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Legge di Bilancio 2027: tutte le novità su bonus famiglie, taglio IRPEF e fisco

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
4 min di lettura
In sintesi

Scopri le novità della Legge di Bilancio 2027: taglio IRPEF al 33%, regime forfettario a 100.000€, cedolare secca al 5%, fringe benefit

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge della Manovra di Bilancio 2027. Il provvedimento, del valore complessivo di circa 26 miliardi di euro, concentra gran parte del gettito a sostegno del ceto medio, delle famiglie con figli, dei giovani lavoratori e del patrimonio immobiliare.

Analizziamo in dettaglio tutte le misure fiscali e contributive approvate, i requisiti d’accesso, le simulazioni pratiche e l’iter parlamentare fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Riforma IRPEF: il secondo scaglione sale a 55.000 euro

La novità cardine per le persone fisiche e il ceto medio riguarda l’estensione del secondo scaglione d’imposta:

  • Aliquota al 33% fino a 55.000 euro: viene innalzato il tetto del secondo scaglione di reddito da 50.000 a 55.000 euro;
  • Risparmio d’imposta: la quota compresa tra 50.001 e 55.000 euro passa dall’aliquota marginale del 43% al 33%. Il risparmio fiscale massimo per i contribuenti con reddito imponibile pari o superiore a 55.000 euro ammonta a 500 euro all’anno (10% su 5.000 euro di base imponibile).
Scaglione di Reddito Imponibile Aliquota IRPEF 2027 Variazione rispetto al passato
Fino a 28.000 € 23% Confermata
Da 28.001 a 55.000 € 33% Soglia estesa (precedente: 50.000 €)
Oltre 55.000 € 43% Applicata solo oltre 55.000 €

Partite IVA: Regime Forfettario esteso a 100.000 euro

Per il lavoro autonomo e i liberi professionisti arriva l’attesa revisione della soglia d’accesso e permanenza nella flat tax. Il comparto del lavoro autonomo e dei liberi professionisti vede un ampliamento strutturale dei requisiti d’accesso alla flat tax, con l’innalzamento del limite di compensi e ricavi dagli attuali 85.000 a 100.000 euro annui. La misura conferma l’imposta sostitutiva ordinaria al 15% e la versione agevolata al 5% per le nuove iniziative, ma apre un delicato fronte normativo con Bruxelles.

Poiché la direttiva europea sulle PMI pone a 85.000 euro il tetto massimo per beneficiare dell’esenzione dall’IVA, l’applicazione della franchigia totale nella fascia compresa tra 85.001 e 100.000 euro resta formalmente subordinata alla notifica e all’approvazione di un’apposita deroga comunitaria.

Lavoro dipendente, premi di risultato e fringe benefit

Il pacchetto destinato al lavoro dipendente punta a potenziare la retribuzione netta combinando welfare aziendale e aliquote agevolate.

Ai lavoratori fino a 30 anni d’età viene riservata una soglia esente per i fringe benefit elevata a 2.000 euro, oltre all’introduzione sperimentale di un’imposta sostitutiva dell’1% sui soli incrementi stipendiali. Completano il quadro la stabilizzazione dell’aliquota di detassazione al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e la conferma dell’imposta sostitutiva agevolata all’1% per i premi di produttività legati a criteri di incremento misurabile.

Pacchetto Casa: Cedolare Secca al 5% e Bonus Edilizi

Il capitolo locazioni e immobili registra interventi significativi per favorire l’offerta abitativa a lungo termine:

  • Cedolare Secca al 5% per i Canoni Concordati: l’aliquota per i contratti a canone concordato (3+2 anni, studenti universitari, transitori in comuni ad alta tensione abitativa) scende dal 10% al 5%;
  • Aliquota speciale all’1% per inquilini under 35: per i locatori che affittano a canone concordato a giovani under 35, l’imposta sostitutiva scende all’1%;
  • Bonus Ristrutturazioni Prima Casa al 50%: confermata la detrazione IRPEF al 50% con tetto di spesa a 96.000 euro per i lavori di recupero sull’abitazione principale;
  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici: prorogata la detrazione del 50% per gli acquisti di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione.

