erogazioni liberali

Le erogazioni liberali sono donazioni che i cittadini possono erogare a favore di organizzazioni no profit, enti e associazioni in base alla preferenza. Si tratta di donazioni volontarie che possono essere effettuate per sostenere le associazioni stesse nella loro attività.

Le donazioni tuttavia sono detraibili a livello di IRPEF, allo stesso modo di come accade per diversi tipi di spesa. Il cittadino può rivolgersi in questo caso al professionista che segue la propria dichiarazione dei redditi per poter chiedere la detrazione, che varia in base al tipo di ente beneficiario delle erogazioni liberali. Oppure può procedere online al portale dell’Agenzia delle Entrate.

Esistono dei precisi limiti per poter accedere a questo tipo di detrazione, ma rimane indispensabile pagare tramite transazione tracciabile le somme dovute per le erogazioni liberali. Per poter accedere alla detrazione infatti è necessario documentare l’avvenuto pagamento, attraverso un metodo tracciabile. In questo modo chi procede alle donazioni può ricevere un compenso in natura fiscale sui pagamenti.

Per le erogazioni liberali i destinatari possono essere diversi enti e associazioni, e dal 2020 è possibile proporre una donazione a favore degli interventi per limitare la diffusione del virus Covid-19, con detrazione fiscale fino al 30%. Vediamo in questo articolo nel dettaglio a quali enti è possibile procedere con una erogazione liberale, come funziona a livello fiscale e come accedere alla detrazione.


Cosa sono le erogazioni liberali

Le erogazioni liberali sono donazioni libere, che possono essere donate per sovvenzionare le attività di determinati enti, associazioni e organizzazioni, al fine di sostenerle economicamente. Le erogazioni liberali non sono obbligatorie, ma ogni cittadino può decidere di donare in base alle proprie possibilità e verso associazioni ed enti a libera scelta.

Le erogazioni liberali tuttavia possono essere portate a detrazione oppure a deduzione. Risulta quindi possibile accedere ad una detrazione direttamente sull’imposta dovuta, oppure accedere ad una deduzione ai fini IRPEF, come spiegato in questo articolo.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate ricorda che non è obbligatorio in fase di dichiarazione dei redditi presentare le informazioni relative alle erogazioni liberali:

“I contribuenti che hanno effettuato erogazioni liberali a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute, possono decidere di non rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a tali erogazioni e dei relativi rimborsi ricevuti e di non farli inserire nella propria dichiarazione precompilata.”

A chi sono destinate le erogazioni liberali?

Le erogazioni liberali sono donazioni spontanee, che possono essere indirizzate a diverse categorie di enti o associazioni, che andiamo qui a riassumere:

  • Popolazioni colpite da calamità o eventi naturali;
  • Società sportive dilettantistiche;
  • Associazioni culturali e artistiche di diversa natura;
  • Associazioni legate al mondo dello spettacolo;
  • Associazioni del settore musicale;
  • Istituti scolastici e università;
  • Movimenti politici;
  • Onlus dedicate a aiuti umanitari;
  • Associazioni religiose;
  • Onlus per l’adozione a distanza;
  • Società di mutuo soccorso;
  • Associazioni di promozione sociale;

Queste sono le principali categorie a cui è possibile erogare una donazione in denaro, ovvero una erogazione liberale. Per le donazioni non è obbligatorio presentare documentazione e pagamento in sede di dichiarazione dei redditi, ma può essere utile presentare tutte le informazioni per poter avere accesso alle detrazioni, che possono variare in base alla categoria dal 19% in su.

Come ricorda l’Agenzia delle Entrate:

“È comunque possibile inserire le erogazioni liberali per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché ne sussistano i requisiti per la detraibilità e/o deducibilità.”

Le detrazioni variano in base al tipo di associazione o ente a cui si decide di donare, e la donazione è sempre volontaria, non è un requisito obbligatorio per poter presentare correttamente la dichiarazione dei redditi.

Quali sono le detrazioni per le erogazioni liberali?

Le erogazioni liberali danno diritto ad accedere a diverse detrazioni in base alle categorie a cui si sceglie di donare. Esistono infatti diverse percentuali di detrazione per le diverse donazioni, che andiamo a elencare brevemente. Per un approfondimento consigliamo la lettura di questo articolo. Ecco quali sono le detrazioni previste:

Detrazione del 19%: nel caso di donazioni a popolazioni colpite da eventi naturali o calamità, verso società sportive dilettantistiche, associazioni di natura culturale e artistica, per lo spettacolo e le donazioni per gli istituti scolastici;

Detrazione del 26%: nel caso di donazioni verso onlus religiose o laiche, per le iniziative umanitarie, e per le donazioni ai partiti politici;

Detrazione del 30%: nel caso di donazioni verso onlus e associazioni di promozione sociale;

Detrazione del 35%: nel caso di donazioni verso OdV, Organizzazioni di Volontariato

Sono previste inoltre detrazioni al 30% nel caso in cui le erogazioni liberali vadano a favore di soggetti che si occupano di limitare la crisi sanitaria e economica dovuta all’arrivo della pandemia. La novità è stata aggiunta dal Decreto Cura Italia, sulle donazioni effettuate nel 2020.

Nel caso di erogazioni liberali a favore del sostegno alla crisi sanitaria, esiste un limite massimo per accedere alle detrazioni. Le donazioni sono su un importo limite di 100.000 euro, in quanto la detrazione stessa non può superare i 30.000 euro.

Pagamenti tracciabili per l’accesso alle agevolazioni

Nell’ultimo periodo si sta sempre di più optando per i pagamenti tracciabili, soprattutto per poter accedere a determinate agevolazioni fiscali o bonus messi a disposizione dallo stato e dall’Agenzia delle Entrate. Come funziona per accedere a determinate agevolazioni proposte per esempio per la ristrutturazione delle abitazioni, anche per le erogazioni liberali è necessario procedere al pagamento tracciabile, per poter richiedere le detrazioni.

Le detrazioni variano in base alla categoria di ente o associazione a cui si decide di donare, ed esistono delle limitazioni anche agli importi stessi che si possono donare per cui è previsto l’accesso alle detrazioni fiscali.

Per poter accedere tuttavia a questo tipo di detrazioni, è indispensabile pagare le donazioni in denaro tramite bonifico bancario o postale, tramite carta di debito o di credito, oppure assegno. I pagamenti in contanti non sono ammessi per poter richiedere le detrazioni fiscali, allo stesso modo che per altri tipi di bonus al momento presenti.

In linea generale si va nella direzione di una maggiore tracciabilità delle spese, soprattutto quelle finalizzate all’accesso ad agevolazioni fiscali, da un lato per contrastare l’evasione fiscale, dall’altro per una maggiore trasparenza nelle transazioni.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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