Importi un’auto dall’estero ma non sai se devi pagare l’IVA in Italia? Le regole cambiano se proviene da UE o extra-UE, se è nuova o usata. Ti spiego procedure, costi e documenti per evitare errori costosi.
Auto UE fiscalmente nuove: versi IVA al 22% in Italia con F24 codice tributo 6099 entro 9 giorni lavorativi prima dell’immatricolazione
Auto UE fiscalmente usate: IVA già assolta nel Paese d’origine, nessun versamento aggiuntivo in Italia se superiori a 6.000 km e oltre 6 mesi dalla prima immatricolazione
Auto extra-UE: paghi IVA e dazi in dogana con bolletta doganale, necessaria per immatricolazione
Sblocco telaio: procedura obbligatoria presso Agenzia Entrate per veicoli UE, 30 giorni per la verifica
Devi immatricolare entro 3 mesi dall’importazione o rischi sanzioni da € 711 a € 2.848.
Acquisti un’auto all’estero per risparmiare? Attenzione: senza versamento IVA corretto, la Motorizzazione blocca l’immatricolazione. Non puoi targare il veicolo e rischi sanzioni pesanti. Ogni anno migliaia di automobilisti si trovano con pratiche ferme perché non hanno capito se devono pagare l’IVA in Italia o no.
La questione è più complessa di quanto sembri. Non tutte le auto importate pagano l’IVA in Italia. Dipende da tre fattori: provenienza (UE o extra-UE), stato del veicolo (nuovo o usato ai fini fiscali), e modalità di acquisto (da privato o concessionario). Sbagliare può costarti caro: oltre € 6.600 di IVA su un’auto da € 30.000, se non dovuta, oppure sanzioni e confisca del veicolo se ometti il versamento.
Ti guiderò attraverso tutte le procedure 2025, distinguendo chiaramente cosa fare per auto UE ed extra-UE, spiegando il meccanismo F24 Elide e lo sblocco telaio, con esempi pratici e costi reali.
Quando l’auto è fiscalmente nuova o usata ai fini IVA
Prima di parlare di versamenti, devi capire se la tua auto è fiscalmente nuova o usata. Questa distinzione decide se paghi l’IVA in Italia oppure no. La normativa europea fissa criteri precisi, validi in tutti i Paesi UE.
Un veicolo è fiscalmente nuovo quando soddisfa anche solo uno di questi due requisiti:
Ha percorso meno di 6.000 km
È stato immatricolato da meno di 6 mesi
Basta che manchi uno solo dei due limiti perché l’auto sia considerata nuova. Ad esempio, un’auto con 5.500 km ma immatricolata 8 mesi fa è fiscalmente nuova (sotto i 6.000 km). Un’auto con 8.000 km ma immatricolata solo 4 mesi fa è ugualmente fiscalmente nuova (sotto i 6 mesi).
Al contrario, è fiscalmente usata solo quando supera entrambi i limiti contemporaneamente:
Ha percorso oltre 6.000 km e
È passato oltre 6 mesi dalla prima immatricolazione
Esempio concreto: acquisti in Germania un’auto del marzo 2024 con 12.000 km. Sono passati più di 6 mesi E ha superato i 6.000 km. È fiscalmente usata. Se invece ha 12.000 km ma è stata immatricolata a novembre 2025, è fiscalmente nuova perché non sono ancora trascorsi 6 mesi.
Perché questa distinzione è così importante? Cambia completamente il trattamento IVA:
Auto fiscalmente nuova da UE → IVA al 22% in Italia
Auto fiscalmente usata da UE → IVA già inclusa nel prezzo estero, niente da versare in Italia
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Compri un’auto fiscalmente nuova in Germania, Francia o altro Paese UE? Segui questa procedura specifica, introdotta nel 2006 per combattere le frodi carosello nel settore auto.
Come funziona il versamento IVA per auto UE
Il venditore estero ti emette fattura senza IVA, indicando “operazione non soggetta a IVA art. 138 Direttiva 2006/112/CE”. Tu versi l’IVA al 22% in Italia usando il modello F24 con elementi identificativi (F24 Elide), prima chiamato “F24 immatricolazione auto UE”.
Questo modello crea un collegamento univoco tra IVA versata e numero di telaio del veicolo. La Motorizzazione e l’Agenzia delle Entrate dialogano in tempo reale: se l’F24 non risulta pagato con quel telaio specifico, l’immatricolazione resta bloccata. Non ci sono scappatoie.
