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Bonus assunzioni 2026: sgravi fino all’100% per giovani, donne e ZES unica in scadenza

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
3 min di lettura
In sintesi

Scade il 30 settembre la domanda per il bonus assunzioni 2026. Scopri requisiti e importi degli sgravi INPS per giovani, donne e

Disponibili 2,8 miliardi di euro per le imprese che stabilizzano il personale. Requisiti, importi mensili e regole per la presentazione delle domande entro il 30 settembre.


Entra nel vivo la misura da 2,8 miliardi di euro introdotta dal Decreto Coesione per sostenere l’occupazione stabile in Italia. Il provvedimento offre ai datori di lavoro privati un esonero fino al 100% dal versamento dei contributi previdenziali per le nuove assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato. Con il termine per la presentazione delle istanze fissato per il 30 settembre, le aziende sono chiamate a verificare i requisiti per accedere alle tre linee di incentivo previste dall’INPS. Per approfondire il quadro normativo completo, ti rimandiamo al nostro articolo: “Il Decreto Lavoro 2026 è legge: salario giusto, welfare e tutti i nuovi bonus assunzioni”.

Bonus assunzioni 2026

Il quadro normativo articola le agevolazioni in base al profilo anagrafico e lavorativo dei candidati, riservando un’attenzione particolare alle aree del Mezzogiorno ricomprese nella ZES Unica:

  • Bonus Giovani Under 35: Riservato a chi non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Lo sgravio contributivo parte da 500 euro al mese e sale fino a 650 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES Unica;
  • Bonus Donne: Destinato alle lavoratrici di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi al Sud o da 24 mesi sul resto del territorio nazionale. Il contributo parte da 650 euro mensili e raggiunge gli 800 euro al mese per le residenti nelle regioni meridionali;
  • Bonus ZES Unica Over 35: Riservato alle micro e piccole imprese del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati da oltre 24 mesi. L’importo massimo concedibile è pari a 650 euro al mese.

Sintesi delle agevolazioni

Tipologia BonusRequisito LavoratoreImporto Max Mensile
Giovani Under 35Primo impiego a tempo indeterminato€ 500 (€ 650 in ZES Unica)
Donne SvantaggiateDisoccupate da 6 (Sud) a 24 mesi (Naz.)€ 650 (€ 800 al Sud)
Over 35 ZES UnicaDisoccupati >24 mesi (PMI del Sud)€ 650

Condizioni e vincoli per i datori di lavoro

L’accesso agli sgravi è condizionato dal rispetto di rigorosi criteri di regolarità contributiva e gestionale:

  • DURC e Contratti: Obbligo di possesso del DURC in corso di validità e rispetto dei contratti collettivi nazionali (CCNL) sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
  • Incremento occupazionale netto: L’assunzione deve determinare un reale aumento dell’organico rispetto alla media dei lavoratori impiegati nei 12 mesi precedenti;
  • Tutela del posto di lavoro: Assenza di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi antecedenti l’assunzione nella medesima unità produttiva.

L’eventuale assenza dell’incremento netto o la violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro comportano la revoca immediata del beneficio e il recupero dei contributi non versati da parte dell’INPS.

Dove e come presentare la domanda

Per ottenere il via libera allo sgravio, i datori di lavoro (o i loro consulenti intermediari) non applicano l’agevolazione in automatico, ma devono inviare una specifica istanza telematica all’INPS.

La richiesta va inoltrata tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) presente sul sito dell’INPS. All’interno della piattaforma sono disponibili i moduli telematici dedicati, denominati rispettivamente:

  • Bonus giovani 2026;
  • Bonus donne 2026;
  • Bonus ZES 2026.

Nell’istanza andranno indicati i dati del lavoratore, la data di assunzione (o trasformazione a tempo indeterminato), la tipologia di orario (full-time o part-time) e la specifica condizione di svantaggio.

Scadenze da rispettare

Come chiarito dall’Istituto previdenziale, la scadenza perentoria per l’invio delle domande relative ai rapporti agevolabili è fissata al 30 settembre. A partire dal 1° ottobre non sarà più possibile inviare nuove istanze per i periodi di competenza stabiliti dalla norma.

Flusso UniEmens, Codici e Arretrati

Una volta inviata la domanda, l’INPS effettua i controlli telematici (es. capienza dei fondi, presenza del DURC regolare, verifica dei requisiti) e rilascia un provvedimento di autorizzazione con il relativo protocollo.

L’importo autorizzato dall’INPS rappresenta il tetto massimo che l’azienda può portare a conguaglio. A questo punto, il datore di lavoro applicherà materialmente lo sgravio attraverso le denunce contributive mensili UniEmens.

  • Codici di conguaglio: L’INPS assegna specifici codici causale per l’esposizione in UniEmens (ad esempio, per il Bonus Giovani sono stati introdotti codici come EG26 per i lavoratori svantaggiati standard ed EGZS per la maggiorazione in area ZES);
  • Gestione Arretrati: Per le assunzioni effettuate nei mesi precedenti all’apertura delle procedure telematiche (es. assunzioni da gennaio in poi), l’INPS ha previsto specifiche finestre temporali nei flussi UniEmens di luglio, agosto e settembre per consentire il recupero degli arretrati spettanti, a patto che i requisiti del Decreto Coesione siano stati rispettati sin dal momento dell’assunzione;
  • Gestione del Part-Time: In caso di assunzione a tempo parziale, il massimale dell’esonero (es. 500, 650 o 800 euro) viene ridotto proporzionalmente all’orario di lavoro svolto. Se in futuro l’orario dovesse ridursi ulteriormente, il datore di lavoro dovrà riparametrare lo sgravio nel flusso UniEmens; se dovesse aumentare, il beneficio non potrà comunque superare il tetto massimo inizialmente autorizzato dall’INPS.

Sintesi dell’Iter Operativo

  1. Verifica preliminare: Controllo della condizione di svantaggio del lavoratore, regolarità del DURC e calcolo dell’incremento occupazionale netto.
  2. Istanza telematica: Invio del modulo tramite il Portale Agevolazioni ex DiResCo entro il 30 settembre.
  3. Autorizzazione: Attesa dell’esito da parte dell’INPS con l’indicazione dell’importo massimo spettante.
  4. Denuncia mensile: Inserimento del codice di autorizzazione e del codice causale (es. EG26, EGZS) nel flusso UniEmens per abbattere il debito contributivo.
Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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