Famiglia, madri lavoratrici e previdenza neonati

  • Salvadanaio Previdenziale per i Neonati: fondo previdenziale INPS con accredito statale inaugurale di 100 euro per ogni nato dal 2027. I genitori potranno incrementare il fondo con versamenti volontari non tassabili e non pignorabili fino al 18° anno di età del figlio;
  • Congedi Parentali Rafforzati: introdotto un mese supplementare di congedo. Per i nuclei con due figli, i mesi indennizzati all’80% salgono fino a 5 complessivi; dal terzo figlio salgono a 6 mesi;
  • Decontribuzione Madri Lavoratrici: l’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui viene esteso a regime anche alle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno due figli.

Pensioni, sanità e misure di contrasto all’evasione

Arriva in manovra il fondo da 850 milioni per la flessibilità volto con l’obiettivo di permettere di andare in pensione a 64 anni e non 67, dedicato a milioni di italiani nati dal 1960 in poi. Come ha dichiarato il vicepremier Salvini, “Hanno trovato spazio in questa manovra il fondo per la flessibilità che verrà coniugato nelle prossime settimane per dare la possibilità di andare in pensione a 64 anni, è una bella soddisfazione”.

Il decreto dovrebbe disciplinare l’uscita a 64 anni con 36 anni di contributi, per coloro che hanno contributi anteriori al 1996 in cambio del ricalcolo interamente contributivo dell’assegno: con l’età fissata a 64 anni, nel 2027 maturerebbero il requisito anagrafico i nati nel 1963. Oggi a 64 anni può uscire solo chi non ha contributi anteriori al 1996, con la pensione anticipata contributiva, che nel 2027 richiede 64 anni e 1 mese, 20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva e una soglia minima di assegno.

Voucher da 300 euro per i pensionati over 75

Per gli over 75 con una pensione fino a 28mila euro l’anno il disegno di legge prevede un voucher sociale di 300 euro per la spesa farmaceutica e le visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato una platea di 5,5 milioni di persone e un costo di 1,6 miliardi. Il testo dovrà chiarire se la soglia si riferisce al solo reddito da pensione o al reddito complessivo.

Iter parlamentare e prossime tappe

Il disegno di legge approvato dal CdM avvia ora l’esame parlamentare per la sessione di bilancio:

  1. Deposito del DDL alle Camere: atteso entro i primi giorni di novembre.
  2. Presentazione emendamenti e audizioni: novembre – metà dicembre (possibili ritocchi su fringe benefit e deduzioni).
  3. Approvazione definitiva e pubblicazione in GU: entro e non oltre il 31 dicembre 2026, per garantire l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2027

Domande frequenti

A quanto ammonta il risparmio IRPEF per chi ha un reddito imponibile di 55.000 euro?

Il risparmio fiscale massimo derivante dalla riforma dell’IRPEF è pari a 500 euro all’anno per chi raggiunge o supera i 55.000 euro di reddito imponibile. Tale beneficio deriva dalla riduzione dell’aliquota marginale dal 43% al 33% sulla quota di reddito compresa tra 50.001 e 55.000 euro annui.

L’innalzamento del Regime Forfettario a 100.000 euro è immediatamente operativo?

L’innalzamento del tetto del Regime Forfettario a 100.000 euro di compensi richiede formalmente l’approvazione di una deroga comunitaria da parte dell’Unione Europea. La direttiva europea sulle PMI pone infatti a 85.000 euro la soglia ordinaria per l’esenzione IVA, vincolando l’efficacia della franchigia nella fascia superiore.

Quali requisiti servono al proprietario per applicare la cedolare secca ridotta all’1%?

La cedolare secca con aliquota speciale all’1% spetta ai proprietari che affittano un immobile a canone concordato a inquilini con età inferiore a 35 anni. Per i contratti a canone concordato ordinari (come 3+2 o per studenti), la normativa riduce invece l’aliquota generale di tassazione sostitutiva dal 10% al 5%.

Come funziona il nuovo salvadanaio previdenziale INPS per i neonati?

Il salvadanaio previdenziale INPS prevede un versamento statale inaugurale di 100 euro per ogni bambino nato a partire dal 2027. I genitori possono incrementare questa posizione previdenziale con versamenti volontari non tassabili e non pignorabili fino al raggiungimento della maggiore età del figlio.

In presenza di cartelle esattoriali non pagate è ancora possibile compensare i modelli F24?

La compensazione orizzontale dei crediti tributari tramite modello F24 viene interamente bloccata se il contribuente ha debiti erariali iscritti a ruolo o cartelle scadute per oltre 30.000 euro. Tale inasprimento normativo impedisce l’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta finché il debito pendente non viene sanato.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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