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Superbonus del 110%: guida completa e interventi agevolati

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Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di usufruire di una detrazione maggiorata al 110% a fronte di alcuni specifici interventi effettuati sugli immobili. In queste settimane l’Agenzia delle Entrate si è prodigata con numerosi interventi di chiarimento sul tema. Vediamo, quindi, i principali elementi legati alla possibilità di fruire di questo ecobonus, fruibile in dichiarazione, con cessione del credito o sconto in fattura.

L’art. 119 del D.L. 34/20 (Decreto Rilancio) prevede il potenziamento delle agevolazioni esistenti per interventi edilizi. Si tratta del c.d. “superbonus del 110%“. Si tratta di un bonus fiscale legato al sostenimento di spese legate alla riqualificazione energetica degli edifici o al loro adeguamento antisismico.

Il legislatore ha poi pubblicato il c.d. decreto “requisiti“, ed il decreto “asseverazioni” attuativi delle disposizioni di legge. In questi documenti sono indicati i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che danno diritto al bonus casa per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nonché gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici (c.d. “bonus facciate“) e gli interventi del superbonus 110%. Mentre, il decreto asseverazioni riguarda la modulistica e le modalità dell’asseverazione degli organi competenti.

Per questi interventi oggetto di bonus l’art. 121 del decreto prevede la possibilità di optare, in luogo dell’utilizzo diretto in dichiarazione da parte dei beneficiari per la cessione del credito o per lo sconto sul corrispettivo. Le modalità di esercizio delle suddette opzioni sono state definite con il provvedimento n. 283847/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha poi pubblicato una guida riassuntiva delle principali informazioni utili per fruire del superbonus al 110%, che ti indico di seguito:

Vediamo, invece, di seguito le principali indicazioni relative all’agevolazione in commento e le tabelle che riassumono tutti i lavori agevolati.

Quali tipologie di intervento per il Superbonus del 110%?

La possibilità di fruire del superbonus del 110% è legato al sostenimento di interventi riconducibili a quelli trainanti, indicati nei commi 1 e 4 dell’art. 119 del D.L. n. 34/20, anche gli interventi trainati acquisiscono il diritto a fruire della detrazione maggiorata in luogo di quella ordinaria. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha chiarito che possono fruire del superbonus anche:

  • Le spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico indicati nell’art. 14 del D.L. n. 63/13, nei limiti di detrazione o di spesa previsti da tale articolo per ciascun intervento;
  • L’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’art. 16-ter del D.L. n. 63/13.

In ogni caso il bonus al 110% si applica sono nel caso in cui gli interventi sono eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sempreché assicurino il miglioramento di due classi energetiche (ovvero il raggiungimento della classe energetica più alta)

Quali sono gli interventi trainanti per il Superbonus del 110%?

Possono beneficiare della detrazione fiscale del 110%, le spese sostenute per gli interventi (trainanti) di:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • Interventi antisismici (cd. sismabonus).

Il Superbonus 110% spetta anche per le seguenti ulteriori tipologie di interventi (trainati), ma devono essere eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti precedentemente elencati:

  • Efficientamento energetico rientranti nell’ecobonus del 110%, nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per ciascun intervento;
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Il Superbonus del 110%, spetta anche per i seguenti interventi, a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico, precedentemente elencati:

  • Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici;
  • Installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

Il Superbonus non spetta per gli interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Per approfondire: “Interventi trainati e trainanti superbonus 110%.

È sempre obbligatorio effettuare uno degli interventi trainanti per ottenere la detrazione o il credito d’imposta al 110%?

Alla domanda se è sempre obbligatorio effettuare uno degli interventi trainanti per ottenere la detrazione o il credito d’imposta al 110%, la risposta dell’Agenzia delle Entrate è positiva, salvo comunque il caso in cui l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali.

In questi casi, la detrazione o il credito d’imposta al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, previsti dall’Ecobonus, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, ferma restando la condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di due classi energetiche oppure il conseguimento della classe energetica più alta.

Quali sono i vincoli da rispettare per ottenere il Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico?