Compilazione F24 Elide: istruzioni operative
Devi compilare il modello indicando:
Tipo veicolo: A = autoveicolo, M = motoveicolo, R = rimorchio
Numero di telaio: deve corrispondere esattamente a quello della carta di circolazione estera
Codice tributo: solitamente 6099 per il saldo IVA annuale, oppure codici specifici da 6201 a 6212 per contribuenti mensili e da 6231 a 6234 per trimestrali
Anno di riferimento: anno in cui effettui l’acquisto
Importo IVA: calcolato al 22% sul prezzo di acquisto della fattura estera
Scadenza cruciale: versi l’F24 entro il 9° giorno lavorativo antecedente alla richiesta di immatricolazione. Se chiedi l’immatricolazione il 20 dicembre, devi aver versato entro il 7 dicembre (9 giorni lavorativi prima, escludendo sabati, domeniche e festivi).
Il pagamento deve essere telematico. Non puoi compensare questo versamento con crediti IVA. È un pagamento secco, tracciato, verificabile istantaneamente dal sistema.
La procedura sblocco telaio all’Agenzia delle Entrate
Prima di immatricolare un’auto UE fiscalmente usata, devi ottenere lo sblocco del telaio dall’Agenzia delle Entrate. È una verifica che conferma l’assolvimento corretto dell’IVA all’estero.
Presenti all’AdE territorialmente competente:
Carta di circolazione originale (TEIL I e TEIL II per veicoli tedeschi)
Fattura di acquisto con IVA esposta o dicitura regime del margine
Prova del pagamento (bonifico, estratto conto)
Censimento del telaio presso il CED della Motorizzazione
L’Agenzia ha 30 giorni dalla protocollazione per completare la verifica. Controlla che il veicolo abbia effettivamente i requisiti per essere considerato usato (oltre 6.000 km E oltre 6 mesi), che l’IVA sia stata assolta nel Paese UE di origine, e rilascia il nulla osta che sblocca il telaio per l’immatricolazione.
Se il veicolo risulta fiscalmente nuovo, negano lo sblocco perché devi versare l’IVA in Italia. Se risulta fiscalmente usato e l’IVA è stata regolarmente assolta all’estero, ottieni il via libera.
Importazione da Paesi extra-UE: dogana e bolletta doganale
Compri da Svizzera, Stati Uniti, Giappone o altro Paese fuori dall’Unione Europea? Cambia completamente la procedura. Non usi l’F24 Elide, ma passi attraverso la dogana.
Procedura doganale e versamento IVA
All’ingresso in Italia presenti il veicolo alla dogana con la documentazione completa. Qui versi:
Dazi doganali (solitamente intorno al 10% del valore)
IVA al 22% calcolata su base imponibile doganale
Oneri accessori (spese trasporto, assicurazione)
La base imponibile IVA comprende: valore del veicolo + dazi + spese di trasporto e assicurazione fino alla destinazione in Italia. Non è solo il prezzo d’acquisto.
Esempio pratico: auto USA acquistata a € 28.000, dazio 10% (€ 2.800), spese trasporto € 1.000. Base imponibile: € 31.800. IVA dovuta: € 6.996 (€ 31.800 × 22%).
Ricevi la bolletta doganale (modello DAU/IM7) che certifica l’avvenuto versamento IVA e dazi. Questo documento è indispensabile per l’immatricolazione. Senza bolletta doganale, la Motorizzazione non procede.
Certificato doganale in bollo
Se la bolletta doganale è unica per più veicoli (ad esempio un importatore professionale), ottieni un certificato doganale in bollo specifico per il tuo veicolo, che riporta:
Fabbrica e tipo veicolo
Numero di telaio
Stato d’uso (nuovo/usato)
Estremi bolletta doganale
Categoria veicolo
Questo certificato sostituisce la bolletta originale ai fini dell’immatricolazione.
Confronto operativo: UE vs extra-UE
Per chiarire le differenze, ecco una tabella comparativa delle procedure:
Elemento
Auto UE fiscalmente nuova
Auto UE fiscalmente usata
Auto Extra-UE (nuova o usata)
IVA in Italia
Sì, 22% (tramite F24 Elide)
No (IVA già assolta nello Stato membro)
Sì, 22% (Inclusa nella bolletta doganale)
Dazi
No
No
Sì (Circa 10%, variabile per categoria)
Documento/Adempimento
Versamento F24 Elide con codice telaio
Richiesta di sblocco telaio all’Agenzia delle Entrate (AdE)
Bolletta doganale
Codice tributo
6099 (o specifici per importatori, es. 6201-6234)
–
–
Scadenza versamento
9 giorni prima dell’immatricolazione
–
Al momento dello sdoganamento
Base imponibile
Prezzo fattura
N/A
Valore convenzionale (Prezzo + Dazi + Costi di Trasporto)
IVA esposta e IVA al margine: differenze per il privato
Quando compri da un concessionario estero, ti trovi davanti a due regimi IVA diversi: IVA esposta e IVA al margine. Capire la differenza è cruciale per sapere quanto paghi effettivamente.
Auto con IVA esposta
Veicoli posseduti esclusivamente da società che hanno sempre scaricato l’IVA. Il concessionario vende con prezzo netto + IVA separata nella fattura.
