Guida completa alla compilazione della Certificazione Unica 2026 per i lavoratori impatriati. Scopri i codici per il nuovo regime (D.Lgs. 209/2023), le regole per le vecchie agevolazioni e le annotazioni da inserire in caso di mancata detassazione in busta paga.
La Certificazione Unica (CU) 2026 per i lavoratori impatriati attesta i redditi percepiti e le ritenute operate in regime di agevolazione fiscale. Nel modello 2026, i sostituti d'imposta devono distinguere nettamente tra il "vecchio" regime (esenzione al 50%, 70% o 90% ex D.Lgs. n. 147/15) e il "nuovo" regime per i rientri dal 2024 (esenzione al 50% o 60% ex D.Lgs. n. 209/23), inserendo gli specifici codici di esenzione e le corrette annotazioni.
Come funziona la Certificazione Unica per i lavoratori impatriati Il datore di lavoro, in qualità di sostituto d'imposta, applica l'agevolazione direttamente in busta paga su richiesta scritta del dipendente. A fine anno, certifica le somme erogate e le trattenute effettuate tramite il modello CU. La corretta compilazione è vitale per evitare disallineamenti con la dichiarazione precompilata del lavoratore. Nella nostra pratica professionale, la fase di controllo incrociato tra i cedolini paga annuali e la bozza di CU è il momento in cui intercettiamo il maggior numero di anomalie sulle basi imponibili ridotte su redditi da lavoro dipendente. L'indicazione del reddito imponibile e della quota esente I dati fiscali del lavoratore impatriato si sdoppiano all'interno della Certificazione Unica per dare immediata evidenza del beneficio goduto. Nei Punti 1 o 2 (della sezione Dati Fiscali relativi al lavoro dipendente) deve essere esposto esclusivamente l'importo assoggettato a tassazione ordinaria. Tale importo corrisponde alla quota imponibile (ad esempio il 50%, il 30% o il 10% del reddito pattuito). La restante parte del reddito (la quota esente che non ha concorso alla formazione della base imponibile) trova collocazione nella sezione "Altri Dati", specificamente nel riquadro "Redditi Esenti". In questa sezione operano due campi fondamentali:
Nel Punto 463 (o 465) si inserisce l'esatto ammontare detassato (es. il 50% o 70% del lordo). Nel Punto 462 (o 464) si indica lo specifico "Codice" numerico identificativo della normativa applicata.
Attenzione ai Dati Anagrafici: il Punto 11 (Stato Estero) Prima di compilare i dati fiscali, il sostituto d'imposta non deve dimenticare un passaggio fondamentale nell'anagrafica del percipiente. Per i lavoratori impatriati (così come per docenti e ricercatori) è obbligatorio compilare il Punto 11 ("Stato estero") indicando il Paese in cui il lavoratore era residente fino al momento del rientro in Italia. Il codice da inserire non è libero, ma va prelevato dalla specifica Tabella H in appendice alle istruzioni ministeriali.
I nuovi codici CU 2026 per gli impatriati (rientri dal 2024) Il D.Lgs. n. 209/23 ha riformato radicalmente il regime per i soggetti che hanno trasferito la residenza fiscale in Italia a ...
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