Ferma restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare) o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Il miglioramento di almeno due classi energetiche può essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari etc., compresa l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento.

Tempistica dell’agevolazione superbonus 110%

L’agevolazione in commento, ai sensi dell’art. 119 e 121 del D.L. n. 34/2020 prevedono un orizzonte temporale differente in relazione alle diverse opzioni esercitabili:

  • Il superbonus 110% prevede che le spese debbano essere sostenute fino al 31.12.2021;
  • In caso di spesa rientrante negli interventi trainanti da diritto alla detrazione del 110% solo se sostenuta dal 01.07.2020;
  • In caso di spesa non rientrante nel superbonus (es. ristrutturazione edilizia) può alternativamente essere fruita come detrazione ovvero essere oggetto di sconto o cessione anche se sostenuta dal 01.01.2020.

Superbonus 110% sulle parti comuni degli immobili

L’art. 34, comma 9, del D.L. n. 34/20 prevede che le disposizioni sopra indicate si applicano anche gli interventi effettuati in relazione ai condomini sulle singole unità immobiliari. Si tratta degli interventi legati all’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio, nonché gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici stessi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati.

Cosa si intende per condominio?

Per la nozione di condominio occorre fare riferimento alle disposizioni del codice civile, di cui agli art. 1117 e 1139. Sostanzialmente il condominio è una forma di comunione in cui coesiste la proprietà individuale dei singoli condomini, costituita dall’appartamento o altre unità immobiliari accatastate separatamente e una comproprietà sui beni comuni dell’immobile.

Al fine di individuare le parti comuni interessate dall’agevolazione è necessario fare riferimento all’art. 1117 c.c. secondo il quale sono parti comuni il suolo in cui sorge l’edificio, i tetti e i lastrici solari nonché le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

Il singolo condomino usufruisce della detrazione per i lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici, in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli art. 1123 e seguenti del codice civile.

Per quanto riguarda gli approfondimenti sul concetto di condominio si deve fare riferimento alla risposta ad interpello n. 329/E/2020, la n. 408/E/2020.

Per approfondire: “Superbonus 110% per gli immobili non residenziali“.

Per approfondire: “Superbonus 110% per le unità abitative ad accesso autonomo“.

La detrazione per le persone fisiche

Il superbonus del 110% si applica agli interventi effettuati dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, salvo quanto previsto dal comma 10 del D.L. n. 34/20. Detto comma 10 prevede che possono beneficiare delle detrazioni anche gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio. La limitazione delle due unità immobiliari riguardano:

  • Soltanto gli interventi di riqualificazione energetica;
  • In ogni caso non si applica alle spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali.

Il meccanismo della detrazione di imposta comporta il fatto che il contribuente risulti titolare di un reddito che concorre alla formazione del reddito complessivo e non sia assoggettato ad imposta sostitutiva.

Per approfondire: “Chi sono i beneficiari del superbonus 110%?“.

Per approfondire: “Ecobonus 110% per le seconde case: a quali condizioni?“.

La misura della detrazione fiscale per il superbonus 110%

La detrazione fiscale del 110% deve essere ripartita, tra gli aventi diritto, in 5 quote annuali di pari importo. L’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua dalla dichiarazione dei redditi. La quota annuale della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun anno, non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, nè essere chiesta a rimborso.

Per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari.

Tale limitazione non trova applicazione per le spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, nonché per gli interventi antisismici.

Per l’applicazione dell’aliquota corretta deve essere fatto riferimento:

  • Alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;
  • Alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).

Sconto in fattura e cessione del credito

Vi è comunque l’alternativa, rispetto alla fruizione dell’agevolazione in dichiarazione, di fruire dello sconto in fattura oppure, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Tale possibilità non riguarda soltanto gli interventi rientranti nel Superbonus al 110%, ma anche:

  • Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell’art. 16-bis del TUIR, bonus ristrutturazioni;
  • Gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ovvero il bonus facciate;
  • Installazione colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Le scelte dello sconto in fattura o della cessione del credito sono perfettamente percorribili per i soggetti che non possono portare in detrazione il bonus in dichiarazione. Ad esempio soggetti che percepiscono redditi non imponibili IRPEF, come redditi soggetti a tassazione separata o soggetti che applicano il regime forfettario.

