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Partite iva: sono in arrivo i controlli incrociati

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
1 min di lettura

L’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di controlli incrociati su fatture elettroniche, corrispettivi e dichiarazioni IVA 2022. Saranno notificate lettere di compliance in caso di irregolarità ai possessori di partita IVA.

Sulla base di quanto previsto dal provvedimento n. 176284/2025, l’Agenzia delle Entrate, notificherà comunicazioni di irregolarità ai possessori di partita IVA per l’anno d’imposta 2022. Sotto l’attenzione del Fisco sono i disallineamenti tra i dati delle fatture elettroniche, i corrispettivi giornalieri trasmessi e quanto dichiarato nel modello IVA annuale.

La comunicazione e relative informazioni sono consultabili all’interno dell’area riservata del portale informatico dell’Agenzia delle entrate denominata “Cassetto fiscale” e dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.

Lettere di compliance in arrivo per le partite iva in caso di irregolarità

Saranno notificate le missive se il Fisco rileva irregolarità dal confronto fra i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi giornalieri e quelli indicati nella dichiarazione annuale IVA. All’interno della lettera di compliance saranno elencati:

  • Il protocollo identificativo e la data di invio della dichiarazione IVA, per il periodo d’imposta oggetto di comunicazione, per la quale risultano delle anomalie;
  • Dati relativi alle operazioni attive imponibili, inclusi i totali dei righi VE24, VE37, VE38 e VE39;
  • Ammontare complessivo delle operazioni attive imponibili e/o delle operazioni passive in regime di inversione contabile (reverse charge) che non risulterebbe indicato nella dichiarazione IVA;
  • Importi mancanti o non riportati correttamente in dichiarazione IVA;
  • Dati identificativi dei clienti (denominazione/cognome e nome e codice fiscale) e relativo ammontare delle operazioni attive imponibili;
  • Ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri per operazioni imponibili, distinto per “matricola dispositivo RT”, “documenti commerciali online” o “distributori carburanti”;
  • Dati identificativi dei fornitori (denominazione/cognome e nome e codice fiscale) e relativo ammontare delle operazioni passive in regime di inversione contabile (reverse charge);
  • Corrispettivi giornalieri trasmessi, divisi per dispositivo, canale di vendita online o distributori automatici.

Cosa fare se viene notificata una comunicazione di irregolarità?

Chi riceve la comunicazione può richiedere chiarimenti all’Agenzia, oppure fornire documentazione integrativa per chiarire eventuali anomalie. Tali opzioni possono essere esercitate anche tramite un intermediario abilitato.

Nel caso in cui vengano riconosciuto omissioni o errori, è possibile procedere alla regolarizzazione con il ravvedimento operoso.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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