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Patrimoniale e successione: spunta la proposta di tassazione, cosa si rischia?

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Si prevede l'introduzione di una tassa sul patrimonio netto che si attiverebbe esclusivamente per le ricchezze superiori ai 2 milioni di euro

Il dibattito sulla tassazione dei grandi patrimoni in Italia si riaccende bruscamente. Tra le spinte che arrivano dalle istituzioni europee e le nuove iniziative legislative interne, il tema della ricchezza privata è tornato al centro dell’agenda economica, alimentando discussioni tra contribuenti e professionisti del settore.

L’obiettivo dichiarato dalle nuove proposte è duplice: ridurre la pressione fiscale che grava sui redditi da lavoro e recuperare risorse da destinare al welfare e ai servizi pubblici.

La proposta di legge popolare “1% Equo”: cosa prevede

A scuotere le acque è una proposta di legge di iniziativa popolare depositata presso la Corte di Cassazione dal comitato “1% Equo”, un gruppo composto da oltre trenta esperti tra economisti e accademici. Per poter approdare in Parlamento e iniziare l’iter legislativo, il testo dovrà raccogliere almeno 50.000 firme.

La proposta si articola su due fronti principali:

  • Imposta patrimoniale progressiva: Si prevede l’introduzione di una tassa sul patrimonio netto che si attiverebbe esclusivamente per le ricchezze superiori ai 2 milioni di euro. L’aliquota non sarebbe fissa, ma progressiva in base agli scaglioni di ricchezza.
  • Stretta sulla tassa di successione: La riforma mira a ridisegnare le aliquote sui passaggi generazionali in linea diretta, introducendo una franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario. Sopra questa soglia, si applicherebbe un’aliquota dell’8% per i trasferimenti fino a 500.000 euro e del 15% per le quote eccedenti il milione di euro.
  • Stop alle agevolazioni familiari: Il testo propone inoltre la cancellazione di alcune storiche esenzioni attualmente in vigore per il trasferimento di aziende e partecipazioni societarie all’interno del nucleo familiare.

La stima del gettito: Secondo i promotori della proposta, la sola riforma delle successioni e delle donazioni potrebbe garantire entrate comprese tra i 5,5 e i 8 miliardi di euro. Risorse che verrebbero destinate a sanità pubblica, istruzione, disabilità e alla riduzione delle tasse sul lavoro per le imprese.

Perché l’Europa (e la Banca d’Italia) spingono in questa direzione

Le spinte verso una rimodulazione del prelievo fiscale non arrivano solo dal comitato popolare. Nel report sui sistemi fiscali europei, la Commissione Europea ha formalmente raccomandato all’Italia di riequilibrare il proprio sistema tributario. Secondo Bruxelles, l’attuale Fisco italiano è fortemente sbilanciato: grava in modo sproporzionato sui redditi da lavoro (dipendente e autonomo), lasciando quasi intatte le grandi concentrazioni di ricchezza e le eredità.

A supporto di questa tesi si aggiungono i dati della Banca d’Italia, i quali evidenziano una profonda asimmetria distributiva nel Paese: il 10% delle famiglie più facoltose detiene infatti oltre il 60% della ricchezza netta nazionale.

La realtà del fisco: gli italiani pagano già 37 miliardi di patrimoniali

Nonostante lo “spauracchio” di una nuova tassa spaventi regolarmente i contribuenti (anche a causa del ricordo del prelievo forzoso sui conti correnti del 1992), gli esperti evidenziano come in Italia una vera e propria tassazione sul patrimonio esista già, seppur frammentata sotto diverse denominazioni.

L’insieme delle imposte che colpiscono la ricchezza e il possesso dei beni genera già oggi oltre 37 miliardi di euro all’anno per le casse dello Stato.

Le imposte sul patrimonio attualmente in vigore:

Tipologia di ImpostaSu cosa si applica
IMUPossesso di seconde case e immobili di lusso.
Imposta di bollo titoliApplicata sui prodotti finanziari in portafoglio (pari allo 0,20% del valore di mercato).
Imposta di bollo conti correntiQuota fissa di 34,20 euro/anno per depositi superiori a 5.000 euro.
IVIE e IVAFEImmobili e attività finanziarie detenute all’estero.
Tasse sul possessoBollo auto, superbollo e canone Rai.
Imposte sui trasferimentiImposta di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione.

Il vero nodo del dibattito economico non sembra quindi essere la creazione ex novo di un prelievo patrimoniale, quanto piuttosto la necessità di riorganizzare e razionalizzare i balzelli già esistenti. L’obiettivo ideale sarebbe quello di alleggerire la pressione sui piccoli risparmiatori e sui beni di uso quotidiano, spostando il carico fiscale in modo progressivo verso i patrimoni più ingenti, in linea con i parametri europei.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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