Per approfondire: “Superbonus e cessione del credito dal contribuente Forfettario“.

Come funziona lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Quando il contribuente decide di non usufruire direttamente della detrazione, può percorrere due opzioni alternative: lo sconto in fattura e la cessione del credito. Quindi, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relative all’anno di riferimento delle spese, alternativamente può essere esercitata l’opzione:

  • Per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati (sconto in fattura). Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito di imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessione del credito ad altri soggetti;
  • Per la cessione di un credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Esempio di sconto in fattura:
Ipotizza una spesa sostenuta per 10.000 euro a cui corrisponde una detrazione di 11.000 euro (110%). A fronte dello sconto applicato in fattura di 10.000 euro il fornitore matura un credito di 11.000. Nel caso in cui il fornitore applichi uno sconto parziale, il credito di imposta è calcolato sullo sconto applicato. Se il fornitore applica uno sconto di 1.000 lo stesso maturerà un credito di 1.100, mentre il contribuente potrà far valere in dichiarazione una detrazione di 9.900 (110% di 9.000).

Da sottolineare che per gli interventi su parti comuni degli edifici, non è necessario che il condominio nel suo insieme opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Alcuni condomini, infatti, possono scegliere di sostenere le spese relative agli interventi e beneficiare della detrazione, mentre altri possono optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Per approfondire: “Come funziona la cessione del credito del superbonus?“.

Ecobonus del 110%: visto di conformità e asseverazione tecnica

Ai fini dell’esercizio dell’opzione, per lo sconto in fattura o la cessione del credito, il contribuente deve acquisire:

  • Visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF;
  • Asseverazione tecnica circa gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.

L’attestazione della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati deve essere acquisita anche ai fini del Superbonus del 110%.

I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.

Non si applica il limite di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Inoltre, non trova applicazione il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro.

La cessione può essere disposta in favore:

  • Dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • Di istituti di credito e intermediari finanziari.

Per approfondire: “Asseverazione e requisiti tecnici del superbonus“.

Ecobonus 110%: controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate nell’ambito della sua attività di controllo procede, in base
a criteri selettivi e tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici, alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla
detrazione. I controlli su questa agevolazione si presume che saranno importanti da parte dell’Agenzia considerata l’ampia portata di questa agevolazione. Sul punto è utile conoscere il fatto che l’Agenzia delle Entrate abbia tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi per effettuare i controlli.

Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che
danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate recupera l’importo della detrazione non spettante nei confronti del soggetto che ha esercitato l’opzione.

Per approfondire: “Termini di accertamento delle imposte sui redditi“.

Ecobonus del 110%: 7 casi pratici

Nella guida dell’Agenzia delle Entrate del 24 luglio, risponde ad alcune domande effettuate dai contribuenti, mediante 7 casi pratici.

Esempio 1

Carlo vive in un appartamento all’interno di un condominio, che non dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento, che sta effettuando degli interventi di efficientamento energetico (ad esempio cappotto termico) che beneficiano del Superbonus, conseguendo il miglioramento delle due classi energetiche.

Decide di avviare una ristrutturazione, sostituendo la caldaia e gli infissi e ristrutturando i servizi igienici. Nella situazione prospettata:

  • per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi potrà beneficiare del Superbonus del 110% della spesa sostenuta se la caldaia e le finestre possiedono i requisiti richiesti ai sensi dell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Pertanto, a fronte di una spesa di 8.000 euro, otterrà una detrazione di 8.800 euro (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da 1.760 euro.
  • se si interviene sui servizi igienici sostituendo non solo pavimenti e sanitari ma anche con il rifacimento degli impianti, l’intervento nel suo complesso, rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (trazione massima 48 mila), da ripartire in 10 anni. Pertanto, a fronte di una spesa complessiva di 20 mila euro avrà diritto ad una detrazione pari a 10 mila (50%), con quote annuali di 1.000 euro.

