Scopri le novità della Manovra 2027: taglio Irpef, tredicesime detassate, pensioni e la guida al calendario delle scadenze fiscali di fine
Il Governo è già al lavoro per definire le priorità della Legge di Bilancio 2027, concentrandosi sul sostegno al potere d’acquisto di famiglie e lavoratori. Accanto alla conferma di diverse agevolazioni già in essere, spuntano sul tavolo dell’esecutivo novità di forte impatto, come l’abolizione del bollo auto e l’allargamento della Flat Tax. Ecco il quadro aggiornato e completo delle misure in cantiere.

Buste paga più pesanti: taglio IRPEF e sconti sulle tredicesime
Il capitolo fiscale resta al centro del dibattito, con interventi mirati a ridurre la pressione sui lavoratori dipendenti.
La priorità della maggioranza è l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 60.000 euro. La misura garantirebbe fino a 1.000 euro annui di beneficio aggiuntivo, con un costo statale di circa 3 miliardi.
Un’altra misura pensata a favore dei lavoratori riguarda la detassazione delle tredicesime: si punta a un’imposta sostitutiva al 15% (o al 10%) per chi ha redditi entro i 15.000 euro, garantendo un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro.
L’obiettivo è prorogare al 2027 la tassa piatta al 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo (fino a 1.500 euro), ma sarà riservata ai dipendenti con un reddito 2025 non superiore a 40.000 euro. Confermato l’intento di applicare una tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali derivanti dai CCNL stipulati tra gennaio 2024 e dicembre 2026. L’agevolazione riguarderà chi ha un reddito 2025 fino a 33.000 euro, coinvolgendo potenzialmente 3,8 milioni di lavoratori.
Lavoro Autonomo: le ipotesi sulla Flat Tax per le partite IVA
A differenza degli scorsi anni, la Manovra 2027 potrebbe riservare importanti novità anche per i lavoratori autonomi:
- Innalzamento della soglia a 100mila euro: La Lega preme per estendere l’applicazione della tassa piatta (al 15%, o al 5% per le nuove attività) portando il limite dei ricavi da 85.000 a 100.000 euro. Per fare ciò, occorrerà però una modifica su misura della direttiva comunitaria n. 2006/112 da parte di Bruxelles.
- Più facile aprire Partita IVA per i dipendenti: Forza Italia ha proposto di innalzare da 35.000 a 40.000 euro il tetto massimo di reddito da lavoro dipendente consentito per poter aprire una Partita IVA aderendo al regime forfettario.
Sospensione bollo auto
Una delle carte a sorpresa giocate dall’esecutivo riguarda i veicoli. Il Consiglio dei ministri del 16 settembre ha infatti previsto l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027.
L’agevolazione riguarderà le utilitarie fino a 80 Kw di potenza e i motocicli. La misura ha un costo stimato di 2,3 miliardi di euro e l’obiettivo del Governo è quello di renderla una misura strutturale anche per gli anni a venire.
Famiglia e natalità: i nuovi incentivi
Il welfare familiare rimane un pilastro, con nuovi strumenti a sostegno della genitorialità. Il contributo per le lavoratrici con almeno due figli (e reddito sotto i 40.000 euro) potrebbe passare dagli attuali 60 euro a 80 euro mensili, portando il risparmio annuo a 960 euro.
È in cantiere un nuovo strumento previdenziale dedicato ai nuovi nati (salvadanaio previdenziale).
Resta la volontà di mantenere attivi il bonus nido, il bonus nuovi nati e gli aiuti per le spese essenziali delle famiglie a basso reddito.
Bonus Edilizi e Affitti: nuovo Ecobonus e Cedolare Secca per i negozi
Sul fronte immobiliare si prospetta un mix di restrizioni e nuove opportunità:
Senza un intervento normativo, nel 2027 la detrazione per le ristrutturazioni scenderà dall’attuale 50% al 36% per i lavori sull’abitazione principale, abbassando il beneficio massimo da 10.000 a 7.200 euro. Per le seconde case (sfitte o a disposizione), lo sconto fiscale crollerà al 30%. Il bonus mobili ed elettrodomstici scadrà il 31 dicembre 2026.
Arriva il super Ecobonus, il Governo sta studiando l’introduzione di un nuovo Ecobonus al 65%. Questa misura potrebbe essere finanziata attingendo ai 14 miliardi di flessibilità di bilancio previsti per la transizione energetica.
È in fase di valutazione l’estensione della cedolare secca sugli affitti anche ai piccoli negozi. L’ipotesi è quella di limitare l’agevolazione ai soli immobili con superficie inferiore a 600 metri quadrati.
Le tempistiche per l’approvazione
Tutte le misure descritte dovranno fare i conti con le risorse effettivamente disponibili, che verranno definite con l’aggiornamento del quadro di finanza pubblica. Il primo step ufficiale sarà la presentazione del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) da parte del Governo entro il 15 ottobre. Il testo definitivo del disegno di legge dovrà poi essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026.