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Rottamazione-quinquies: attivazione SDD entro il 17 luglio per la rata del 31 luglio

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
3 min di lettura
In sintesi

Rottamazione-quinquies: per pagare la rata di luglio con SDD serve la conferma entro il 17 luglio. Ecco la scadenza e i rischi di decadenza.

  • La Rottamazione-quinquies è la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, introdotta dall’art. 1, commi 82-101, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
  • Il mancato pagamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026 (tolleranza di 5 giorni solo per chi paga in un’unica soluzione) comporta la decadenza dai benefici e il ripristino di sanzioni, interessi e aggio sull’intero debito residuo.
  • Chi ha scelto l’addebito diretto deve verificare oggi, 17 luglio, di aver ricevuto la conferma di attivazione SDD; in caso contrario deve predisporre il pagamento tramite portale AdER, app EquiClick o bollettino entro il 31 luglio.

L’art. 1, commi 82-101 della L. 199/2025 fissa al 31 luglio 2026 la prima rata della Rottamazione-quinquies. Chi paga con SDD deve avere conferma AdER entro il 17 luglio. La Rottamazione-quinquies (Legge 199/2025, art. 1, commi 82-101) fissa al 31 luglio 2026 la prima o unica rata. Chi ha scelto l’addebito diretto (SDD) deve ricevere conferma da AdER entro il 17 luglio, o dovrà usare altri canali di pagamento.

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Cosa succede il 17 luglio

Chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies e ha attivato (o sta per attivare) la domiciliazione bancaria tramite il servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani Definizione agevolata” nell’area riservata di Agenzia delle Entrate-Riscossione deve fare attenzione a un dettaglio operativo poco pubblicizzato: perché l’addebito diretto sia effettivamente operativo sulla rata in scadenza il 31 luglio, la procedura richiede che l’e-mail di riscontro dell’attivazione arrivi entro i 10 giorni lavorativi precedenti la scadenza. Per la rata del 31 luglio, questo significa che la conferma deve arrivare entro oggi, 17 luglio. Chi non ha ancora completato la procedura, o non riceve il riscontro in tempo, non potrà contare sull’addebito automatico per questo primo versamento.

L’attivazione richiede più passaggi, non uno soltanto: nell’area riservata occorre compilare un form indicando l’IBAN del conto da addebitare, anche intestato a un altro soggetto, se questo autorizza l’operazione, oltre a un indirizzo e-mail di riferimento. Il sistema invia prima una mail di presa in carico con il codice identificativo della richiesta e, solo dopo le verifiche interbancarie, l’e-mail di riscontro che rende operativo il mandato. La domiciliazione può essere richiesta anche allo sportello AdER, non solo online, e lo stesso servizio consente in qualunque momento di revocare un mandato già attivo.

Come pagare senza SDD attivo

Se il mandato SDD non risulta confermato in tempo, il versamento della prima o unica rata resta comunque dovuto entro il 31 luglio, ma andrà effettuato con altri strumenti: il portale istituzionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’app EquiClick, i bollettini precompilati allegati alla Comunicazione delle somme dovute (utilizzabili presso sportelli bancari, uffici postali, home banking, ricevitorie e tabaccai abilitati CBILL, ATM Postamat), oppure prenotando un appuntamento agli sportelli AdER. Chi non ha ricevuto o ha smarrito la Comunicazione delle somme dovute (inviata entro il 30 giugno) può richiederne una copia tramite il nuovo servizio online attivato dall’Agenzia, senza necessità di credenziali SPID.

Il rischio operativo: la decadenza cambia a seconda di come paghi

È qui che si annida l’insidia meno compresa della misura. Le regole di decadenza previste dalla norma non sono uguali per tutti i contribuenti, ma dipendono dalla modalità di pagamento scelta in fase di adesione:

CasoPagamento in unica soluzionePiano rateale (fino a 54 rate)
Scadenza rilevante31 luglio 2026Prima rata: 31 luglio 2026
Tolleranza di 5 giorniSì, fino al 5 agosto 2026No sulla prima rata e sulle intermedie; sì solo sull’ultima rata del piano
Causa di decadenzaOmesso o insufficiente versamento dell’unica rataOmesso o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata
InteressiNessuno3% annuo dal 1° agosto 2026

In altre parole: chi ha scelto di pagare tutto in un’unica soluzione ha un margine di cinque giorni prima di perdere i benefici, ma un solo pagamento mancato o parziale è già causa di decadenza. Chi ha scelto la rateazione non ha alcuna tolleranza sulla rata del 31 luglio, ma la decadenza scatta solo dopo il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima. Ogni versamento successivo a una rata saltata viene imputato d’ufficio alla rata più vecchia rimasta scoperta: un meccanismo che può spostare il problema in avanti fino a farlo emergere proprio sull’ultima rata del piano.

Se la decadenza si verifica, gli effetti sono netti: i versamenti già effettuati restano acquisiti come semplice acconto, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero del credito, possono ripartire le procedure esecutive sospese e il debito residuo non può più accedere alla rateizzazione ordinaria ex art. 19 DPR 602/1973.

Cosa verificare prima di sera

Prima della chiusura degli uffici, chi ha optato per l’SDD dovrebbe controllare nell’area riservata AdER l’esito dell’attivazione del mandato; in assenza di conferma, conviene predisporre fin da subito il pagamento tramite uno dei canali alternativi, per non arrivare al 31 luglio senza soluzioni disponibili. Per il dettaglio sugli importi comunicati e sul recupero dei moduli di pagamento, restano valide le indicazioni già pubblicate su Fiscomania.

Domande frequenti

Come si attiva la domiciliazione bancaria (SDD) per la Rottamazione-quinquies?

Si compila il form nell’area riservata del sito AdER (o allo sportello), indicando IBAN e consenso al trattamento dei dati. Il sistema invia una mail di presa in carico con il codice della richiesta e, dopo le verifiche interbancarie, l’e-mail di riscontro che rende operativo l’addebito.

Cosa succede se la conferma non arriva entro il 17 luglio?

L’addebito automatico non sarà operativo sulla rata del 31 luglio: il versamento va effettuato con un altro canale (portale AdER, app EquiClick, bollettino) entro la scadenza. Una volta confermato, il mandato resterà comunque valido per le rate successive.

Si può domiciliare la Rottamazione-quinquies su un conto intestato a un’altra persona?

Sì, a condizione che il titolare del conto autorizzi l’addebito in fase di attivazione del mandato.

Il mandato SDD già attivato si può revocare?

Sì, tramite lo stesso servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata” nell’area riservata.

La tolleranza di 5 giorni vale anche per la prima rata di un piano rateale?

No. La tolleranza fino al 5 agosto si applica solo a chi paga in un’unica soluzione e all’ultima rata del piano; sulla prima rata e sulle rate intermedie del piano rateale non è prevista alcuna tolleranza.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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