rimborsi cashback

Il cashback di stato sta per terminare, la sua conclusione è prevista per il giorno 30 giugno 2021, e si avvicinano i rimborsi cashback per le spese effettuate nel semestre di riferimento. Inoltre, sono molti quelli che attendono di sapere i vincitori del premio finale, e molti stanno accorrendo per effettuare le spese degli ultimi giorni.

Ma quando arriveranno i rimborsi per il semestre? Secondo le modalità di partecipazione del cashback di stato, il rimborso, oppure eventualmente la vincita del supercashback verranno erogati entro 60 giorni dal termine dell’iniziativa. Questo significa che i primi rimborsi potranno arrivare ai beneficiari già dai primi giorni di luglio, ed entro la fine del mese di agosto.

Andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano le regole sui rimborsi, quando arriveranno e in che modalità verranno erogati ai cittadini che hanno partecipato all’iniziativa.


Cashback di stato: l’iniziativa per limitare il denaro contante

Il cashback di stato è una misura introdotta per limitare di fatto il denaro in contante in circolazione, e per incentivare le spese presso negozi e punti vendita fisici. Questo significa che per tutti i pagamenti che i cittadini effettuano partecipando all’iniziativa, possono attingere ad un 10% di rimborso spesa che verrà accreditato al termine del periodo stabilito.

Il cashback di stato garantisce un rimborso a tutti i cittadini che compiono acquisti collegandosi, tramite l’applicazione dell’amministrazione pubblica Io, all’iniziativa. Va ricordato che il regolamento del cashback di stato prevede che i cittadini italiani che vi partecipano utilizzino l’applicazione ufficiale “Io”, che mette in contatto i cittadini con l’amministrazione pubblica. La stessa applicazione è utilizzata anche per altri tipi di iniziative, bonus dello stato e comunicazioni.

Per partecipare al cashback di stato e ricevere comunque il 10% di rimborso per gli acquisti è necessario effettuare almeno 50 pagamenti ogni 6 mesi.  Al termine del periodo di sei mesi potrà iniziare il periodo successivo, e al termine di ogni semestre sono resi disponibili i rimborsi ai cittadini, oltre ad un montepremi da 1.500 euro ogni 6 mesi. Il premio viene erogato a chi si trova tra le prime posizioni in classifica tra i cittadini che svolgono più operazioni di pagamento.

Cashback di stato e montepremi

L’iniziativa del cashback di stato ha anche proposto un montepremi finale, che viene erogato ogni 6 mesi ai fortunati che rientrano tra i primi 100.000 classificati che hanno eseguito il maggior numero di pagamenti. 

Bisogna tenere conto che ogni cittadino può ricevere un rimborso massimo per ogni semestre di 150 euro, indipendentemente dal numero di transazioni effettuate. Per quanto riguarda invece il montepremi finale, esiste una classifica che tiene conto di tutti i cittadini che hanno speso di più utilizzando metodi di pagamento elettronici, tracciati dall’applicazione ufficiale dell’iniziativa.

Al momento c’è una vera e propria corsa al montepremi, che vede coinvolte moltissime persone nel concludere le spese in questi ultimi giorni del mese di giugno, perché il primo semestre termina proprio il 30 del mese. I rimborsi del cashback di stato arriveranno, secondo regolamento, dall’inizio di luglio alla fine di agosto, e saranno depositati direttamente sui conti correnti di chi ha partecipato all’iniziativa. Successivamente, nei mesi a venire, partirà una nuova fase, un nuovo semestre in cui gli italiani potranno nuovamente fare acquisti rimborsabili del 10%.

Anche per questo semestre le regole del cashback sono le stesse: è necessario almeno svolgere 50 pagamenti per ricevere il rimborso, attraverso sistemi di pagamento elettronici come il bancomat o carte dedicate.

Rimborsi cashback: arriveranno?

In questi ultimi giorni sale la corsa al montepremi, perché il bonus finale da 1.500 euro è ambito da moltissimi consumatori italiani, che hanno superato le 50 transazioni dei sei mesi, ma non solo. Secondo le statistiche al momento servono almeno 637 pagamenti per poter vincere un posto in classifica.

Per questo motivo negli scorsi mesi si sono moltiplicati i furbetti del cashback che hanno approfittato della possibilità di pagare con piccole cifre, e fare così più transazioni, per ottenere un posizionamento migliore in classifica. Secondo le recenti indiscrezioni il bonus cashback potrebbe essere a rischio, proprio a causa dei furbetti che, specialmente alle pompe di benzina, hanno scelto di pagare con tante transazioni diverse un’unica spesa.

Secondo il regolamento i rimborsi dovrebbero arrivare per tutti i cittadini italiani che hanno partecipato ad inizio luglio, appena terminerà il primo semestre. Rimane comunque una finestra di tempo di 60 giorni per vedersi accreditati i rimborsi del cashback.

Eppure le preoccupazioni sorgono: i furbetti possono in qualche modo rallentare questi rimborsi? Il dubbio sorge perché il Ministero dell’Economia ha deciso di controllare le transazioni, in modo da individuare chi sono i furbetti che hanno scelto di sviare dalle regole tradizionali dell’iniziativa, per aggiudicarsi un posto in classifica.

Tempi di attesa per i rimborsi cashback

I rimborsi cashback potranno tardare ad arrivare, proprio a causa di questi controlli. Va specificato che le persone che potranno essere soggette maggiormente a questo genere di controllo sono quelle che hanno effettuato tanti pagamenti scaglionati presso lo stesso punto vendita o esercente.

Nulla da temere quindi per i cittadini che hanno effettuato i propri pagamenti quotidiani di routine utilizzando l’applicazione “Io” e un metodo di pagamento elettronico. Per i cittadini che hanno seguito tutte le regole del gioco, difficilmente scatteranno controlli stretti.

In ogni caso è possibile chiedere comunque tramite reclamo il rimborso spettante accumulato nel momento in cui questo non venga ricevuto senza apparente ragione. Esiste un modulo da compilare che sarà messo a disposizione da Consap proprio per questi casi. Consap si occupa dei rimborsi del cashback di stato, e si occupa di gestire anche eventuali problemi di mancato rimborso o rimborsi erronei.

Il precedente cashback di stato si riferiva ai mesi festivi di Natale, con un arco di tempo molto più ridotto è un’applicazione quasi immediata del cashback. A differenza di questo periodo, il cashback attuale prende in considerazione sei mesi, in cui cittadini italiani hanno utilizzato l’applicazione “Io” per poter pagare per i propri acquisti.

In linea generale i tempi di attesa non dovrebbero essere molto più lunghi di due mesi, e i cittadini che hanno utilizzato l’app “Io” in questi mesi per i propri acquisti potranno rivolgersi a Consap, la società che si occupa dei rimborsi, nel caso in cui ci fossero dei disguidi o degli errori.

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