Esempio Germania: prezzo netto € 25.000, IVA tedesca 19% (€ 4.750), totale € 29.750. Se acquisti come privato questo veicolo fiscalmente usato, paghi l’IVA tedesca al 19% e basta. In Italia non versi nulla perché l’IVA è stata già assolta.
Se invece il veicolo è fiscalmente nuovo, il concessionario tedesco ti vende senza IVA (€ 25.000 netti) e tu versi il 22% in Italia (€ 5.500) con F24 Elide. Paghi la differenza tra aliquote: i 3 punti percentuali tra Italia (22%) e Germania (19%).
Auto con IVA al margine
Regime applicato da concessionari che vendono auto precedentemente possedute da privati. L’IVA è calcolata solo sul margine (differenza tra prezzo di acquisto e rivendita), non sul prezzo totale, ed è inclusa nel prezzo finale.
Vedi un’auto a € 20.000 “IVA al margine”? Quel prezzo è definitivo, comprensivo di tutto. Non paghi IVA aggiuntiva né in Germania né in Italia, perché il concessionario ha già versato l’IVA sul suo guadagno.
Questo regime è vantaggioso per il privato che importa auto fiscalmente usate: prezzo finale chiaro, senza sorprese fiscali.
Cauzione IVA richiesta dal venditore
I concessionari esteri spesso richiedono una cauzione pari all’IVA del loro Paese quando vendi auto fiscalmente nuove destinate all’estero. Per l’esempio tedesco di prima, ti chiedono di depositare € 4.750 (IVA tedesca al 19%).
Questa cauzione viene restituita dopo l’immatricolazione in Italia, quando dimostri che hai versato l’IVA italiana. Serve a garantire che il concessionario non perda l’esenzione IVA nell’operazione intracomunitaria.
Se acquisti tramite intermediario italiano (società di importazione), è l’intermediario ad anticipare questa cauzione, non tu. L’intermediario poi ti fattura il veicolo con IVA italiana al 22% inclusa.
Documenti necessari per l’importazione
Oltre agli aspetti IVA, servono documenti specifici per completare l’immatricolazione.
Documentazione comune (UE ed extra-UE)
Certificato di conformità (COC): attesta che il veicolo rispetta gli standard tecnici europei. Dal 1996 è obbligatorio per veicoli nuovi. Se manca, serve collaudo presso Motorizzazione
Carta di circolazione originale: del Paese d’origine, annullata dopo l’importazione
Fattura o contratto di acquisto: con tutti i dati del veicolo (telaio, anno, km)
Prova del pagamento: bonifico, estratto conto
Documentazione aggiuntiva UE
F24 Elide pagato (per fiscalmente nuove)
Sblocco telaio AdE (per fiscalmente usate)
Traduzione carta circolazione (se non in italiano, tedesco, francese, inglese)
Documentazione aggiuntiva extra-UE
Bolletta doganale o certificato doganale in bollo
Certificato di origine (per evitare dazi maggiorati)
Dichiarazione di libera importazione
Tempistiche e costi dell’importazione
Tempistiche realistiche
Auto UE fiscalmente nuova: da 2 a 4 settimane dall’acquisto all’immatricolazione (se tutta la documentazione è pronta)
Auto UE fiscalmente usata: da 5 a 8 settimane (per via dello sblocco telaio AdE che richiede 30 giorni)
Auto extra-UE: da 3 a 6 settimane (procedura doganale più complessa, eventuali verifiche tecniche aggiuntive)
Costi di immatricolazione
Voce di costo
Importo (stima media)
Note
IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione)
Da € 150 a € 250
Varia in base alla potenza del veicolo (kW) e alla Provincia di residenza.
Diritti motorizzazione (Dipartimento Trasporti)
€ 10,20
Tassa fissa per le operazioni di Motorizzazione Civile.
Emolumenti ACI
€ 27,00
Importo fisso dovuto all’Automobile Club d’Italia per l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Imposta di Bollo (PRA e Motorizzazione)
€ 48,00
Tassa fissa per la registrazione e rilascio dei documenti.
Costo targhe
€ 41,78
Costo per la stampa e l’emissione delle nuove targhe.
Agenzia pratiche auto (Opzionale)
Da € 200 a € 500
Costo variabile per il servizio di intermediazione (non obbligatorio se si procede da soli).
Traduzione giurata (Se necessaria)
€ 100-150
Se i documenti di provenienza estera richiedono asseverazione e traduzione.
Totale medio stimato (esclusa IVA veicolo)
Da € 577 a € 1.227
L’importo varia in base all’IPT e all’eventuale ricorso a un’agenzia.
Domande frequenti
Riferimenti normativi
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – Istituzione e disciplina IVA (artt. 38, 69, 70)
D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 1 commi 9-10 – Modalità versamento IVA immatricolazione veicoli UE ed extra-UE
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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