Il Decreto Legislativo n. 147/2026 riscrive le regole per le violazioni dichiarative dei tributi comunali. Dal 1° gennaio 2027 scattano aliquote sanzionatorie ridotte, l’obbligo telematico per l’IMU, il termine di 90 giorni per la TARI e l’estensione del ravvedimento operoso.
La revisione del sistema sanzionatorio dei tributi locali e regionali compie un passo fondamentale con il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 147 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 e in vigore dal 12 agosto 2026).
La riforma introduce una drastica rideterminazione delle sanzioni amministrative in materia di IMU e TARI, sostituendo le precedenti forbici edittali con percentuali fisse e più favorevoli ai contribuenti. Le nuove misure sanzionatorie si applicheranno alle violazioni commesse a decorrere dal 1° gennaio 2027.
Nuove sanzioni IMU e TARI: il confronto
Per le omissioni o gli errori dichiarativi commessi fino al 31 dicembre 2026 continuano ad applicarsi le sanzioni vigenti. A partire dal 2027, le attuali fasce percentuali vengono cancellate in favore di aliquote uniche:
| Tipologia di Violazione | Regime Attuale (fino al 31/12/2026) | Nuovo Regime (dal 01/01/2027) | Minimo Edittale |
| Dichiarazione Omessa | Dal 100% al 200% del tributo dovuto | 100% del tributo dovuto | 50 € |
| Dichiarazione Infedele | Dal 50% al 100% del tributo dovuto | 40% del tributo dovuto | 50 € |
Ai fini dell’applicazione delle nuove aliquote sanzionatorie non rileva la data di notifica dell’avviso di accertamento, bensì la data in cui è stata commessa la violazione dichiarativa.
TARI: dichiarazione entro 90 giorni
Una delle novità più rilevanti riguarda i termini temporali per la Tassa sui Rifiuti (TARI):
- Vecchia regola: Presentazione della dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o variazione entro il 30 giugno dell’anno successivo.
- Nuova regola (dal 2027): La dichiarazione TARI dovrà essere inviata entro 90 giorni dal momento in cui ha inizio il possesso/detenzione dei locali o si verifica la variazione.
IMU: invio telematico obbligatorio
Per l’Imposta Municipale Propria (IMU), la trasmissione telematica viene sancita come unica modalità ammessa per adempiere all’obbligo dichiarativo.
Le istruzioni operative e il modello informatico saranno definiti da un successivo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Resta confermata la scadenza ordinaria del 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni o è iniziato il possesso. La dichiarazione mantiene la sua efficacia anche per gli anni successivi in assenza di modifiche.
Ravvedimento operoso e avvisi bonari dei Comuni
La riforma allinea la disciplina dei tributi locali a quella delle imposte erariali:
- Ravvedimento frazionato ed esteso: Viene garantita maggiore flessibilità al contribuente per regolarizzare spontaneamente gli omessi o insufficienti versamenti anche oltre l’anno successivo alla violazione.
- Avvisi bonari preventivi: Comuni e Regioni avranno la facoltà di inviare comunicazioni preventive prima dell’emissione dell’avviso di accertamento formale. Ciò permetterà al cittadino di correggere l’errore ed usufruire del ravvedimento operoso ordinario con sanzioni ridotte prima dell’avvio della procedura sanzionatoria impositiva.