Il Governo ha approvato una miniriforma del bollo auto all'interno del decreto legislativo in materia di tributi regionali. Il provvedimento
Il Governo ha recentemente approvato, lo scorso 5 agosto, una miniriforma del bollo auto all’interno del decreto legislativo in materia di tributi regionali. Sebbene questa voce di spesa rappresenti un’entrata cruciale per gli enti locali—basti pensare che solo in Piemonte genera 536 milioni di euro—il nuovo provvedimento si concentra più sulle tempistiche che sugli importi.
Di seguito, un’analisi dettagliata di ciò che cambierà nei prossimi anni per gli automobilisti italiani.

Cosa rimane invariato?
Prima di analizzare le novità, è fondamentale chiarire cosa non subirà modifiche con l’entrata in vigore del decreto. Il provvedimento non modifica le tariffe attualmente in vigore. I parametri che determinano l’importo da versare restano gli stessi. Non vengono toccate in alcun modo le esenzioni e le riduzioni attualmente previste dalla legge.
Nuove scadenze per le auto nuove (dal 1° gennaio 2028)
Il cambiamento più radicale per gli automobilisti entrerà in vigore nel 2028 e riguarderà le regole di scadenza, superando il vecchio sistema.
Non ci saranno più le scadenze fisse nei mesi di aprile, agosto e dicembre per i veicoli di nuova immatricolazione. La scadenza del bollo si baserà sul mese di immatricolazione del veicolo, estendendo a livello nazionale una regola già in uso in Regioni come Piemonte, Lombardia e Toscana.
Il versamento del primo bollo dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui l’auto è stata immatricolata. Il mese di immatricolazione verrà conteggiato e dovrà essere pagato per intero.
Le scadenze dei rinnovi per gli anni successivi resteranno fisse e allineate a questo mese di partenza. Le Regioni avranno la possibilità di introdurre una modalità di pagamento quadrimestrale. Per le auto già in circolazione non cambierà nulla: rimarrà in vigore la periodicità attuale.
Noleggio e auto usate: i cambiamenti dal 2027
Anche se la maggior parte della riforma diventerà operativa nel 2028, alcune disposizioni specifiche partiranno in anticipo.
A partire dal 1° gennaio 2027, i contratti di noleggio senza conducente dovranno obbligatoriamente essere registrati al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Per i commercianti di veicoli usati, la sospensione del bollo auto per i mezzi in attesa di vendita sarà valida solo se il passaggio di proprietà viene trascritto al PRA entro 60 giorni.
Una volta venduta l’auto usata, il nuovo proprietario dovrà versare la quota di bollo necessaria per riallineare la scadenza al mese di prima immatricolazione, coprendo la porzione di anno mancante.
Stretta sul fermo amministrativo
La miniriforma introduce una regola stringente per i contribuenti con debiti a ruolo che subiscono il blocco del veicolo. I proprietari di veicoli sottoposti a fermo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non godranno di esenzioni. Il bollo auto dovrà continuare a essere regolarmente pagato anche per tutto il periodo in cui il mezzo non può circolare a causa del fermo amministrativo.