Il Governo studia la detassazione della tredicesima in Manovra. Ipotesi flat tax al 10% per redditi fino a 30.000 euro e busta paga
Il Governo studia la detassazione della mensilità aggiuntiva nella prossima Manovra. Tra le ipotesi un’imposta sostitutiva per i redditi fino a 30.000 euro e aumenti fino a 500 euro a dicembre.
Il Governo è al lavoro sulla prossima Legge di Bilancio per introdurre un alleggerimento fiscale sulla tredicesima mensilità, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori dipendenti un incremento del netto in busta paga a dicembre che potrebbe raggiungere fino a 500 euro.
Perché la tredicesima subisce una tassazione più alta
La tredicesima mensilità viene accantonata mensilmente dal datore di lavoro trattenendo un dodicesimo della retribuzione spettante. Tuttavia, a parità di stipendio lordo, la mensilità natalizia risulta netta proporzionalmente inferiore rispetto a un mese ordinario. Il motivo risiede in un’anomalia del sistema fiscale: sulla tredicesima non si applicano le detrazioni IRPEF per lavoro dipendente. Ciò comporta un prelievo fiscale più pesante proprio sulla somma destinata a sostenere le spese delle festività.
Le opzioni al vaglio: flat tax o detassazione totale
L’intervento in discussione non prevede un aumento contrattuale né un bonus una tantum, bensì una riduzione delle trattenute IRPEF su somme già spettanti al lavoratore. Le opzioni attualmente al centro del dibattito politico sono principalmente due:
- Detassazione totale: sostenuta dal vicepremier Antonio Tajani, prevede l’azzeramento dell’imposta sulla tredicesima prioritariamente per le fasce di reddito più basse.
- Flat tax selettiva del 10% o 15%: ipotesi valutata anche dal presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato, per tutelare i redditi fino a 30.000 euro. Nello specifico, si ipotizza un’aliquota sostitutiva del 10% per chi dichiara fino a 30.000 euro oppure del 15% per le retribuzioni sotto i 15.000 euro annui.
| Ipotesi di intervento | Beneficiari target | Aliquota proposta |
| Flat Tax Selettiva | Redditi fino a 30.000 € | 10% sostitutiva |
| Flat Tax Agevolata | Redditi fino a 15.000 € | 15% sostitutiva |
| Detassazione Integrale | Fasce medio-basse | Esenzione 100% IRPEF |
Il nodo delle coperture finanziarie
Il principale ostacolo all’attuazione della misura riguarda la sostenibilità economica. Una detassazione integrale di tutte le tredicesime dei lavoratori dipendenti comporterebbe un minor gettito per le casse dello Stato stimato in circa 14,5 miliardi di euro.
Inserire un tetto reddituale a 30.000 euro permetterebbe invece di contenere il costo dell’operazione tra 1,5 e 2 miliardi di euro, rendendola compatibile con una Manovra complessiva stimata intorno ai 28 miliardi di euro.
Dalla legge delega alla Manovra
L’introduzione di una tassazione agevolata sulla tredicesima affonda le sue radici nell’articolo 5 della Legge n. 111 del 2023 (delega per la riforma fiscale). Dopo l’esperienza del Bonus Natale da 100 euro erogato nel 2024 ai redditi fino a 28.000 euro con figli a carico (DL n. 113/2024), l’Esecutivo punta ora a concretizzare il regime sostitutivo strutturale o temporaneo direttamente con la prossima legge di stabilità.