Agente dipendente stabile organizzazione personale

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L'agente che opera in Italia per conto di una società estera può configurare l'ipotesi di stabile organizzazione personale. L'agenti e rappresentanti non indipendenti economicamente dalla casa madre estera che concludono contratti in nome e per conto della stessa configurano ipotesi di stabile organizzazione personale.

La stabile organizzazione individua il criterio di collegamento di un'attività economica in un Paese diverso da quello di residenza della casa madre. Per questo motivo, per qualsiasi impresa che opera in ambito internazionale diventa fondamentale identificare correttamente i requisiti che identificano quando si può configurare una stabile organizzazione al momento dell'insediamento all'estero. In particolare, si tratta di valutare i criteri in vigenza del quali una entità, presente su uno Stato, può qualificarsi come stabile organizzazione di un soggetto giuridico avente sede in un altro Stato. L'ipotesi che andiamo ad analizzare in questo articolo è quella degli agenti che operano in Italia per conto di una entità giuridica estera. Tuttavia, le conclusioni che andremo a trarre possono essere fatte valere anche per agenti che operano all'estero per conto di una entità giuridica italiana.
Come vedremo meglio la caratteristica dirimente è l'indipendenza (o meno) dell'agente rispetto all'entità giuridica mandante. Infatti, ogni volta che l'agente si rende dipendente dal suo mandante, sia economicamente, che nella capacità di concludere contratti in nome di quest'ultimo soggetto siamo di fronte ad una ipotesi di stabile organizzazione personale. Di seguito andremo a capire meglio le caratteristiche di una stabile organizzazione personale in presenza di agenti e rappresentanti. Il tutto guardando sia alla normativa fiscale interna che a quella convenzionale. Infine, anche uno sguardo alla giurisprudenza sull'argomento.
Le società commerciali che operano attraverso l'utilizzo di agenti
Le imprese che operano nel settore del commercio, in ambito internazionale, sono solite utilizzare delle "strutture di vendita" in vari stati esteri. Si tratta di strutture a rete che hanno la funzione di ampliare le possibilità di vendita (di beni o servizi) per conto del soggetto mandante. In questi casi, solitamente, la struttura di vendita prevede l'utilizzo di agenti e rappresentanti che operano all'estero in virtù di contratto di mandato con rappresentanza.
Una rete di vendita di agenti in ambito internazionale è un modello di distribuzione commerciale che coinvolge agenti o rappresentanti indipendenti che promuovono e vendono prodotti o servizi in diversi paesi. Questa rete consente alle aziende di espandere la propria presenza globale e raggiungere nuovi mercati senza dover stabilire una presenza fisica in ogni paese.
In alcuni casi questa modalità operativa di vendita può portare all'identificazione di una stabile organizzazione personale del soggetto mandante nel Paese estero di vendita. Per questo motivo, diventa importante conoscere come strutturare al meglio questo tipo di rapporti. Operare all'estero attraverso una rete di agenti senza verificare gli aspetti che troverai in questo articolo può mettere la tua azienda in una situazione potenzialmente contestabile da parte delle autorità fiscali estere in relazione ai singoli Paesi dove operano gli agenti. ...

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    Federico Migliorini
    Federico Migliorinihttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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