I nuovi contributi a fondo perduto sono destinati prevalentemente ai commercianti, e possono accedervi tutte quelle attività di commercio al dettaglio, individuate secondo specifici codici Ateco, che rientrano in alcuni requisiti essenziali. Per poter procedere con la richiesta di questi sostegni bisognerà presentare un’apposita domanda, a partire dal 3 maggio fino alle ore 12:00 di martedì 24 maggio 2022, tramite una piattaforma web apposita che verrà successivamente indicata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Arrivano tra poco alcuni sostegni specifici dedicati alle imprese, e in particolare ai commercianti, che hanno riscontrato non pochi problemi negli ultimi anni a causa dell’emergenza sanitaria. Il Ministero dello Sviluppo Economico infatti propone un fondo dedicato al rilancio delle attività economiche del commercio al dettaglio, con l’impiego di 200 milioni di euro per il 2022. I sostegni saranno a fondo perduto, ovvero si tratta di fondi che non dovranno essere restituiti successivamente, ma che possono essere utilizzati secondo determinati parametri e requisiti da parte di tutti i beneficiari inclusi nella nuova disposizione.

I nuovi contributi sono ancora legati all’emergenza Covid-19, nonostante lo stato di emergenza sia concluso già il 31 marzo 2022. Anche se lo stato di emergenza è terminato, non si può dire lo stesso delle difficoltà economiche di alcuni settori, specialmente in concomitanza con i rincari delle materie prime, che portano alla necessità di nuovi sostegni per le imprese. Vediamo nell’articolo quali sono i nuovi contributi a fondo perduto, a chi sono indirizzati e come funzionano.

Nuovi contributi a fondo perduto: i sostegni

Negli scorsi mesi il commercio dettaglio è stato al centro della scena per quanto riguarda le decisioni in merito ai nuovi sostegni, da erogare a chi effettivamente ha riscontrato una diminuzione del fatturato dal 2019. Al momento per l’anno attuale vengono messi a disposizione 200 milioni di euro per il fondo dedicato al rilancio delle attività economiche, in special modo del commercio al dettaglio, secondo quella che è l’intenzione del Decreto Sostegni ter.

I nuovi contributi a fondo perduto sono destinati quindi prevalentemente ai commercianti, e possono accedervi tutte quelle attività di commercio al dettaglio, individuate secondo specifici codici Ateco, che rientrano in alcuni requisiti essenziali. Per poter procedere con la richiesta di questi sostegni bisognerà presentare un’apposita domanda, a partire dal 3 maggio fino alle ore 12:00 di martedì 24 maggio 2022, tramite una piattaforma web apposita che verrà successivamente indicata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra poco quindi arriveranno i nuovi contributi a fondo perduto, e la finestra temporale per poterli richiedere è di circa un mese, per cui è opportuno prepararsi per tempo con tutta la documentazione necessaria e verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti per l’accesso.

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche

Al momento attuale l’economia italiana si trova in una situazione di ripresa, successiva all’inflazione. Tuttavia per le imprese la situazione è ancora complicata, soprattutto per il commercio al dettaglio. Gli anni appena trascorsi infatti hanno provocato in moltissimi casi una perdita di fatturato elevata, per cui alcune attività di piccola entità hanno dovuto chiudere battente.

Per quanto riguarda l’economia attuale, al momento una delle criticità principali è quella dell’aumento dei prezzi delle materie prime, che ha provocato non pochi scompensi sia ai cittadini che alle imprese. Al centro dell’attenzione si trovano in particolare il prezzo dell’energia elettrica, del gas e dei carburanti.

Il fondo per il rilancio delle attività economiche è una misura voluta specialmente dal Ministro Giancarlo Giorgetti, nel Decreto Sostegni ter. L’obiettivo è quello di sostenere le attività commerciali, in particolare di piccola entità, che devono affrontare le difficoltà economiche attuali con l’aggiunta dei rincari dei prezzi. Questo fondo è stato messo a disposizione con una decisione presa a gennaio 2022, per erogare contributi a fondo perduto per tutte le attività che rientrano nel commercio al dettaglio.

A poter richiedere quindi l’accesso questi sostegni sono tutte le imprese che hanno subito una perdita economica effettiva dal 2019 ad oggi, e documentata, che rientrano nei codici Ateco indicati dalla normativa. L’entità dei contributi verrà stabilita in base ai limiti delle risorse stanziate, è l’importo sarà determinato in base alla differenza tra i ricavi medi mensili del 2021 e i ricavi medi mensili del 2019, in base alle seguenti percentuali:

  • 60%, per le imprese del commercio al dettaglio con ricavi relativi al 2019 non superiori a euro 400.000 euro;
  • 50%, per le imprese del commercio al dettaglio con ricavi relativi al 2019 superiori a 400.000 euro e fino a euro 1.000.000;
  • 40%, per le imprese del commercio al dettaglio con ricavi relativi al 2019 superiori a 1.000.000 euro e fino a 2.000.000 euro.

Requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto

Secondo le ultime disposizioni, non tutte le attività imprenditoriali possono accedere a questi contributo a fondo perduto, ma unicamente le imprese che rientrano nelle attività di commercio al dettaglio, in base a opportuna classificazione tramite codici Ateco.

Possono richiedere l’accesso a questi sostegni le imprese del commercio al dettaglio che rispettano i seguenti requisiti:

  • il totale del fatturato annuo riferito al 2019 non deve superare 2 milioni di euro;
  • la riduzione del fatturato riscontrata dal 2019 al 2021 deve essere almeno del 30%;
  • le imprese devono  muoversi nel settore del commercio al dettaglio, e avere sede nello stato italiano, essere costituite regolarmente e iscritte al Registro delle Imprese;
  • le imprese non devono essere state sottoposte a liquidazione o procedure con finalità di liquidazione;
  • le imprese non devono essere già state in difficoltà economica al 31 dicembre 2019;
  • le imprese richiedenti non devono essere sottoposte a sanzioni interdittive.

Per quanto riguarda i codici Ateco che vengono presi in considerazione per stabilire chi sono i beneficiari del sostegno, si tratta di tutti i gruppi che rientrano nel cappello di commercio al dettaglio.

Codici ATECO per accedere ai contributi a fondo perduto

Le attività che possono richiedere il sostegno sono individuate attraverso i codici Ateco di riferimento. Risultano ammesse ai nuovi contributi a fondo perduto per il 2022 le attività che rientrano nei seguenti gruppi:

  • 47.1: commercio al dettaglio in esercizi non specializzati;
  • 47.4: commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni in esercizi specializzati;
  • 47.5: commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
  • 47.6: commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
  • 47.7: commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;
  • 47.8: commercio al dettaglio ambulante;
  • 47.9 commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati.

Per poter procedere con la richiesta di accesso ai contributi è necessario quindi rispettare tutti i requisiti visti sopra e rientrare in uno dei gruppi indicati come attività economiche di commercio al dettaglio, e procedere alla richiesta dei contributi tramite una procedura informatica, che verrà comunicata successivamente dal MISE. C’è tempo quindi fino almeno al 3 maggio per disporre di tutti i documenti che possono confermare la sussistenza dei requisiti visti sopra.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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