Abbonati
In evidenza
Premium

Lavori in corso su ordinazione: contabilità e bilancio

8 min di lettura

I lavori in corso su ordinazione (definiti anche lavori su commessa) rappresentano quei lavori realizzati generalmente mediante la sottoscrizione di contratti di appalto o di somministrazione aventi ad oggetto la realizzazione per conto terzi di opere o la fornitura di servizi correlati alla realizzazione di un’opera, o anche la fornitura di più beni o servizi tra loro interdipendenti tali da poterli considerare contrattualmente come oggetto unitario. Si tratta quindi di forniture di beni o servizi effettuati dietro una specifica commessa di un cliente finale, che risultano non terminati alla fine dell’esercizio. Si pensi al caso dei lavori commissionati per la costruzione di edifici, strade, ponti, dighe, navi, impianti industriali, grandi macchinari. 

Il Codice Civile non fornisce un’esplicita definizione dei lavori in corso su ordinazione, limitandosi solo ad indicare la loro collocazione negli schemi di bilancio ed i criteri che possono essere adottati per la relativa valutazione. Una più compiuta disciplina è invece contenuta nel principio contabile OIC 23 (edizione dicembre 2016), che, oltre a fornire una specifica definizione dei lavori in corso su ordinazione, indica le regole da seguire per la loro classificazione negli schemi di bilanci, per i metodi di valutazione da adottare (commessa completata e percentuale di completamento) e per le necessarie informazioni da indicare nella Nota Integrativa a corredo dei dati contabili.

Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione rappresentano quei lavori realizzati generalmente mediante la sottoscrizione di contratti di appalto o di somministrazione aventi ad oggetto la realizzazione per conto terzi di opere (ad esempio edifici, strade, ponti, dighe, navi, impianti) o la fornitura di servizi correlati alla realizzazione di un’opera (ad esempio servizi di progettazione), o la fornitura di più beni o servizi pattuiti come oggetto unitario. Si tratta quindi di forniture di beni e servizi effettuati dietro una specifica commessa di un cliente finale, che risultano non terminati alla fine dell’esercizio. Questo aspetto permette di distinguere tali lavori da quelli realizzati internamente ed ancora in corso alla data di chiusura dell’esercizio (cc.dd. “lavori in economia”), per i quali valgono diverse regole contabili dettate in relazione agli specifici beni cui fanno riferimento.

Il Codice Civile non fornisce un’esplicita definizione dei lavori in corso su ordinazione, limitandosi solo ad indicare la loro collocazione negli schemi di bilancio ed i criteri che possono essere adottati per la relativa valutazione.

Entrando nel dettaglio, ai sensi dell’art. 2424 c.c., i lavori in corso su ordinazione devono essere indicati nella sezione dell’Attivo dello Stato Patrimoniale, nella classe C) Attivo Circolante, al numero 3 della voce I –  Rimanenze. La variazione delle rimanenze di tali elementi deve essere invece rilevata, ai sensi dell’art. 2425 c.c., nel Conto Economico al punto 3 della voce A) Valore della produzione.

Stato patrimoniale

ATTIVO PASSIVO
… … … … … 
… … … … … 
… … … … … 
C) Attivo circolante
I – Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo

… … … …
… … … …
… … … …
… … … 

… … … … … 
… … … …
… … … …
… … 

Conto economico

A) Valore della produzione
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
Totale
 
… … … … …
… … … … …
… … … … …
 

Inoltre, il Codice Civile stabilisce all’art. 2426, co. 1, n. 11 che “i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza”.

A darne una specifica definizione è invece il principio contabile OIC 23, secondo cui:

Un lavoro in corso su ordinazione (o commessa) si riferisce a un contratto, di durata normalmente ultrannuale, per la realizzazione di un bene (o una combinazione di beni) o per la fornitura di beni o servizi non di serie che insieme formino un unico progetto, ovvero siano strettamente connessi o interdipendenti per ciò che riguarda la loro progettazione, tecnologia e funzione o la loro utilizzazione finale. I lavori su ordinazione sono eseguiti su ordinazione del committente secondo le specifiche tecniche da questi richieste”.

In base a questa definizione, per qualificare un lavoro in corso su ordinazione è necessario che sussistano le seguenti caratteristiche:

Abbonati per continuare a leggere

Accedi a tutti i contenuti premium di Fiscomania.com

Abbonamento trimestrale

72€ / 3 mesi
24,00€/mese
  • Accesso a tutti gli articoli premium
  • Guide operative, checklist e modulistica
  • Newsletter settimanale su fiscalità internazionale
  • Disdici quando vuoi — garanzia 14 giorni
Abbonati ora
Alfredo Stellato

Laureato in Economia Aziendale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, svolge la sua attività come Consulente Amministrativo per imprese, privati ed enti non profit. Appassionato di gestione aziendale, approfondisce tematiche legate alla contabilità d'impresa, al bilancio d'esercizio e ai principi contabili.

Richiedi la tua consulenza fiscale

Risposta entro 24 ore lavorative · Dati protetti

Qual è il tuo profilo fiscale?

Scegli per personalizzare la consulenza.

Descrivi brevemente la tua situazione

Più dettagli ci dai, più la nostra risposta sarà mirata. Bastano 2-3 frasi.

Come ti contattiamo?

Solo nome ed email sono obbligatori. Il telefono velocizza la risposta.

Conferma e invia

Controlla i dati e invia la richiesta. Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.