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Riforma Irpef 2027 e Manovra: il piano in due fasi per il ceto medio e i giovani. Cosa cambia per le buste paga

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Il Governo accelera sulla Manovra 2027: prende quota il taglio IRPEF al 33% fino a 55mila euro per poi salire a 60mila nel 2028. Ecco

Il Governo studia l’estensione dell’aliquota del 33% per i redditi fino a 55.000 euro e interventi specifici per i lavoratori under 35. Sul tavolo anche il riordino delle detrazioni fiscali.


Il quadro delle misure fiscali che andranno a comporre la prossima Legge di Bilancio inizia a delinearsi. Al centro del confronto tra il Ministero dell’Economia e la maggioranza c’è l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale a beneficio del ceto medio e dei giovani, bilanciando gli interventi con le esigenze di stabilità dei conti pubblici e i vincoli europei.

Tra le ipotesi di maggior rilievo emerge una riorganizzazione della tassazione sui redditi delle persone fisiche strutturata in più fasi, affiancata da misure mirate al sostegno dell’occupazione giovanile.

Taglio Irpef per il ceto medio: la strategia in due tempi

La misura principale riguarda il ridisegno del secondo scaglione Irpef, attualmente applicato ai redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro con un’aliquota del 33%.

L’obiettivo dell’esecutivo è allargare la platea dei beneficiari, ma per contenere l’impatto immediato sulle casse dello Stato si sta valutando una gradualità in due step:

  1. Prima fase (2027): estensione della soglia del 33% dai 50.000 euro attuali fino a 55.000 euro di reddito. Questo intervento comporterebbe un passaggio dell’aliquota dal 43% al 33% sulla fascia interessata, generando un risparmio d’imposta sul reddito potenziale fino a 500 euro all’anno per chi supera i 50.000 euro di reddito imponibile.
  2. Seconda fase (2028): ulteriore innalzamento del limite a 60.000 euro, portando il beneficio complessivo a un risparmio massimo fino a 1.000 euro annui per i redditi pari o superiori a tale soglia.

Per i contribuenti con redditi inferiori ai 50.000 euro la struttura delle aliquote e delle aliquote per scaglioni resterebbe invariata (23% fino a 28.000 euro e 33% sulla quota successiva).

Misure per i giovani e incentivi in busta paga

Un altro capitolo fondamentale della Manovra riguarda le agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti e autonomi under 35, pensate per contrastare il fenomeno del caro vita e incentivare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. E’ allo studio un alleggerimento dell’imposta sostitutiva o del prelievo Irpef in busta paga per una durata limitata (annuale), indirizzato ai lavoratori sotto i 30 o 35 anni.

Inoltre, tra le proposte figura anche la possibilità di introdurre un’aliquota agevolata al 5% sugli incrementi di reddito per i giovani professionisti o dipendenti. Allo studio anche la no Tax Area ed estensione delle soglie, volti ad ampliare la soglia di esenzione fiscale per le fasce giovanili a basso reddito.

Coperture e nodo Tax Expenditures

Il nodo principale resta quello dell’individuazione delle coperture finanziarie necessarie per sostenere gli interventi fiscali. Tra le opzioni al vaglio dei tecnici del Mef rientra il riordino delle spese fiscali (tax expenditures).

L’ipotesi è quella di revisionare il sistema di detrazioni e deduzioni attraverso tetti massimi legati al reddito complessivo del nucleo familiare (meccanismo del quoziente familiare). In questo scenario, tuttavia, i benefici derivanti dalla riduzione dell’Irpef potrebbero essere in parte compensati o ridotti dalla contrazione delle detrazioni fruibili in dichiarazione dei redditi.

La decisione definitiva sui dettagli e sull’esatta copertura delle misure è attesa nei prossimi giorni con la presentazione ufficiale del testo finale della Manovra in Consiglio dei Ministri.

Domande frequenti

A quanto ammonta il risparmio fiscale per chi percepisce un reddito superiore a 50.000 euro nel 2027?

I contribuenti con un reddito imponibile superiore a 50.000 euro potranno ottenere un risparmio d’imposta Irpef fino a 500 euro all’anno nel 2027. Questo beneficio deriva dall’estensione dell’aliquota del 33% alla fascia di reddito compresa tra 50.000 e 55.000 euro, precedentemente tassata al 43%[cite: 1].

Quali sono le agevolazioni fiscali previste per i lavoratori under 35 nella nuova Manovra?

I lavoratori dipendenti e autonomi under 35 potranno beneficiare di un alleggerimento dell’Irpef o dell’imposta sostitutiva in busta paga della durata di un anno. Il piano include anche un’aliquota agevolata al 5% sugli incrementi di reddito e l’ampliamento della no tax area[cite: 2].

Come cambia l’Irpef per i contribuenti con redditi inferiori a 50.000 euro?

Per i contribuenti con reddito imponibile fino a 50.000 euro la struttura delle aliquote e degli scaglioni Irpef rimane invariata. Si applica l’aliquota del 23% sui redditi fino a 28.000 euro e quella del 33% sulla quota compresa tra 28.001 e 50.000 euro[cite: 1, 2].

Come inciderà il riordino delle tax expenditures sui tagli Irpef previsti?

Il riordino delle detrazioni e deduzioni fiscali, basato su tetti di spesa legati al quoziente familiare, potrebbe ridurre le detrazioni fruibili in dichiarazione dei redditi. Di conseguenza, il vantaggio economico ottenuto dal taglio dell’Irpef rischia di essere parzialmente compensato o ridimensionato[cite: 2].

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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