Esempio 2

Vincenzo abita in una villetta singola e vorrebbe effettuare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione passando dalla classe G alla classe E. Decide di avviare una ristrutturazione mediante:

  • sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico, nel rispetto dei requisiti richiesti del Decreto Rilancio. Pertanto, potrà beneficiare del Superbonus. A fronte di spese pari a 25 mila euro (cappotto termico) e 10 mila euro (caldaia e infissi), beneficerà di una detrazione, pari al 110% di 38.500 euro (110%), da ripartire in 5 ed quote annuali da 7.700 euro.
  • ristrutturazione della villetta (interventi edilizi sui pavimenti, impiantistica e bagni). Se tali interventi possiedono i requisiti richiesti, può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (detrazione massima 48 mila), ripartita in 10 anni. Per cui a fronte di spese pari a 55.000 euro avrà diritto ad una detrazione pari al 50% delle spese sostenute (27.500 euro) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (2.750 euro).

Esempio 3

Carmine, che è proprietario di un appartamento in un condominio in città, ha anche una villetta a schiera di proprietà al mare e una in montagna e vuole procedere ad effettuare alcuni lavori di ristrutturazione, usufruendo del Superbonus al 110%.

In tale situazione egli potrà contemporaneamente fruire del Superbonus per le spese sostenute per interventi:

  • di riqualificazione energetica realizzati su massimo due delle suddette unità immobiliari, in città (se l’intervento è effettuato congiuntamente ad un intervento sulle parti comuni), al mare e in montagna. Per gli interventi realizzati sulla terza unità immobiliare potrà, eventualmente fruire dell’Ecobonus, secondo le regole “ordinarie”.
  • di riqualificazione energetica ammessi dalla normativa realizzati sulle parti comuni dell’edificio condominiale,
  • antisismici realizzati su tutte le unità abitative, purché esse siano situate nelle zone sismiche 1,2 e 3.

Esempio 4

Sara abita in qualità di inquilino in una villetta a schiera, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo e vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica agevolati dalla norma.

Sara potrà fruire del Superbonus se effettua gli interventi trainanti e trainati sulla sua unità immobiliare, se con tali interventi si raggiungono i requisiti energetici richiesti certificati dall’attestato di prestazione energetica relativa alla stessa unità.

Esempio 5

Federica, che abita in un edificio unifamiliare, vuole cambiare la sua vecchia caldaia con una a condensazione con classe energetica A, e sostituire i serramenti.

Federica potrà beneficiare del Superbonus per entrambi gli interventi , a condizione che con gli stessi si consegua il miglioramento di due classi energetiche, asseverato mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.).

Esempio 6

Un Condominio vuole realizzare, come intervento trainante, un impianto centralizzato per la sola produzione di acqua calda sanitaria per una pluralità di utenze.

Il Condominio per avere diritto al Superbonus, nel rispetto del comma 6 dell’art. 5 del d.P.R. n. 412 del 1993, dovrà dotare l’impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria di un proprio generatore di calore differente da quello destinato alla climatizzazione invernale, salvo impedimenti di natura tecnica o nel caso che si dimostri che l’adozione di un solo generatore produca un beneficio energetico.

Esempio 7

Vittorio, che vive in un’unità immobiliare in un edificio sottoposto ai vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, vuole sostituire i serramenti. Può beneficiare del Superbonus?

Vittorio potrà fruire del Superbonus per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, anche se non viene realizzato nessun intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sull’edificio condominiale, purché la sostituzione dei serramenti determini il miglioramento delle due classi energetiche ovvero, se non possibile, il passaggio alla classe energetica più alta.

Superbonus del 110%: le tabelle con tutti gli interventi ed i limiti di spesa

Il decreto Rilancio nell’ambito delle misure di sostegno all’economia previste per fronteggiare le difficoltà economiche e finanziarie connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, con l’articolo 119 ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico degli edifici (c.d. “Superbonus”). 

Per usufruire della detrazione, il contribuente deve aver eseguito gli adempimenti normativamente previsti ed essere in possesso della relativa documentazione. 

