l cambiamento più impattante del 2028 riguarda l'abolizione delle tradizionali finestre di pagamento. Non ci saranno più le scadenze fisse
Il Governo rivoluziona il calendario fiscale per gli automobilisti. Dal 1° gennaio 2028 addio alle classiche scadenze fisse: il pagamento sarà legato al mese di immatricolazione. Ecco come funzionerà per auto nuove, usate e per chi possiede già un veicolo.
Il Governo ha recentemente approvato, lo scorso 5 agosto, una miniriforma del bollo auto inserita all’interno del decreto legislativo in materia di tributi regionali. Il nuovo provvedimento normativo si concentra esclusivamente sulle tempistiche e sulle modalità di versamento, senza generare rincari per gli automobilisti.
È infatti importante precisare che il decreto non modifica in alcun modo le tariffe attualmente in vigore. I parametri per il calcolo dell’importo restano gli stessi, e non subiscono variazioni nemmeno le esenzioni e le riduzioni attualmente previste dalla legge.
La vera rivoluzione fiscale entrerà in vigore nel 2028 e riguarderà il radicale superamento del vecchio sistema di scadenze. Vediamo nel dettaglio come funzionerà il nuovo calendario.
Ricordiamo anche che, il D.L. 17 settembre 2026, n. 162 prevede per il 2027 un’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le autovetture il beneficio riguarda i veicoli a benzina o gasolio, anche ibridi, con potenza non superiore a 80 kW. Il decreto-legge dovrà essere convertito in legge e la disciplina potrà quindi subire modifiche durante l’iter parlamentare.

Addio alle scadenze fisse: si paga nel mese di acquisto
Il cambiamento più impattante del 2028 riguarda l’abolizione delle tradizionali finestre di pagamento. Non ci saranno più le scadenze fisse nei mesi di aprile, agosto e dicembre per i veicoli di nuova immatricolazione.
A partire dal 1° gennaio 2028, la scadenza del bollo si baserà esclusivamente sul mese di immatricolazione del veicolo. Questa nuova impostazione andrà a estendere a livello nazionale una regola già utilizzata con successo in alcune Regioni, come Piemonte, Lombardia e Toscana.
La regola del primo versamento
Per chi immatricolerà un’auto nuova, le regole per il primo pagamento saranno molto precise:
- Il versamento del primo bollo dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui l’auto è stata immatricolata;
- Il mese in cui avviene l’immatricolazione verrà conteggiato e dovrà essere pagato per intero;
- Le scadenze dei rinnovi per tutti gli anni successivi resteranno fisse e direttamente allineate a questo mese di partenza.
Le regole per le auto usate e i pagamenti a rate
La riforma disciplina anche il mercato di seconda mano. Una volta venduta un’auto usata, il nuovo proprietario dovrà versare una specifica quota di bollo. Questa somma sarà necessaria per riallineare la scadenza al mese di prima immatricolazione della vettura, coprendo in questo modo la porzione di anno mancante.
Un’ulteriore novità a favore dei contribuenti riguarda la flessibilità dei versamenti. La riforma prevede infatti che le Regioni avranno la possibilità di introdurre una modalità di pagamento quadrimestrale, permettendo così di rateizzare l’impatto della tassa sul bilancio familiare.
Cosa succede alle auto già in circolazione?
Il legislatore ha previsto un doppio binario per evitare disagi a chi possiede vetture acquistate prima dell’entrata in vigore delle nuove norme. Per le auto già in circolazione prima del 2028 non cambierà assolutamente nulla. Per tutti questi veicoli rimarrà in vigore la periodicità attuale, mantenendo intatte le vecchie scadenze a cui gli automobilisti sono già abituati.