorizzazione formale prima della fruizione;
Aiuti de minimis: caratterizzati da un limite massimo di importo per singola impresa, non soggetti a notifiche preventive.
Agevolazioni che costituiscono aiuto di Stato
La dichiarazione dei redditi richiede l’indicazione nel quadro RS di alcune agevolazioni che rientrano nella definizione di aiuti di Stato. Ecco un elenco delle principali agevolazioni che costituiscono aiuto di Stato, per la dichiarazione 2024 relativa al 2023:
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Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno
Art. 1, co. 98 ss., L. 208/15
Sì
Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno
Art. 244 DL 34/20 e Art. 1, co. 185, L. 178/20
Sì
Bonus investimenti pubblicitari
Art. 57-bis del DL 50/17
Sì
Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica Mezzogiorno
Art. 16 DL 124/23
Sì
Contributi a fondo perduto per l’emergenza COVID-19
Art. 25 DL 34/20 e successive modifiche
Sì
Bonus locazioni per negozi
Art. 28 DL 34/20
Sì, nei limiti del Quadro temporaneo sugli aiuti
Lavoratori impatriati
Art. 16 D.Lsg. n. 147/15
Si
Ricercatori e docenti
Art. 44 D.L. n. 78/10
Si
Altre agevolazioni, come i super e iper-ammortamenti, il credito d’imposta per beni strumentali 4.0, e il credito per ricerca e sviluppo “generale”, non costituiscono aiuti di Stato poiché non sono selettivi e sono applicabili a una vasta platea di contribuenti.
Come inserire gli aiuti di Stato in dichiarazione dei redditi
Il quadro RS del Modello Redditi
Il quadro RS, in particolare il rigo RS401, ha la funzione di raccogliere i dati sugli aiuti di Stato e sugli aiuti de minimis che le imprese hanno ricevuto. La compilazione è necessaria per permettere la registrazione degli aiuti da parte dell’Agenzia delle Entrate nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), di cui all’art. 52 della Legge n. 234/12.
Resta fermo che secondo le istruzioni l’indicazione degli aiuti nel prospetto sarebbe necessaria e indispensabile ai fini della legittima fruizione degli stessi. L’omissione di questi dati può comportare l’impossibilità di fruire degli aiuti stessi e sanzioni in caso di irregolarità.
Quando compilare il rigo RS401
Gli aiuti di Stato da riportare nel rigo RS401 dei modelli Redditi, sono solo quelli fiscali per i quali l’Agenzia è tenuta alla registrazione nell’RNA ai sensi dell’art. 10 del DM n. 115/17 e che possono trovare esposizione anche nel quadro RU (FAQ Agenzia delle Entrate 17 novembre 2022).
Il rigo RS401 deve essere compilato da tutti i soggetti che:
Hanno beneficiato di aiuti fiscali automatici o semi-automatici nel corso del periodo dichiarativo, come contributi per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e incentivi per investimenti nel Mezzogiorno;
Hanno usufruito di aiuti subordinati a una specifica autorizzazione, come i contributi a fondo perduto per emergenze;
Hanno ricevuto aiuti nel settore agricolo e della pesca, per i quali sono previste registrazioni nei registri SIAN e SIPA.
Come compilare il quadro RS401
Le fasi di compilazione del prospetto possono essere così riassunte:
Identificare l’aiuto ricevuto: Il contribuente deve verificare se l’agevolazione ricevuta costituisce un aiuto di Stato. In caso di dubbio, è consigliabile consultare le FAQ dell’Agenzia delle Entrate o un consulente fiscale;
Inserire il codice aiuto: Ogni aiuto deve essere identificato con un codice specifico nel quadro RS. Ad esempio, il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno ha un codice differente rispetto a quello per la ZES unica. Il codice residuale “999” deve essere utilizzato solo se gli aiuti non sono ricompresi nella Tabella codici aiuti di Stato. Si deve trattare di aiuti fiscali automatici o semiautomatici;
Nel campo “Forma giuridica” deve essere compilato se l’impresa è:
Microimpresa: meno di 10 dipendenti; fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
Piccola impresa: da 10 a 49 dipendenti; fatturato o bilancio di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
Media impresa: da 50 a 249 dipendenti; fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
Grande impresa: oltre 249 dipendenti; fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro, totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.
Indicare l’importo: L’importo dell’aiuto deve essere indicato nel campo corrispondente, tenendo conto dell’importo effettivamente utilizzato nel periodo d’imposta di riferimento;
Verificare la corretta registrazione: Dopo la compilazione, è importante verificare che i dati siano corretti, poiché eventuali errori possono essere sanati solo mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso.
Infine, al rigo RS402 devono essere indicati i codici fiscali delle imprese che concorrono a formare un’impresa unica o viceversa se vi è “assenza di impresa unica”.
Errori comuni e correzioni
Tra gli errori più frequenti nella compilazione del prospetto RS401 vi sono la mancata indicazione dell’aiuto o la registrazione errata di importi. È possibile sanare tali errori tramite la presentazione di una dichiarazione integrativa, accompagnata dal pagamento di una sanzione ridotta grazie al ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. n. 472/97).
Gestire gli aiuti di Stato in dichiarazione dei redditi è un compito complesso ma fondamentale per tutte le imprese che beneficiano di agevolazioni fiscali. Una corretta compilazione del quadro RS permette di fruire legittimamente delle agevolazioni, evitando sanzioni.
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