L’articolo 121 del Decreto Rilancio ha inoltre previsto per gli interventi espressamente elencati nel comma 2 (ivi compresi quelli che danno diritto al “Superbonus”), la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi (c.d. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione a soggetti terzi (compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari) del credito corrispondente alla detrazione spettante. 

Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, il legislatore richiede, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti, l’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 su un’apposita comunicazione da inoltrare all’Agenzia delle entrate che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto in parola può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (tra gli altri, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni). 

Tabella A: interventi trainanti Superbonus 110%

TIPOLOGIA DI INTERVENTOCARATTERISTICHELIMITI DI SPESA
Isolamento termico delle superfici opache verticali (pareti generalmente esterne), orizzontali (coperture, pavimenti) e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare funzionalmente indipendente e che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, sita all’interno di edifici plurifamiliari
(articolo 119, comma 1, lett. a))
L’intervento di isolamento termico deve coinvolgere più del 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.
euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
euro 40.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
euro 30.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità.
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio
(articolo 119, comma 1, lett. b))
Il Superbonus si applica agli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici in condominio per la sostituzione degli impianti esistenti con:
• impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
• impianti di microcogenerazione;
• impianti a collettori solari
euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
euro 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli “edifici unifamiliari” o sulle unità immobiliari di edifici pluri-familiari
(articolo 119, comma 1, lett. c))
Il Superbonus spetta per interventi effettuati sugli “edifici unifamiliari” o sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari (cd. villette a schiera), per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con:
• impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensa-zione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
• impianti di microcogenerazione;
• impianti a collettori solari.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 per singola unità immobiliare. Nel predetto limite, la detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Tabella B: interventi trainanti Superbonus 110%

TIPOLOGIA DI INTERVENTOCARATTERISTICHELIMITI DI SPESA
Spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico indicati nell’articolo 14 del d.l. n. 63 del 2013 e nell’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296/2006 (c.d. “ecobonus”)
(articolo 119, comma 2)
Solo se eseguiti congiuntamente13 sempreché assicurino, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta (attualmente la classe A4) a condizione che gli interventi siano effettivamente conclusiNei limiti di detrazione o di spesa previsti nell’articolo 14 del d.l. n. 63 del 2013 per ciascun intervento e nell’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296/2006
Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d) del d.p.r. 26 agosto 1993, n. 412.
(articolo 119, comma 5)
Installazione degli impianti eseguita congiuntamente all’intervento trainante di riqualificazione energetica o antisismici.
Deve essere prevista la cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3, del d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non auto-consumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.
La detrazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per ciascuna unità immobiliare e, comunque, nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.
Il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nel caso in cui sia contestuale ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f) del d.p.r. n. 380/01.
Sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati contestuale o successiva all’installazione degli impianti medesimi.
(articolo 119, comma 6)
Installazione degli impianti eseguita congiuntamente all’intervento trainante di riqualificazione energetica o antisismici.
Deve essere prevista la cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3, del d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non auto-consumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.
La detrazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per ciascuna unità immobiliare e, comunque, nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo dei predetti sistemi.
Installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici nonché costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 kw, di cui all’articolo 16-ter del d.l. n. 63 del 2013.
(articolo 119, comma 8)
Solo se eseguiti congiuntamente a un intervento di riqualificazione energetica “trainante”.Il limite di spesa ammesso alla detrazione, pari a 3.000 euro, è annuale ed è riferito a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica.

Tabella C: interventi trainati Superbonus di cui all’articolo 119, comma 2, del d.l. n. 34/2020

