Si torna a parlare di cashback, questa volta per le detrazioni su medicine, analisi, visite, cure, assistenza e le altre spese socio-sanitarie, le quali verranno erogate direttamente sul conto corrente tramite piattaforme telematiche. In prospettiva futura, questa situazione potrebbe avvenire anche per altre spese detraibili. La misura fa parte della trattativa sulla legge delega per la riforma del Fisco.

Il governo ha riiniziato a parlare di cashback sulle spese sociosanitarie, tale possibilità potrebbe essere estesa ad altre spese detraibili ma serviranno misure che prevedono copertura finanziaria, con la prossima manovra. Pertanto, invece che inserire le spese mediche o sanitarie nella dichiarazione dei redditi per beneficiare della detrazione fiscale, si potrebbe ottenere un rimborso più immediato sul conto corrente.

La proposta del cashback fiscale è oggetto di due emendamenti alla legge delega di riforma fiscale. Gli emendamenti presentati non prevedono informazioni sul funzionamento di questa possibilità. Tuttavia, sebbene sia solo un ipotesi, tale strumento potrebbe prevedere la possibilità di comunicare le coordinate IBAN del conto su cui ottenere il rimborso al farmacista al momento del sostenimento della spesa. Comunicando la possibilità di beneficiare del cashback anziché della detrazione fiscale, come succedeva con la Lotteria degli scontrini.

Come riporta il Sole24ore, tale possibilità si sostanzierebbe nel richiedere al farmacista, all’assicurazione o all’Inps, la possibilità di beneficiare del cashback anziché della detrazione fiscale, comunicando un codice che andrà riportato sia nel mezzo di pagamento che nello scontrino telematico/fattura elettronica/bollettino di pagamento, dopodiché il venditore, al momento di comunicare all’anagrafe tributaria la spesa sostenuta dal contribuente, ad indicare la volontà di quest’ultimo di fruire del cashback.

Cashback sulle spese sanitarie: come potrebbe funzionare

Le detrazioni mediche potranno arrivare direttamente sul conto corrente del contribuente e non più attraverso la dichiarazione dei redditi. In buona sostanza, anziché inserire le spese mediche o sanitarie nella dichiarazione dei redditi, per poi attendere l’approvazione e l’accredito del rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate, si potrà ottenere  un rimborso più immediato sul conto corrente.

La disposizione prevede la graduale trasformazione senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica delle detrazioni fiscali di cui all’art. 15 del Tuir, tra cui vi rientrano le spese mediche, circa gli acquisti di specifici beni e servizi in rimborsi erogati direttamente le piattaforme telematiche diffuse.

«È stato accolto l’impianto del cashback fiscale come lo abbiamo proposto: il governo ha accolto lo spirito e la ratio della norma con l’erogazione diretta” delle detrazioni, “e c’è una proposta migliorativa di Leu su cui non poniamo alcun ostacolo». Lo ha detto la deputata del M5s Vita Martinciglio, al termine della riunione di maggioranza con il governo sulla delega fiscale.

Nella proposta contenuta nel documento della Commissione bicamerale di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria viene citata la possibilità che questa misura sia applicabile anche a soggetti altrimenti incapienti dal lato dell’imposta sul reddito, al fine di combatte l’evasione fiscale, ciò in quanto chi non può portare niente in detrazione è più propenso a richiedere sconti su scontrini e fatture.

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Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Approfondisce i temi legati all'IVA ed alla normativa fiscale domestica oltre ad approfondire aspetti legati al diritto societario.

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