detrazioni fiscali per figli a carico

Con l’arrivo del nuovo anno, arriveranno anche importanti novità in tema di erogazioni a favore delle famiglie con figli. Si tratta principalmente della comparsa dell’assegno unico, per cui verranno garantite le erogazioni mensili economiche a favore delle famiglie che hanno figli a partire dal settimo anno di gravidanza fino al compimento di 21 anni di età.

Tuttavia con l’arrivo dell’assegno unico cambieranno alcune importanti questioni che riguardano da vicino le detrazioni fiscali e le agevolazioni attualmente presenti per i cittadini con figli a carico. Al momento infatti, fino alla fine di dicembre 2021, sono disponibili alcuni bonus e agevolazioni per i neo genitori, oltre ad alcune detrazioni fiscali per i figli a carico, che dal prossimo anno scompariranno.

Per maggiori informazioni sull’Assegno unico per i figli 2022: “Assegno unico per i figli 2022: come funziona, importi e beneficiari”

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Al momento infatti è disponibile l’assegno temporaneo ancora per tutto il mese di dicembre, che viene erogato ai cittadini che si trovano senza lavoro, oppure a chi lavora in autonomia. Per i lavoratori dipendenti la possibilità dell’assegno unico sarà garantita a partire dal 2022.

In questo articolo cerchiamo di fare un riassunto di quali sono i cambiamenti che arriveranno con il nuovo anno in materia di assegno unico, e cosa cambierà per le famiglie italiane a livello di agevolazioni e detrazioni fiscali per i figli a carico. Vediamo inoltre quali bonus verranno definitivamente eliminati, sostituiti dalla nuova misura.

Detrazioni IRPEF per i figli a carico nel 2022

Secondo le regole generali previste per l’assegno unico, verranno eliminate le detrazioni IRPEF per i figli a carico, per fare posto alle nuove erogazioni mensili che comprendono tutta una serie di bonus presenti ancora per il 2021.

Le detrazioni IRPEF in particolare non saranno più possibili a livello generale, come avveniva in precedenza, ma tuttavia non scompariranno del tutto. Mentre per i figli a carico con età inferiore a 21 anni verranno garantiti gli assegni mensili, per tutte le famiglie in cui i figli a carico superano questa età, sarà ancora possibile chiedere le detrazioni IRPEF spettanti.

Buona notizia quindi, per chi non potrà ricevere le mensilità dell’assegno unico, perché rimarranno comunque possibili le detrazioni IRPEF come in precedenza. Le cose cambiano se nella famiglia di riferimento ci sono figli portatori di handicap. In questo caso l’assegno unico verrà esteso oltre al periodo previsto, ovvero oltre i 21 anni di età.

Non sarà quindi possibile usufruire delle detrazioni IRPEF, ma in compenso saranno garantite le mensilità dell’assegno unico per queste particolari situazioni. Le detrazioni quindi saranno ancora disponibili per alcuni casi, in alternativa sarà possibile richiedere l’accesso all’assegno unico.

Detrazioni e assegno unico per le famiglie numerose

L’assegno unico prevede un’erogazione mensile calibrata come cifra in base al numero di componenti del nucleo famigliare, in base ai figli presenti nella famiglia, e in riferimento allo stato reddituale e patrimoniale del nucleo. Le detrazioni e l’assegno unico per le famiglie numerose dal 2022 cambieranno, rispetto a quanto avviene al momento con le detrazioni e l’assegno temporaneo.

Ad esclusione dei casi visti sopra, le detrazioni fiscali che con l’arrivo del nuovo anno scompariranno fanno riferimento in particolare a quelle che in precedenza erano previste per i nuclei famigliari con molti componenti. Si tratta di tutte quelle famiglie numerose per cui è stato previsto fino ad ora un aiuto sotto forma di detrazione fiscale.

Si tratta di sostegni che potevano raggiungere anche cifre importanti, ma che dal 2022 scompariranno a prescindere dalla ricezione o meno dell’assegno unico. Le detrazioni per famiglie con più di tre figli di fatto non saranno più disponibili, e lo stesso vale per i nuclei con quattro figli a carico.

Per le famiglie numerose che non potranno percepire l’assegno unico, si tratta di una misura di sostegno in meno rispetto al passato, ma va ricordato che fino ai 21 anni di età l’assegno unico prevede alcune maggiorazioni nelle mensilità per ogni figlio.

Assegno unico: le cifre

Le cifre erogate mensilmente per l’assegno unico varieranno in base a come è composto il nucleo famigliare. Si tratta di erogazioni mensili che possono variare anche di molto, da un minimo di 50 euro, fino anche a 175 euro.

L’erogazione mensile verrà corrisposta in base ad una quota fissa e una variabile. La quota fissa può partire dai 50 o dai 100 euro, mentre la quota variabile cambierà in base alla situazione specifica del nucleo famigliare, e al reddito ISEE prodotto.

In ogni caso è prevista una maggiorazione nel pagamento successivamente al secondo figlio, e con la presenza di situazioni di disabilità. Al pari della composizione famigliare, bisogna ricordare che chi ha un valore ISEE basso potrà ricevere la forma di sussidio più elevata, mentre chi ha un reddito più alto, con ISEE che raggiunge i 40.000 euro, vedrà l’erogazione nella sua forma più bassa.

L’assegno unico sarà quindi erogato in modo specifico in base alle necessità economiche particolari della famiglia che vengono verificate dal valore ISEE. Tuttavia non tutti sanno che è possibile accedere alla misura anche senza presentare alcuna attestazione ISEE, in questo caso però l’erogazione mensile sarà la più bassa prevista, intorno ai 50 euro.

Assegno unico: da quando sarà attivo

Contrariamente a quanto si pensava inizialmente, l’assegno unico non sarà attivo da subito, a partire da gennaio, ma verrà erogato dal mese di marzo 2022. Questo perché secondo recenti disposizioni questa erogazione partirà dopo un periodo di tre mesi, da gennaio a marzo 2022, di finestra temporale per presentare le richieste.

In questo periodo inoltre verranno effettuati i dovuti controlli per confermare o rifiutare le domande di accesso alla misura, che sarà attiva a partire da marzo 2022, e prevede l’annualità di applicazione da marzo 2022 a marzo 2023 per iniziare.

L’assegno unico da un lato comporterà la perdita di molte detrazioni fiscali e bonus precedentemente disponibili per i cittadini, dall’altro lato andrà a semplificare notevolmente il sistema di sostegno per le famiglie con figli, che potranno ricevere l’aiuto complessivo in un’unica erogazione.

Per poter richiedere l’accesso all’assegno unico è consigliato procedere con il calcolo ISEE, per cui è possibile procedere nei primi mesi del 2022, per stabilire con precisione l’entità dell’erogazione mensile. Inoltre bisognerà muoversi attraverso l’ente previdenziale INPS, come già accade per diversi altri bonus disponibili.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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