TIPOLOGIA DI INTERVENTO TRAINATOLIMITE DI SPESA
1. Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano le parti comuni l’involucro dell’edificio con un’incidenza complessiva minore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimoLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45 per numero immobili che compongono l’edificio interessato dall’intervento
2. Sostituzione di finestre comprensive di infissi delle parti comuniLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45 per numero immobili che compongono l’edificio interessato dall’intervento
3. Acquisto e posa in opera delle schermature solari e chiusure oscuranti delle parti comuniLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45 per il numero di unità immobiliari di cui si compone l’edificio interessato dall’intervento
4. Intervento, sulle parti comuni, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di:
a) generatori di aria calda a condensazione
b) generatori a biomassa in classe 5
c) scaldacqua a pompa di calore
La spesa massima ammissibile ammonta a euro 27.272,72 per il numero di unità immobiliari di cui si compone l’edificio interessato dall’intervento
N.B.:
In caso di installazione contestuale di più impianti di cui alle lettere a) b) e c) (ad esempio generatori di aria calda a condensazione unitamente a scaldacqua a pompa di calore) la detrazione massima fruibile rimane comunque pari a euro 27.272,72 per il numero di unità immobiliari di cui si compone l’edificio interessate dall’intervento
5. Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edificiLa spesa massima ammissibile è di euro 3.000 per il numero di unità di immobiliari che compongono l’edificio
6. Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano le parti private dell’involucro dell’edificio o su edifici unifamiliari con un’incidenza complessiva minore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimoLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45
7. Sostituzione delle finestre comprensive di infissi su parti private di un’unità immobiliareLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45
8. Acquisto e posa in opera delle schermature solari e chiusure oscuranti delle parti private dell’edificio o dell’immobile unifamiliareLa spesa massima ammissibile ammonta a euro 54.545,45
9. Intervento di sostituzione degli impianti su edifici unifamiliari di climatizzazione invernale esistenti con impianto dotati di:
a) caldaie a condensazione
b) generatori di aria calda a condensazione
c) pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
d) pompe di calore ad assorbimento a gas
e) sistemi ibridi (caldaia a condensazione)
f) scaldacqua a pompa di calore
La spesa massima ammissibile è pari a euro 27.272,72
N.B.: In caso di esecuzione congiunta degli interventi di cui alle lettere da a) ad e) la detrazione massima concessa ammonta complessivamente a euro 27.272,72
10. Intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianto dotati di sistemi microcogenerazioneLa spesa massima ammissibile per l’intervento è pari a euro 90.909,09
11. Installazione, di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibiliLa spesa massima ammissibile è pari a euro 27.272,72
12 Solare termicoLa spesa massima ammissibile è pari a euro 27.272,72
13. Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici unifamiliariLa spesa massima ammissibile è di euro 3.000

In caso di esecuzione congiunta degli interventi di cui ai precedenti punti 1 e 2 la detrazione massima concessa ammonta complessivamente a euro 54.545,45 per numero immobili che compongono l’edificio interessato dall’intervento.

In caso di esecuzione congiunta degli interventi di cui ai precedenti punti 6 e 7 la detrazione massima concessa ammonta complessivamente a euro 54.545,45.

Superbonus 110% interventi per la riduzione del rischio sismico

Tabella A: interventi trainanti

TIPOLOGIA DI INTERVENTOCARATTERISTICHELIMITI DI SPESA
Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del d.p.r. 26 agosto 1993, n. 412
(articolo 119, comma 5)
Installazione degli impianti eseguita congiuntamente all’intervento trainante di riqualificazione energetica o antisismica.
Deve essere prevista la cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3, del d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non auto-consumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.
La detrazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per ciascuna unità immobiliare e, comunque, nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.
Il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nel caso in cui sia contestuale ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380
Interventi antisismici e di riduzione del rischio sismico di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 (c.d. sismabonus)
(articolo 119, comma 4)
Si tratta di interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente, di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. i), del TUIR, le cui procedute autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017, relativi a edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, inclusi quelli dai quali deriva la riduzione di una o due classi di rischio sismico, anche realizzati sulle parti comuni di edifici in condominio (commi da 1-bis a 1-sexies).
Il Bonus 110 si applica anche alle spese sostenute dagli acquirenti delle cd. case antisismiche, vale a dire delle unità immobiliari facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 (individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006) oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demo-lizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che entro 18 mesi dal termine dei lavori provvedano alla successiva rivendita (comma 1-septies).
– euro 96.000, nel caso di interventi realizzati su singole unità immobiliari. Il limite di spesa ammesso alla detrazione è annuale e riguarda il singolo immobile20.
In caso di più soggetti aventi diritto alla detrazione (com-proprietari, ecc.), tale limite deve essere ripartito tra gli stessi per ciascun periodo d’imposta in relazione alle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico;
– euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio, per gli interventi sulle parti comuni di edifici in condominio;
– euro 96.000, nel caso di acquisto delle “case anti-sismiche”.
Sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati contestuale o successiva all’installazione degli impianti medesimi
(articolo 119, comma 6)
Stesse condizioni indicate al punto precedente.La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per ciascuna unità immobiliare e, comunque, nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo dei predetti sistemi.
Realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici
(articolo 119, comma 4-bis)
A condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.Nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per i medesimi interventi.

