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Bonus bebè 2021: cos’è? Come riceverlo?

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L’INPS ha rilasciato la procedura online per la compilazione e l’invio delle domande. Il bonus sarà erogato a partire dal 18 marzo. L’assegno di natalità (Bonus Bebè) è destinato alle famiglie, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno corrisposto mensilmente è annuale e spetta fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

L’INPS ha rilasciato la procedura online per la compilazione e l’invio delle domande. Il bonus sarà erogato a partire dal 18 marzo. Per conoscere la data esatta è possibile consultare il proprio fascicolo.

Il Bonus bebè è una misura di sostegno alla natalità introdotta dalla Legge di stabilità del 2015 per il triennio 2015-2017 (attuata con il DPCM 27 febbraio 2015).

Inizialmente, era riconosciuto per i primi tre anni di vita del figlio e, in caso di adozione spettava, per i tre anni successivi all’ingresso nel nucleo familiare.

La Legge di Bilancio ha prorogato il bonus bebè per il 2021, il quale viene corrisposto a prescindere dal reddito ISEE. Quindi, anche nel 2021 è previsto il Bonus, per tutti i figli nati, adottati o in affido dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Il Bonus Bebè spetta fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione o affidamento preadottivo.

Per conoscere quali sono tutti i Bonus fiscali legati alla famiglia per il 2021: “Bonus famiglia 2021: quali sono i bonus previsti per il 2021?”


Bonus bebè: gli anni precedenti

La legge di Bilancio ha prorogato l’assegno di natalità per il 2021.

La legge di stabilità 2015 ha stabilito che, per incentivare la natalità per ogni figlio nato o adottato (o in affido preadottivo) tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è prevista l’erogazione di un assegno di 960 euro annui, da corrispondere mensilmente a partire dal mese di nascita o di adozione e fino al terzo anno di nascita o di ingresso nella famiglia dopo l’adozione.

Dal 2018, rispetto all’assegno di natalità degli anni precedenti (applicabili per gli eventi antecedenti al 2020), la prestazione è stata rimodulata con soglie ISEE ed è prevista soltanto per 12 mensilità, fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

A quanto ammonta il Bonus bebè?

Il Bonus bebè è modulato, anche per il 2021, in base alle fasce di reddito di riferimento e nel dettaglio:

  • L’assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
  • Assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  • Assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

Resta fermo che caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno è aumentato del 20%.

Chi può beneficiare del Bonus bebè?

La misura è prevista a favore in favore dei figli conviventi di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Mancata presentazione ISEE

La mancata presentazione dell’ISEE, comporta la corresponsione dell’assegno nei limiti dell’importo minimo, ovvero 960 euro.

Nel caso in cui, l’ISEE è presentato successivamente, l’importo dell’assegno potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante.

Come fare domanda per il Bonus bebè?

La domanda per beneficiare del Bonus bebè dovrà essere presentata entro la la fine del mese precedente a quello di compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare. 

La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica, mediante:

  • portale web;
  • numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • patronati.

In casi di nascite gemellari o adozioni plurime avvenute contestualmente dovrà essere presentata una domanda domanda per ogni figlio nato o adottato.

La domanda dovrà essere inoltrata accedendo al sito INPS, mediante SPID, CIE o CNS e selezionare il servizio Assegno di natalità – Bonus Bebè (Cittadino)

  • una volta avuto accesso ai servizi offerti dal portale web dell’Inps, i neogenitori richiedenti il Bonus bebè 2021 potranno inviare la richiesta di sussidio per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021;
  • cliccare infine su “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” e selezionare poi la voce “Assegno di natalità- Bonus Bebè”;

Decadenza Bonus bebè

La corresponsione del bonus è interrotta, in caso di:

  • Revoca adozione;
  • Decesso del figlio;
  • Decadenza dalla responsabilità genitoriale;
  • Il minore viene affidato a terzi;
  • Il minore viene affidato al genitore che non ha presentato la domanda.

Il richiedente è tenuto a comunicare all’INPS, entro 30 giorni, la perdita di uno dei requisiti oppure il verificarsi di una delle predette cause di decadenza, fermo restando il recupero da parte dell’INPS delle somme erogate indebitamente.

Assegno unico per i figli

Tra le novità previste dalla Legge di Bilancio 2021 si annovera l’assegno unico per i figli, il cui importo dovrebbe arrivare fino a 250 euro per ciascun figli. Esso dovrebbe essere composto da una parte universale ed una parte variabile. La sua entrata in vigore è prevista dal 1 luglio 2021.

Sono stati stanziati 3 miliardi nel 2021, i quali diventeranno poi 5 nel 2022.

L’assegno mensile sarà erogato alle famiglie con uno o più figli, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 21esimo anno di età. Per poterne beneficiare è necessario avere:

  • Cittadinanza italiana, dell’Unione europea oppure extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, purché residenti in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi.

Potranno beneficiare dell’Assegno unico per i figli, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati e la grande novità è che potranno beneficiarne anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, disoccupati e gli incapienti. 

Per maggiori informazioni: “Assegno unico per i figli a partire da 200 euro”

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