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Carta Dedicata a te 2026 da 500 euro: firmato il decreto, requisiti, esclusioni

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Firmato il decreto per la Carta Dedicata a Te 2026. Scopri i requisiti ISEE, le esclusioni e come ottenere il bonus spesa da 500 euro senza

Il tanto atteso bonus spesa da 500 euro per le famiglie italiane ha ufficialmente ottenuto il via libera. Con la firma congiunta del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di concerto con i Ministeri dell’Economia e del Lavoro, si è concluso l’iter attuativo previsto dalla Legge di Bilancio.

La Carta dedicata a te 2026 introduce regole precise per l’assegnazione del contributo economico destinato all’acquisto di beni di prima necessità. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi ne ha diritto e quali sono i criteri di priorità stabiliti dal nuovo decreto.

I requisiti ISEE e i criteri di esclusione

Il pilastro centrale per l’accesso al beneficio rimane la situazione economica del nucleo familiare. Per poter ambire al contributo da 500 euro, il valore dell’ISEE 2026 non deve superare i 15.000 euro.

Tuttavia, un ISEE basso non garantisce l’erogazione automatica del bonus. Il decreto stabilisce infatti una netta incompatibilità con altri ammortizzatori sociali o sostegni al reddito erogati dallo Stato. Il bonus non spetta a chi già percepisce:

  • Assegno di Inclusione (AdI);
  • Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI);
  • DIS-COLL;
  • Indennità di mobilità;
  • Cassa Integrazione Guadagni (CIG).

Nota Bene: L’obiettivo del legislatore è concentrare le risorse disponibili esclusivamente su quei nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica e che risultano privi di qualsiasi altra rete di protezione o sussidio statale.

Come ricevere il bonus: nessuna domanda da presentare

Per i cittadini l’iter è totalmente automatizzato: non si deve presentare alcuna domanda. Sarà direttamente l’INPS, incrociando i dati delle dichiarazioni sostitutive uniche (DSU), a redigere le graduatorie dei potenziali beneficiari, trasmettendole poi ai singoli Comuni di residenza per le verifiche anagrafiche.

Poiché i fondi sono limitati, i Comuni assegneranno le carte seguendo un preciso ordine di precedenza basato sulla composizione del nucleo familiare:

  1. Massima priorità: Nuclei familiari composti da almeno tre persone, con la presenza di almeno un minore nato entro il 31 dicembre 2012.
  2. Seconda fascia: Nuclei familiari con almeno tre componenti, in cui sia presente un minore nato entro il 31 dicembre 2008.
  3. Terza fascia: Famiglie numerose (almeno tre componenti) a prescindere dall’età dei figli.

A parità di condizioni all’interno delle graduatorie, il posizionamento utile sarà determinato dal valore ISEE più basso. Soltanto in caso di risorse residue e dopo aver soddisfatto le tre categorie principali, i Comuni potranno valutare l’assegnazione del bonus a nuclei unipersonali in condizioni di certificata vulnerabilità economica.

Come vengono distribuite le carte sul territorio?

Il numero di tessere Postepay precaricate destinate a ciascun Comune italiano viene calcolato incrociando due parametri fondamentali:

  • Il 50% delle carte totali viene ripartito in proporzione alla popolazione residente nel territorio comunale;
  • Il restante 50% delle carte viene assegnato basandosi sul rapporto tra il reddito medio locale e la media reddituale nazionale, privilegiando così le aree geografiche con tassi di disagio economico più marcati.

Cosa si può comprare con la Carta Dedicata a Te?

La somma di 500 euro erogata sulla carta è vincolata e monitorata. È possibile utilizzare l’importo esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.

  • Prodotti ammessi: Carni fresche o surgelate, pesce, latte e derivati, uova, pasta, riso, farine, pane, prodotti da forno, frutta e verdura (anche conservate), alimenti per l’infanzia, caffè, tè e prodotti a marchio DOP e IGP.
  • Esclusioni tassative: È assolutamente vietato l’acquisto di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.

I pagamenti dovranno essere effettuati presso i negozi e i supermercati della grande distribuzione che hanno aderito alle convenzioni ministeriali per il contenimento dei prezzi, dove potrebbero essere applicati ulteriori sconti dedicati ai beneficiari della misura.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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