Fino al 2 marzo è possibile fare domanda per beneficiare del bonus giovani imprenditori in settori strategici. Il bonus garantisce 500 euro al mese per tre anni. Vediamo chi può beneficiarne e quali spese copre.
L’INPS ha riaperto i termini per presentare domanda fino al 2 marzo per il bonus giovani imprenditori, previsto dal Decreto Coesione, includendo anche i nuovi liberi professionisti. La misura garantisce 500 euro al mese per tre anni, per un totale massimo di 18.000 euro, a sostegno dell’avvio di nuove attività in settori considerati strategici.
Il bonus è destinato ai giovani under 35 che, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, abbiano avviato un’attività imprenditoriale o professionale in ambiti legati alla transizione digitale ed ecologica. È necessario essere stati in stato di disoccupazione prima dell’apertura della Partita IVA e operare in uno dei comparti ammessi.
Il beneficio non concorre alla formazione del reddito imponibile e viene erogato anticipatamente per i mesi di attività svolti, con liquidazione annuale, compatibilmente con le risorse disponibili a livello territoriale. Si tratta a tutti gli effetti di un aiuto di Stato, registrato nel Registro nazionale degli aiuti, nel rispetto del regolamento europeo n. 651/2014.
Quali spese copre il bonus giovani imprenditori?
Le somme devono essere utilizzate per costi di avviamento e mantenimento dell’attività, coerenti con il piano aziendale presentato. Pensiamo all’affitto di locali, canoni software, utenze, servizi professionali, materiali di produzione, investimenti tecnologici e altre voci strettamente legate all’esercizio dell’impresa.
La spesa deve essere documentata in modo puntuale. Il Ministero del Lavoro può effettuare verifiche amministrative e controlli in loco per accertare la corretta destinazione delle risorse.
Per poterne beneficiare, occorre:
- Avere un’età inferiore a 35 anni;
- Essere in stato di disoccupazione prima di avviare l’attività;
- Operare in uno dei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
L’istanza si presenta esclusivamente online attraverso il portale dell’INPS. Le domande vengono accolte nei limiti delle risorse disponibili.
Settori strategici
Rientrano le attività manifatturiere, dall’alimentare alla siderurgia, dalla produzione di computer ed elettronica alla fabbricazione di macchinari. Sono inclusi i comparti dell’energia, della gestione dei rifiuti e del risanamento ambientale, le costruzioni, il trasporto e magazzinaggio, i servizi informatici e digitali, le attività professionali e scientifiche, l’istruzione, la sanità, i servizi culturali e creativi.
Tra i codici più rilevanti figurano quelli relativi alla produzione di software, alla consulenza informatica, alla ricerca e sviluppo, alla progettazione ingegneristica, ma anche alla sanità, ai servizi sociali e alle attività artistiche e culturali. Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, e l’INPS ha aggiornato la corrispondenza dei codici per consentire un’applicazione coerente dei criteri di ammissione.
| Codice | Descrizione attività |
|---|---|
| C | Attività manifatturiere |
| 10 | industrie alimentari |
| 11 | industria delle bevande |
| 13 | industrie tessili |
| 14 | confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia |
| 15 | fabbricazione di articoli in pelle e simili |
| 16 | industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio |
| 17 | fabbricazione di carta e di prodotti di carta |
| 18 | stampa e riproduzione di supporti registrati |
| 20 | fabbricazione di prodotti chimici |
| 21 | fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici |
| 22 | fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche |
| 23 | fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi |
| 241 | siderurgia |
| 242 | fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato) |
| 243 | fabbricazione di altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio |
| 244 | produzione di metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi, trattamento dei combustibili nucleari (ad eccezione del settore 2446 «trattamento dei combustibili nucleari») |
| 26 | fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi |
| 27 | fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche |
| 28 | fabbricazione di macchinari ed apparecchiature n.c.a. |
| 29 | fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi |
| 30 | fabbricazione di altri mezzi di trasporto |
| 31 | fabbricazione di mobili |
| 32 | altre industrie manifatturiere |
| 33 | riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature |
| D | Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata |
| 351 | produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica |
| 353 | fornitura di vapore e aria condizionata |
| E | Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento |
| 36 | raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
| 37 | gestione delle reti fognarie |
| 381 | raccolta dei rifiuti |
| 383 | recupero dei materiali |
| 39 | attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti |
| F | Costruzioni |
| 41 | costruzione di edifici |
| 42 | ingegneria civile |
| 43 | lavori di costruzione specializzati |
| H | Trasporto e magazzinaggio |
| 49 | trasporto terrestre e trasporto mediante condotte |
| 50 | trasporto marittimo e per vie d’acqua |
| 51 | trasporto aereo |
| 52 | magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti |
| 53 | servizi postali e attività di corriere |
| J | Servizi di informazione e comunicazione |
| 58 | attività editoriali |
| 59 | attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore |
| 60 | attività di programmazione e trasmissione |
| 61 | telecomunicazioni |
| 62 | produzione di software, consulenza informatica e attività connesse |
| 63 | attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici |
| M | Attività professionali, scientifiche e tecniche |
| 69 | attività legali e contabilità |
| 70 | attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale |
| 71 | attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche |
| 72 | ricerca scientifica e sviluppo |
| 73 | pubblicità e ricerche di mercato |
| 74 | altre attività professionali, scientifiche e tecniche |
| 75 | servizi veterinari |
| N | Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese |
| 81 | attività di servizi per edifici e paesaggio |
| P | Istruzione |
| 85 | istruzione |
| Q | Sanità e assistenza sociale |
| 86 | assistenza sanitaria |
| 87 | servizi di assistenza sociale residenziale |
| 88 | assistenza sociale non residenziale |
| R | Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento |
| 90 | attività creative, artistiche e di intrattenimento |
| 91 | attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali |
| S | Altre attività di servizi |
| 94 | attività di organizzazioni associative |
| 95 | riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa |
| 96 | altre attività di servizi per la persona |
Altre agevolazioni per le Partite IVA
Smart&Start Italia per l’avvio di startup innovative
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuove l’incentivo “Smart&Start Italia”, nato al fine di sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Gestita da Invitalia, la misura si rivolge alle piccole startup innovative costituite da non più di 60 mesi, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
La procedura è basata sulla valutazione delle domande entro 60 giorni dalla presentazione e in base all’ordine di arrivo. Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso zero dell’80% delle spese ammissibili.
La percentuale può raggiungere il 90% se la startup è costituita solo da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se nel team è presente un dottore di ricerca impegnato all’estero. A favore delle startup con sede nel Centro-Sud Italia, inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto del 30%.
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero
Invitalia gestisce anche “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” volto a favorire la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile, attraverso un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto.
Possono accedere all’agevolazione le imprese avviate da non più di 60 mesi ma anche le persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa, purché la compagine sia composta per oltre la metà dei soci da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età.
Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord
Le Partite IVA nate sul territorio nazionale possono beneficiare delle risorse messe a disposizione da due bandi specifici che coinvolgono diverse aree territoriali, vale a dire “Resto al Sud” 2.0 e “Autoimpiego Centro-Nord”.
Sono rivolte ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti inattivi, inoccupati o disoccupati, oppure disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). È possibile avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura:
Resto al Sud 2.0: per le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le agevolazioni consistono in un voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro), in un contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro e in un contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro
Autoimpiego Centro-Nord: per le regioni del Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Le agevolazioni prevedono un voucher a fondo perduto fino a un importo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro), un contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro e un contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro.