genitori separati

Il Governo aveva previsto già il bonus per i genitori separai e divorziati, ma era a lungo rimasto inattuato. Con l’emendamento al Decreto fiscale l’incentivo è stato reintrodotto, con ogni probabilità verrà recuperato. Il bonus genitori separati o divorziati, dunque, nasce già con il precedente governo. A recuperare la misura prevista dall’articolo 12-bis del decreto legge 22 marzo 2021, numero 41, ovvero il decreto Sostegni è un emendamento approvato Commissioni Finanze e Lavoro riunite al Senato.

Per l’ufficialità manca ancora il via libera definitivo dell’aula, che dovrebbe arrivare in giornata a conclusione dell’iter parlamentare della legge di conversione del Decreto fiscale.

Il beneficio nasce con lo scopo di aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Come sappiamo, molti lavoratori hanno subito una riduzione considerevole del proprio reddito, anche a causa della sospensione dal proprio impiego.

Il bonus si rivolge a questi cittadini, in specie ai genitori tenuti a rendere l’assegno di mantenimento. L’incentivo integra la somma dovuto per il sostentamento della prole.

A tal fine, il legislatore ha previsto l’erogazione di 800 euro mensili a ciascun beneficiario.

Vediamo nel dettaglio cosa sappiamo sul bonus genitori separati e divorziati.

Bonus genitori separati e divorziati: di cosa si tratta?

Nell’ottica di aiutare le famiglie in difficoltà, il Decreto Sostegni ha introdotto il bonus genitori separati e divorziati. Tuttavia, la misura non ha mai trovato attuazione, solo di recente recuperata mediante un emendamento al Decreto fiscale approvato dalle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato.

Invero, il sistema in origine contemplato per il bonus in questione ha subito un’importante revisione. Infatti, sono stati modificati criteri e requisiti, che sono stati compiutamente riscritti e resi sicuramente più rigidi di quanto ci si aspettava.

In primo luogo, è stata circoscritta la platea di soggetti che ne possono fare richiesta. L’incentivo potrà essere richiesto dai genitori lavoratori che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa a causa della pandemia di Covid.

Dunque, l’incentivo sarà concesso per porre riparo alle conseguenze della pandemia, sarà infatti rivolto a coloro che a causa dell’emergenza sanitaria non sono in grado di garantire il versamento dell’assegno di mantenimento.

Il bonus genitori separati e divorziati viene quindi consesso al fine di integrare l’assegno, in modo tale da alleggerire la posizione del genitore tenuto al mantenimento.

Per far fronte al nuovo incentivo, il legislatore ha stanziato circa 10 milioni di euro, che verranno suddiviso in 800 euro che verranno stanziati a ciascuno richiedente mensilmente.

Perché il provvedimento non è mai divenuto esecutivo?

Il bonus genitori separati o divorziati, dunque, nasce già con il precedente governo. A recuperare la misura prevista dall’articolo 12-bis del decreto legge 22 marzo 2021, numero 41, ovvero il decreto Sostegni è un emendamento approvato Commissioni Finanze e Lavoro riunite al Senato.

Per l’ufficialità manca ancora il via libera definitivo dell’aula, che dovrebbe arrivare in giornata a conclusione dell’iter parlamentare della legge di conversione del Decreto fiscale.

Il bonus in questione vedrà come specifici beneficiari i genitori separati e divorziati.

Il Decreto Sostegni, infatti, ha introdotto l’incentivo. Tuttavia, il provvedimento previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri doveva essere reso esecutivo, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Sostegni.

Invero, la misura in questione, non è mai arrivata in Gazzetta Ufficiale. Nonostante il decreto Sostegni sia stato convertito il 21 maggio scorso la misura è quindi rimasta inattuata.

Chi sono i beneficiari del bonus genitori separati e divorziati?

Il bonus genitori separati e divorziati, come abbiamo evidenziato non opera in favore di tutte le famiglie, ma è circoscritto ad alcuni specifici destinatari.

IL beneficiario del bonus genitori separati e divorziati è specificamente rivolto al genitore separato o divorziato che vive da solo ed è in difficoltà a versare l’assegno di mantenimento per il proprio figlio (o i propri figli) all’ex coniuge con cui i minori vivono.

Agli stessi spetta una somma di 800 euro mensili che integra la somma da versare a titolo di assegno di mantenimento.

In tal modo si cercherà di incentivare i cittadini che hanno visto ridurre le proprie aspettative reddituali per effetto della crisi economica successiva all’emergenza sanitaria.

E’, infatti, necessario che il genitore beneficiario abbia subito una sospensione lavorativa che:

  • durata minima della sospensione deve essere di 90 giorni, a partire dall’8 marzo 2020;
  • con riduzione del reddito deve essere almeno del 30 per cento, rispetto a quanto percepito nell’anno 2019.

Dunque la motivazione dell’inadempimento all’onere deve essere la sospensione o riduzione, a seguito della emergenza sanitaria.

Gli ulteriori requisiti saranno espressamente previsti dal successivo provvedimento che dovrà essere adottato con  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le pari opportunità e la famiglia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e della giustizia.

In tal atto, si darà conto dei requisiti necessari e delle modalità di accesso al bonus genitori separati e divorziati.

I dubbi sul bonus

Invero, il bonus genitori separati e divorziati ha sollevato alcune perplessità In specie nella nota di lettura dei tecnici del Senato e della Camera, si legge:

“L’accesso al Fondo, dal tenore letterale della disposizione, sembra essere consentito ai lavoratori separati o divorziati per il pagamento soltanto degli assegni per il mantenimento dei figli. Sembrerebbe esclusa quindi la possibilità per il lavoratore separato o divorziato di poter fruire di questi contributi per il pagamento dell’assegno spettante al coniuge o ex coniuge a seguito di separazione o di scioglimento del matrimonio”

"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

Lascia una Risposta

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome