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Scadenze fiscali ottobre 2026: il calendario completo degli adempimenti

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
3 min di lettura

Con l’arrivo dell’autunno, la macchina fiscale per imprese, professionisti e contribuenti privati entra nel vivo, portando con sé un mese ricco di appuntamenti fondamentali. Tra liquidazioni periodiche, dichiarazioni dei redditi e nuove scadenze strategiche come il Concordato Preventivo Biennale, ottobre rappresenta un vero e proprio spartiacque per la gestione finanziaria e fiscale dell’anno.

Di seguito analizziamo nel dettaglio le date da segnare in agenda per evitare sanzioni e gestire al meglio la liquidità aziendale e personale.

Tabella riepilogativa: calendario fiscale ottobre 2026

Per fornire una visione chiara e immediata, ecco la sintesi delle scadenze principali del mese:

Data di Scadenza Adempimento Fiscale Soggetti Interessati
12 Ottobre Comunicazione per riduzione/annullamento secondo acconto IRPEF Dipendenti e pensionati con sostituto d’imposta
16 Ottobre Liquidazione IVA mensile, ritenute, contributi INPS e 5° rata imposte Imprese, professionisti, datori di lavoro
26 Ottobre Presentazione Modello 730 Integrativo Contribuenti privati e lavoratori dipendenti
27 Ottobre Presentazione elenchi Intrastat (mensili e trimestrali) Operatori intracomunitari (imprese/professionisti)
31 Ott. (2 Nov.) Invio Modello Redditi, Irap, 770 e accettazione CPB Partite IVA, società, professionisti, datori di lavoro

12 Ottobre: comunicazione al sostituto d’imposta per l’acconto IRPEF

Il 12 ottobre è l’ultimo giorno utile per i lavoratori dipendenti e i pensionati per comunicare al proprio sostituto d’imposta la volontà di non effettuare il secondo (o unico) acconto Irpef per il 2026, oppure di effettuarlo in misura ridotta. Questa opzione è strategica per chi prevede, nel corso dell’anno, redditi inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente, permettendo di alleggerire il carico fiscale trattenuto in busta paga.

16 Ottobre: Il “Tax Day” di metà mese

Come di consueto, a metà mese si concentrano i versamenti periodici più importanti. Gli adempimenti principali da effettuare entro il 16 ottobre tramite modello F24 sono:

  • Liquidazione IVA: versamento relativo alla liquidazione mensile per i contribuenti con obbligo mensile, riferito alle operazioni di settembre 2026.
  • Ritenute alla fonte: versamento delle ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente, assimilati e lavoro autonomo.
  • Contributi previdenziali: pagamento dei contributi INPS dovuti dai datori di lavoro sulle retribuzioni maturate nel mese di settembre.
  • Imposte a rate: versamento della quinta rata delle imposte emerse dai modelli Redditi e Irap presentati in estate. Da notare che per chi ha usufruito in estate della maggiorazione dello 0,40% per differire il versamento, si tratta della quarta rata.

26 e 27 Ottobre: 730 Integrativo e Modelli Intrastat

L’ultima settimana del mese si apre con due adempimenti dichiarativi fondamentali. Lunedì 26 ottobre (con slittamento poiché il 25 cade di domenica) è il termine ultimo per presentare il modello 730 integrativo.

Questa opzione è a disposizione dei contribuenti che si rendono conto di aver dimenticato oneri deducibili o detraibili all’interno del 730/2026 originariamente presentato. La trasmissione del 730 integrativo consente di recuperare le spese omesse e beneficiare di un maggior credito d’imposta o di un minor debito. Attenzione però: questo modello può essere utilizzato solo per le integrazioni a favore del contribuente. Per correzioni a sfavore (che generano un maggior debito), sarà necessario presentare il Modello Redditi.

Martedì 27 ottobre scade invece il termine per la presentazione telematica degli elenchi Intrastat, che riepilogano le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni e servizi relativi al mese di settembre per i soggetti con obbligo mensile, o al terzo trimestre per i soggetti trimestrali.

2 Novembre: Lo Slittamento delle Dichiarazioni Annuali e del CPB

Le scadenze che cadono naturalmente il 31 ottobre subiscono uno slittamento automatico al primo giorno lavorativo utile, ovvero il 2 novembre, poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato. Il blocco di invii telematici concentrato in questa data è massiccio e decisivo. Entro il 2 novembre andranno trasmessi:

  • Modello Redditi PF: la dichiarazione obbligatoria per i titolari di partita IVA e per le persone fisiche che non hanno potuto o voluto trasmettere il modello 730. Questa data rappresenta anche il limite temporale per correggere modelli 730/2026 errati o incompleti tramite il modello Redditi, garantendone l’invio nei termini ordinari.
  • Modello Redditi SP e SC: dichiarazione per le Società di Persone e le Società di Capitali il cui anno d’imposta coincide con l’anno solare.
  • Dichiarazione IRAP: invio telematico per tutti i soggetti tenuti al pagamento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.
  • Modello 770: trasmissione telematica della dichiarazione da parte dei datori di lavoro, dei committenti e degli amministratori di condominio (in veste di sostituti d’imposta), necessaria per comunicare all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate su stipendi, dividendi e fatture dei professionisti, oltre ai relativi versamenti effettuati.

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: la scadenza decisiva

Per le partite IVA, sia quelle in regime forfettario che quelle soggette agli ISA, la data del 2 novembre 2026 rappresenta l’attesissimo termine perentorio per valutare e accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate relativa al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027.

Accettare questo patto con il Fisco significa fissare in anticipo il reddito su cui calcolare le imposte per i prossimi due anni, mettendosi al riparo da eventuali accertamenti induttivi. L’adesione ufficiale si concretizza direttamente all’interno della medesima procedura di invio telematico del Modello Redditi. Poiché si tratta di una scadenza non prorogabile, è fondamentale che i professionisti e le imprese valutino i pro e i contro della proposta tramite i software gestionali dell’Agenzia prima che la finestra si chiuda definitivamente.

Cosa fare in caso di scadenze mancate: Ravvedimento Operoso

Il mese di ottobre è molto denso, e il “Tax Day” del 16 ottobre, che concentra la liquidazione IVA mensile, i versamenti INPS, le ritenute e la quinta rata delle imposte, può mettere sotto pressione la liquidità di imprese e professionisti. Ma cosa succede se non si riesce a pagare entro i termini stabiliti?

In caso di versamento omesso, insufficiente o tardivo, i contribuenti possono mettersi in regola spontaneamente ricorrendo al Ravvedimento Operoso. Questo strumento permette di sanare il debito versando l’imposta originaria maggiorata degli interessi legali (calcolati in base ai giorni di effettivo ritardo) e di una sanzione ridotta. Il principio base è semplice: prima si regolarizza la propria posizione rispetto alla scadenza originaria, minore sarà l’impatto della sanzione applicata.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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