Commenti:
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18 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    un tetto non abitabile, pericolante poichè struttura in legno Travi vecchi e copertura in Eternit si puo’ rifare tetto con Ecobonus per risparmio energetico e installare impianto Fotovolatico ?

  2. SI è possibile, rientra tra gli interventi trainanti, nel limiti previsti, ovvero, che gli interventi interessino almeno il 25% della superficie dell’abitazione e garantiscono un miglior isolamento termico dell’abitazione, nel rispetto del miglioramento delle due classi di efficienza energetica dell’edificio.

  3. Buonasera, mio figlio è titolare di assegni di ricerca, esente Irpef. Leggevo una nota dell’agenzia delle entrate, nella quale si precisa che chi non ha un reddito imponibile ai fini Irpef non può accedere alla cessione del credito ne allo sconto in fattura. Siccome il condominio dove ha casa intende fare i lavori come può mio figlio partecipare ai lavori non avendo soldi? Mi schiarisce le idee? Grazie mille

  4. Buongiorno. Dalla lettura della numerosa normativa prodotta (decreto rilancio, circolari, risoluzioni e interpelli) sembra che in caso di cappotto termico più la sostituzione degli infissi, sia in caso di parti comuni in un condominio sia in caso di unità immobiliari unifamiliari, il limite massimo di spesa sia dato dalla somma algebrica dei limiti indicati (50 mila o 40 mila o 30 mila più 60 mila per gli infissi). Dal Decreto del Mise asseverazioni, invece, nell’Allegato 1, nella sezione relativa agli interventi trainati, sia in caso di interventi sulle parti comuni sia negli interventi sulle parti private, viene riportato il seguente periodo (pag. 69 e 71 della G.U. numero 246 del 5 ottobre 2020): le spese, per gli interventi di cui ai punti 1.1.e 1.2 previste in progetto ammontano a _________ euro, la spesa massima ammissibile per l’intero edificio risulta pari al prodotto del “limite di spesa prevista dall’ecobonus” (60.000 euro di detrazione massima per unità immobiliare
    oggetto dell’intervento,diviso l’aliquota del 110% pari a 60.000/1,1 = 54.545 euro) per il numero di unità immobiliari di cui si compone l’edificio corrispondente complessivamente a _______ euro di cui realizzati per un costo di ______ euro.
    Stesso periodo per i privati riportato a pag. 71. Considerando anche che per gli infissi il limite di 60 mila euro è riferito ad un massimo di detrazione spettante e non di massima spesa ammissibile, sarei grato se può risolvermi il seguente quesito: qual è il massimo di spesa sul quale si potrà calcolare il 110% di detrazione spettante ed eventualmente cedere il credito o ottenere uno sconto in fattura? Grazie.

  5. Buongiorno, sono proprietaria di un immobile della categoria commerciale affittato come magazzino ma non da una ditta per attività commerciale bensì da un privato cittadino. Ci sono altri due immobili residenziali nel palazzo che coprono più del 50% dell’intero edificio e i cui proprietari vogliono rifare tetto e caldaia e infissi con ecobonus. Posso chiedere anch’io l’ecobonus per il mio immobile per i lavori precedentemente elencati ( tetto, caldaia ed infissi)?

  6. Avrei il seguente quesito:

    Un soggetto usufruttuario al 50% di un immobile in un condominio può usufruire del Superbonus al 110% per la sostituzione di infissi (come intervento trainato dalla realizzazione del cappotto)?

