Fondo genitori separati

Analizziamo una novità di questi giorni: il fondo genitori separati. Con l’emergenza sanitaria e la crisi economica, molte famiglie si sono trovate ad affrontare situazioni problematiche su più fronti, tra cui quella di continuare ad erogare l’assegno di mantenimento dei coniugi separati o divorziati.

Questo tipo di assegno viene erogato dal coniuge che percepisce reddito verso l’ex coniuge che si trova in difficoltà economica, o in alternativa per il sostegno economico dei figli.

La questione assegno di mantenimento è diventata delicata con lo scoppio della pandemia e la crisi economica. Perché spesso persone separate si sono trovate in uno stato di impossibilità nell’erogare questa somma economica, a causa di problemi legati al lavoro.

Molti cittadini italiani si sono trovati inevitabilmente a percepire meno reddito con l’arrivo della crisi. Sia perché posti in cassa integrazione sia per i ritardi nell’erogare gli stipendi. La situazione diventa critica nel momento in cui il coniuge che eroga l’assegno di mantenimento rimane senza entrate economiche sufficienti alla copertura.

Per questi casi il Decreto Sostegno bis sta emanando una misura specifica per aiutare i coniugi separati in difficoltà: il fondo genitori separati. Tra Decreto Sostegni e Decreto Sostegni bis, possiamo vedere quali sono le misure messe in atto dal governo anche per sostenere economicamente i coniugi separati e gli eventuali figli.


Bonus di 800 euro ai genitori separati o divorziati

Ai genitori separati che erogano mensilmente l’assegno di mantenimento, e che hanno perso o diminuito il proprio lavoro, viene riconosciuto un bonus che può arrivare anche a 800 euro. Il fondo aiuta tutti quei lavoratori, separati, che devono continuare a versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge nonostante la mancanza di lavoro o la diminuzione del reddito.

In alcuni casi specifici è possibile chiedere un ricalcolo dell’assegno tenendo conto delle effettive problematiche economiche sopraggiunte con la crisi. In altri casi invece questo non accade, e il genitore si trova di fatto impossibilitato ad erogare una simile prestazione economica.

Per risolvere la problematica è intervenuto il Decreto Sostegni, che mette a disposizione un fondo di 10 milioni di euro a salvaguardia di queste situazioni. I genitori che hanno perso il lavoro e non possono garantire il versamento dell’assegno con le proprie finanze, possono chiedere l’accesso a questo fondo specifico.

La cifra massima mensile a cui si potrà attingere è di 800 euro. Siamo in attesa di conoscere le modalità di erogazione e di accesso a questo particolare bonus.

Assegno di mantenimento: cosa c’è da sapere

Con il Decreto Sostegni e con il Decreto Sostegni bis sono introdotte nuove misure di sussidio alle famiglie italiane. Con un occhio a chi è stato più colpito dalla crisi economica. Sia le imprese che i cittadini possono attingere ai ristori proposti da queste misure, soprattutto nei casi in cui si trovano in evidente difficoltà a saldare pagamenti mensili di diversa natura.

Parlando di assegno di mantenimento, avevamo visto in questo articolo che le parti coinvolte sono: il coniuge obbligato e il coniuge beneficiario. Il coniuge erogante l’assegno di mantenimento ha diritto ad alcune agevolazioni fiscali connesse a questa specifica eventualità.

In particolare il genitore può dedurre le spese a livello di IRPEF. Mentre il coniuge che riceve la somma economica deve dichiarare di ricevere tale cifra mensilmente come forma di reddito. I genitori sono sempre obbligati a procedere al mantenimento dei figli, anche in caso di separazione.

Nel caso in cui uno dei due coniugi non può provvedere economicamente al mantenimento, l’altro coniuge deve versare un assegno destinato anche al figlio in base alla capacità economica. Con l’arrivo dell’emergenza sanitaria e della crisi economica, moltissimi coniugi separati si sono trovati in difficoltà con gli assegni periodici.

Decreto Sostegni e fondo genitori separati

In queste ore il Decreto Sostegni ha ottenuto l’approvazione al senato, e sono in discussione numerose misure per dare aiuti alle famiglie e alle imprese italiane. Come spiega una notizia di tg24.sky.it:

“Mentre il Consiglio dei ministri sta definendo il Decreto Sostegni bis, in Parlamento si procede alla conversione in legge del primo decreto Sostegni.”

Quello che è emerso in queste ore è la necessità di sostenere economicamente i coniugi che erogano periodicamente assegni di mantenimento agli ex compagni. E che si sono trovati in difficoltà a coprirne i costi in questi mesi.
La misura è ancora in corso di definizione. E non è ancora presente una procedura ufficiale per accedere al sostegno, e la aspettiamo per i prossimi giorni.

Le misure previste dal Decreto Sostegni sono molteplici, ricordiamo tra queste:

• Reddito di emergenza;
• Aiuti economici alle imprese;
• Sgravi fiscali per i giovani under 36 che decidono di stipulare un mutuo sulla prima casa;
• Bonus baby sitter;
• Assegno unico per i figli, in sostituzione della moltitudine di bonus attualmente presenti;
• Fondo montagna per i lavoratori del settore;
• Aiuti al turismo.

Genitore insolvente l’assegno di mantenimento: cosa si può fare?

In attesa che venga reso disponibile l’accesso al fondo per genitori separati, ci si chiede cosa possa fare un genitore che non riesce a pagare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge e a coprirne la mensilità.
Attualmente purtroppo non c’è una normativa ufficiale che tutela queste casistiche, e rivolgendosi al tribunale i coniugi che erogano l’assegno hanno ricevuto risposte talvolta diverse.

Da un lato è vero che il genitore che smette di erogare l’assegno può essere sanzionato, dall’altro la realtà dei fatti contraddice gli accordi. Nel caso in cui, a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi, il coniuge si trova in questa spiacevole situazione, può rivolgersi al tribunale per chiedere il ricalcolo dell’assegno. Sarà responsabilità del giudice valutare caso per caso se la richiesta è lecita.

Ci sono casi in cui di comune accordo tra gli ex coniugi si può trattare il ricalcolo dell’assegno, anche in base alle effettive condizioni economiche di entrambi. In altri casi si può concordare la riduzione dell’assegno per un periodo di tempo stabilito.

Per evitare di incorrere in sanzioni, è sempre consigliato rivolgersi ad un avvocato o ad un professionista di settore. Nonostante la mancanza effettiva di norme, saprà indirizzare la coppia nella migliore delle soluzioni.
Questo è sicuramente un rimedio temporaneo per la situazione, in attesa che venga confermato il fondo genitori separati previsto dal Decreto Sostegni.

3 COMMENTI

  1. Buonasera, sono separato e in cassaintegrazione e non riesco a pagare mutuo, bollette e assegni famigliari. Dove trovo modello a compilare per sostegno coniugi separati? Grazie

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