Febbraio è un mese con molti adempimenti contabili e fiscali. Tra le principali scadenze, troviamo rottamazione quater, liquidazioni periodiche Iva e imposta di bollo fatture elettroniche.
Ricordiamo che molti appuntamenti previsti per il 28 febbraio slittano al 2 marzo, in quanto cade di sabato. Vediamo tutte le scadenze fiscali del mese di febbraio 2026.
Indice degli argomenti
- 2 febbraio 2026: registrazione contratti affitto
- 2 febbraio 2026: Invio al Sistema Tessera Sanitaria – Spese 2025
- 2 febbraio 2026: ravvedimento speciale
- 16 febbraio 2026: Versamento contributi previdenziali INPS
- 16 febbraio 2026: Ritenute alla fonte
- 16 febbraio 2026: Ritenute locazioni brevi
- 28 febbraio: imposta di bollo fatture elettroniche
- 28 febbraio: LIPE 4° trimestre 2025
- Elaborazione Certificazioni Uniche
2 febbraio 2026: registrazione contratti affitto
Il 2 febbraio è prevista la scadenza per la registrazione dei contratti di affitto stipulati dal 1° gennaio 2026 o in caso di rinnovo tacito degli stessi.
2 febbraio 2026: Invio al Sistema Tessera Sanitaria – Spese 2025
Inoltre, medici, strutture sanitarie, veterinari devono trasmettere i dati relativi al Sistema Tessera Sanitaria. In seguito all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 81 del 2025, a partire dalle spese sanitarie sostenute dal 1° gennaio 2025, la trasmissione dei relativi dati è effettuata con cadenza annuale, precisamente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento delle medesime spese. Per le spese sostenute nel 2025, il termine di invio al Sistema TS è il 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato).
I dati del Sistema Tessera Sanitaria sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate al fine di predisporre il modello 730 precompilato e far valere le detrazioni in favore dei contribuenti. Si tratta, quindi, di uno dei passi propedeutici all’apertura della stagione dichiarativa.
2 febbraio 2026: ravvedimento speciale
Entro il 2 febbraio 2026 è necessario effettuare il versamento relativo al ravvedimento speciale. La scadenza è riservata ai contribuenti ISA che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 e che hanno aderito al condono tombale per le imposte sui redditi e Irap per gli anni di imposta 2018-2022.
16 febbraio 2026: Versamento contributi previdenziali INPS
Per il versamento dei contributi Inps dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese scorso ai lavoratori dipendenti. La gestione separata Inps implica anche il pagamento dei contributi da parte dei soggetti committenti, dovuti sui compensi corrisposti nello stesso mese precedente.
Infine, per quanto riguarda i contributi Inps destinati ad artigiani e commercianti, si procede con il versamento della quarta rata fissa relativa all’ultimo trimestre dell’anno precedente.
16 febbraio 2026: Ritenute alla fonte
Iniziamo con il versamento dell’Irpef sulle ritenute alla fonte, che richiede il trasferimento delle ritenute a titolo d’acconto. Queste ritenute sono effettuate dai sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilati, con inclusione di eventuali addizionali comunali e regionali. L’obbligo si estende anche ai redditi da lavoro autonomo corrisposti nello stesso periodo.
I sostituti di imposta che hanno corrisposto, nel corso del mese di gennaio compensi per lavoro autonomo occasionale, prestazioni professionali, o compensi ad agenti e rappresentanti devono versare le ritenute (dell’IRPEF) effettuate con modello F24, indicando il codice tributo 1040.
16 febbraio 2026: Ritenute locazioni brevi
Gli intermediari immobiliari che sono intervenuti nei pagamenti e i soggetti che gestiscono portali online di locazione devono versare la ritenuta del 21% sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente per contratti di locazione breve attraverso il modello F24.
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo limite per il numero di immobili da adibire a locazioni brevi senza obbligo di partita Iva è sceso a 2.
Il 16 febbraio occorre effettuare il versamento, anche di:
- Tobin tax;
- imposta sugli intrattenimenti;
- split payment.
28 febbraio: imposta di bollo fatture elettroniche
Scade il 28 febbraio anche il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, relative al 4° trimestre del 2025. Per effettuare il pagamento occorre e indicare l’IBAN del conto corrente intestato al contribuente, nell’area dedicata del portale “Fatture e Corrispettivi”.
E’ possibile utilizzare il modello F24 inserendo il codice tributo 2524.
L’omesso, tardivo o insufficiente pagamento, porta all’applicazione della sanzione pari a un terzo delle somme dovute e degli interessi. Il versamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni per evitare l’iscrizione a ruolo dell’importo.
28 febbraio: LIPE 4° trimestre 2025
Scade oggi anche la possibilità di inviare le LIPE relative al quarto trimestre 2025.
La comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche di ottobre, novembre e dicembre potrà essere trasmessa insieme alla dichiarazione IVA 2025, da inviare entro la medesima data, compilando il quadro VP, oppure separatamente secondo le modalità ordinarie.
Elaborazione Certificazioni Uniche
Nel mese di febbraio i professionisti e le aziende devono iniziare a predisporre l’elaborazione delle Certificazioni Uniche (CU), che andranno trasmesse entro il mese di marzo. Questo documento è fondamentale per attestare i redditi corrisposti a dipendenti, lavoratori autonomi e altri soggetti percettori di redditi soggetti a ritenuta. La scadenza per la trasmissione telematica della CU 2026 è fissata al 16 marzo 2026.
Il rispetto delle scadenze consente di evitare l’applicazione di possibili sanzioni.