    Con questo intendo: se l’usufruttuario al 50% affronta tutte le spese di ristrutturazione, allora può godere del 100% delle detrazioni relative alle spese di ristrutturazione, oppure può goderne solo al 50%?

    Mia nonna paterna sarebbe l’usufruttuaria al 50%, che sostituisce gli infissi sulle due abitazioni affittate (codice catastale A2). Dell’altra metà è pieno proprietario mio padre, mentre sulla metà su cui insiste l’usufrutto di mia nonna mio padre è nudo proprietario.

    Mia nonna risiede allo stesso indirizzo delle abitazioni in oggetto, ma in un’altro appartamento.

    Spero di essere stato chiaro,
    Resto in attesa di una vostra gentile risposta,
    Paolo Tardini

  7. Articolo chiarissimo, complimenti.
    Ho un solo dubbio sulla spesa massima attribuita al sismabonus. Nella tabella è indicata in 96000 euro, ma ho il dubbio che quello sia l’importo della detrazione massima, e quindi la spesa massima dovrebbe essere 96000/1,1… sbaglio?

  8. Buona sera,

    vorrei sottoporre alla sua attenzione un quesito: siccome vorrei ristrutturare una villetta a schiera di mia proprietà e ho intenzione di fare un impianto ibrido con pompa di calore, sistema fotovoltaico, serramenti e cappotto termico. Volevo capire, essendo che l’impianto sarà con riscaldamento e rinfrescamento a pavimento, se la demolizione e la costruzione della caldana, con la posatura del nuovo pavimento(quindi costo pavimento e posatura) sia riconducibile al superbonus del 110%. In caso di risposta affermativa in quale tetto di spesa rientra? 50.000 fra le superficie orizzontali o 30.000 tra la sostituzione di impianti di climatizzazione?

  9. Salve, vorrei esporre il mio quesito:
    in una casa unifamiliare abbiamo il riscaldamento con termocamino che provvede anche alla produzione di acs nel periodo invernale, e che viene sostituito da scaldabagno per il periodo estivo (naturalmente solo per acs). Ora stiamo facendo l’allaccio al gas metano e vorremmo anche sostituire gli infissi davvero molto danneggiati. La mia domanda è: si può considerare come intervento trainante l’acquisto della caldaia a metano e la sostituzione dello scaldabagno (quindi senza togliere il termocamino)?

  10. Buonasera volevo porre un quesito riguardo alla mia situazione, io e mio fratello viviamo in 2 unità immobiliari unite ma con ingresso separato e distinto (bifamiliare) e vorrei usufruire del superbonus 110% dovendo fare il cappotto, cambio della caldaia e fare il riscaldamento a pavimento con la sostituzione anche degli infissi. Essendo composta da piano terra, primo piano e un sottotetto riscaldato ma non abitabile, posso rifare il tetto con il dovuto isolamento e alzare le falde per renderlo abitabile (con il piano casa previsto) e usufruire del 110% su tutto il lavoro ? Grazie per la risposta.

  11. Buonasera, sto realizzando una demolizione con costruzione di una casa indipendente con le agevolazioni del sismabonus con un rimborso sino a €96.000. L’installazione di nuove finestre per un risparmio energetico, nonché l’installazione di caldaia con pannello solare mi consentirebbe di avere un’ulteriore detrazione e/o rimborso? Oppure devo aspettare l’anno 2022 per ripartire con i bonus? Grazie della cortese risposta.

  12. Buongiorno,
    Ho una bifamiliare divisa orizzontalmente composta da due appartamenti (piano terra e piano primo) funzionalmente indipendenti e con accessi autonomi di unico proprietario che secondo la risposta n°10 può accedere alle detrazione. Intendo demolire e ricostruire il fabbricato accorpando le unità. Intendo applicare Sismabonus, Ecobonus e ristrutturazione edilizia. Qual’è il limite massimo detraibile complessivo se detraessi tutte le voci di spesa fino a raggiungere tutti i massimali?
    Grazie,
    Federica

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