Conto Termico 3.0: il GSE sblocca il portale ma c’è chi rischia l’esclusione

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Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha confermato la riapertura del portale per le istanze del Conto Termico 3.0: il via libera scatterà ufficialmente il 13 aprile. Dopo il recente blocco dovuto all’anomalo picco di domande, i fondi ministeriali per l’efficientamento energetico tornano accessibili, ma la finestra temporale potrebbe rivelarsi estremamente ristretta.

Chi non presenterà una documentazione tecnica ineccepibile fin dai primi minuti della riapertura rischia il rigetto immediato della pratica e la conseguente esclusione definitiva dagli incentivi.

Riapertura Conto Termico 3.0

A partire dal 13 aprile, il portale informativo del GSE tornerà ad accogliere le istanze per l’accesso agli incentivi. La riattivazione della piattaforma segna lo sblocco di risorse fondamentali per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il picco anomalo di domande registrato a inizio anno ha portato il contatore del GSE a ridosso del limite di spesa annuo, fissato storicamente a 900 milioni di euro (di cui 200 milioni riservati alla Pubblica Amministrazione).

“La riapertura del 13 aprile reintroduce fondi residui attentamente ricalcolati dal Ministero. Tuttavia, l’elevato numero di pratiche in sospeso suggerisce che il plafond disponibile potrebbe esaurirsi in tempi record.”

Chi rischia l’esclusione dal nuovo incentivo?

L’accesso al Conto Termico 3.0 non è automatico. Il GSE ha inasprito i controlli documentali per evitare frodi e dispersioni di capitale. Chi si affida a pratiche compilate in modo approssimativo rischia non solo un ritardo, ma la bocciatura irrevocabile della domanda.

L’erogazione dei fondi segue l’ordine cronologico di ricezione delle istanze corrette. In caso di esaurimento del plafond, le domande inviate anche solo un’ora dopo il superamento della soglia verranno scartate o “congelate” senza garanzie.

Incongruenze tecniche e documentali: le cause di rigetto più frequenti

Per evitare il rigetto della domanda occorre prestare attenzione a:

  • Fatturazione errata: Mancato inserimento della dicitura di legge o del riferimento normativo corretto;
  • Discordanze nell’APE: Incongruenze tra i dati dichiarati sul portale GSE e quelli riportati nella certificazione APE pre e post-intervento;
  • Utilizzo di bonifici ordinari invece di quelli specifici per il risparmio energetico, o causali incomplete
  • Assenza di prove fotografiche e documentali dello smaltimento a norma del vecchio generatore di calore.

Conto termico 3.0: cos’è?

Il Conto termico 3.0 è un programma che incentiva gli interventi per chi desidera migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ovvero ridurre il consumo di energia e utilizzare fonti rinnovabili come il sole o il vento. Questo incentivo è utile per rendere le case, gli uffici e gli altri edifici più sostenibili. Destinatari delle agevolazioni sono le Pubbliche Amministrazioni ma anche le imprese e i privati. La gestione degli incentivi è affidata al GSE.

Tramite questo incentivo è possibile riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico, con vantaggi sui consumi.

Interventi agevolabili

Gli interventi agevolabili con il Conto termico 3.0 sono molti. Come riporta la guida fornita dal GSE, riportiamo:

Tabella 1 – Categoria 1: interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (art.4, comma 1)

Tipologia di intervento
isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili
Trasformazione in “edifici a energia quasi zero”
Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

Categoria 2: interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (art.4, comma 2)

Tipologia di intervento
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m2)
Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

Documenti

I documenti da presentare cambiano a seconda della tipologia di intervento agevolabile. I documenti devono essere inviati al GSE durante la compilazione della richiesta e devono essere successivamente conservati.

Il GSE potrà richiedere la copia di tutti i documenti, in qualsiasi momento. 

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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